Collezione Peggy Guggenheim

I territori della sostenibilità

Preservando le opere che Peggy Guggenheim collezionò con spirito d’avanguardia e lasciò in Italia come parte del patrimonio culturale, il museo si propone quale spazio d’incontro e di scambio aperto alle diversità e all’approfondimento dei temi urgenti del nostro tempo, perché dalla conoscenza dell’arte e del processo creativo si possa comprendere e interpretare il presente con pensiero critico.

 

La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei più importanti musei in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo con sede a Venezia a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy Guggenheim. Oggi il museo raccoglie i capolavori di grandi maestri del Novecento e delle avanguardie artistiche di inizio secolo collezionati da Peggy. Oltre al museo veneziano, la Fondazione Solomon R. Guggenheim gestisce anche il Museo Guggenheim di New York e di Bilbao.





Guggenheim Intrapresæ

Il museo intende dialogare con il pubblico di oggi e di domani, vicino al proprio territorio e aperto alle diversità culturali, e affermarsi come spazio di libertà, confronto e inclusione sociale. La partecipazione delle aziende gioca un ruolo fondamentale per mirare a questo obiettivo e ci permettono di portare avanti un impegno costante di responsabilità e impatto sociale. Con questa ambizione nasce il progetto Guggenheim Intrapresæ, quando nel 1992, per la prima volta in Italia, un pionieristico gruppo di aziende si unisce al museo coniugando l’eccellenza nel proprio settore e la passione per l’arte. “Sostegno” è stata la parola chiave che ha accompagnato il progetto in questa lunga esperienza. “Disegniamo il futuro” è il pay-off attuale, che vuole interpretare quella visione proiettata al domani e quella lungimiranza proprie di Peggy Guggenheim. Partendo da questi due ingredienti, i territori della nostra sostenibilità si declinano in attività e percorsi diversificati che affrontano i temi della contemporaneità attraverso la lente dell’arte. In questo impegno verso la società rientra la recente collaborazione, nata nel 2018, con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che si occupa di promuovere i 17 Obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Negli anni il museo ha collaborato con numerose associazioni attive sul territorio veneto e italiano sviluppando innovativi Public Programs, attività e programmi gratuiti a forte impatto sociale tra i quali rientrano: corsi di lingua italiana per stranieri; visite guidate e attività rivolte al pubblico di non vedenti, ipovedenti e vedenti in chiave inclusiva; laboratori per bambini e famiglie; giornate di formazione per insegnanti sui temi del plurilinguismo, delle competenze interculturali e dell’abbattimento degli stereotipi. Ai Public Program si aggiungono le attività di ricerca scientifica, lo studio e la formulazione di nuovi materiali e tecniche di restauro che negli anni hanno portato a collaborare con enti accreditati come l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, il CNR e alcuni importanti altri musei internazionali, come nel caso del recente restauro di alcune opere di Jackson Pollock e Marcel Duchamp.Infine, il museo si impegna da sempre a coinvolgere ogni anno circa 200 studenti provenienti dalle principali università del mondo, una comunità di giovani appassionati d’arte e di creatività, che riempiono le sale della Collezione e accompagnano i visitatori in percorsi immersivi nella casa di Peggy Guggenheim.

Guggenheim Intrapresæ