I Provenzali

La nostra rotta verso la sostenibilità

Innovare nel rispetto della tradizione; contaminare con il proprio approccio sostenibile fino ad appassionare e a coinvolgere in un percorso comune tutti i propri stakeholder.

L’attuale azienda è nata a fine Novecento, quando Gianasso ha trasformato la propria tradizione saponiera in vera innovazione, proponendosi al mercato della G.D.O. con i saponi e i cosmetici vegetali o di origine vegetale I Provenzali, diventando leader del settore del naturale e del biologico. Nel 2017 l’azienda è stata acquisita da Mirato S.p.A., gruppo industriale italiano che ha mantenuto intatta l’identità del brand, investendo importanti risorse per incentivare lo sviluppo aziendale.




Disciplinare I Provenzali per il Cosmetico Sostenibile

Perché un Disciplinare? Perché Gianasso, già nei primi anni 2000, ha formulato delle Linee Guida per lo Studio del Prodotto per definire i requisiti da rispettare nella progettazione del Cosmetico I Provenzali. Oggi, a quasi vent’anni dalla nascita del brand, Gianasso fa un importante passo avanti e stila un Disciplinare per esprimere gli impegni aziendali nella progettazione del Cosmetico Sostenibile. Un Disciplinare che detta regole stringenti sulla scelta delle materie prime, del packaging, del territorio nel quale effettuare la lavorazione, ma che prende in carico anche altri impatti sociali e ambientali determinati dall’azienda e dai suoi fornitori. Un’attività sulla catena della fornitura che trasforma un mero rapporto commerciale in partnership. Un approccio globale che punta al miglioramento continuo della qualità e della sostenibilità del Cosmetico I Provenzali. L’obiettivo è quindi la tutela della coerenza del marchio in totale trasparenza, per garantire il passaggio della filosofia aziendale dalla mission fino all’incorporazione in ogni singolo prodotto. Il fine è anche fornire un contributo innovativo alla modalità di concepire il prodotto in ogni settore di appartenenza, perché gli si riconosce un ruolo attivo nella cura di un bene più ampio. Gianasso ha realizzato questo documento attraverso un apporto multidisciplinare delle sue funzioni interne e di esperti esterni, a partire da riferimenti normativi cogenti e volontari, integrandoli con regole più puntuali sugli aspetti discriminanti relativi alla definizione di sostenibilità di un prodotto. La scelta più difficile: evitare l’autoreferenzialità. Per questo motivo è stato chiesto ad un ente di terza parte, Bureau Veritas, di seguire la stesura del Disciplinare e, soprattutto, di verificarne l’applicazione ed effettuarne la certificazione (Certificato n° IT281780).