Quantis

La nostra rotta verso la sostenibilità

Invece di considerare la sostenibilità come una moda, preferisco pensare che la sostenibilità sia il modo di fare azienda oggigiorno; in quest’ottica rigore ed entusiasmo sono indispensabili!

 

Quantis guida le organizzazioni a definire, concretizzare e implementare soluzioni intelligenti dal punto di vista della sostenibilità ambientale. I nostri esperti creativi trasformano le ultime novità della scienza in azioni applicabili dalle aziende. Forniscono strategie concrete, metriche robuste, strumenti utili e comunicazioni credibili. Con uffici in Italia, Svizzera, Francia, Germania, USA e Colombia, Quantis è un partner chiave per ispirare un cambiamento su scala globale.



Measuring Fashion: l’impronta ambientale della moda

Oggi la sostenibilità è sulla bocca di tutti; come può un’azienda muoversi in questo contesto? Attualmente regna una certa confusione e passare dalle parole ai fatti non è scontato. Prendiamo per esempio il settore della moda: cosa si intende quando si definisce un’azienda come sensibile alle questioni ambientali? Come si sa, per ogni problematica complessa ci sono solo risposte chiare, semplici, e… sbagliate. Un approccio quantitativo e rigoroso è necessario per ottenere una visione complessiva e capire la situazione nella sua globalità. Il rapporto “Measuring Fashion: Insights from the Environmental Impact of the Global Apparel and Footwear Industries study”, pubblicato da Quantis è il primo studio di questo tipo che quantifica gli impatti ambientali del settore dell’abbigliamento e calzatura a livello globale considerando 7 fasi del ciclo di vita, dalla produzione delle fibre al fine vita dei prodotti, e quantificando 5 impatti ambientali diversi: cambiamento climatico, risorse, acqua, qualità degli ecosistemi e salute umana. Tra i dati salienti del rapporto ritroviamo per esempio il fatto che nel suo insieme il settore « apparel and footwear » rappresenta 8% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra, all’incirca l’equivalente dell’impronta carbonio dell’Europa. Il settore dell’abbigliamento rappresenta il 6.7% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra, con oltre il 50% di queste emissioni provenienti da 3 fasi del ciclo di vita: la produzione delle fibre (15%), la filatura (12%) e, la fase più impattante, la tintura e il finissaggio (36%). Considerando uno scenario business-as-usual, l’impatto climatico del settore dell’abbigliamento aumenterà del 49%, raggiungendo l’equivalente attuale delle emissioni annuali degli USA. In questo contesto, 3 leve di cambiamento sono identificate: il ripensare l’energia, la riduzione dirompente e il design per il futuro. Il rapporto pone anche la domanda se un passaggio all’economia circolare sarà sufficiente?

Il rapporto “Measuring Fashion: l’impronta ambientale della moda”

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