Sanofi

I territori della sostenibilità

Sanofi declina il proprio approccio alla Corporate Social Responsibility (CSR) in quattro aree di attenzione: l’accesso alle cure, l’etica e la trasparenza, il sostegno alle comunità, le sfide ambientali. La sinergia tra il business e le ambizioni di CSR permette a Sanofi di rispondere alle sfide odierne della società e creare valore per gli stakeholder contribuendo, allo stesso tempo, al raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite (UN SDGs).

 

Sanofi è una delle principali aziende farmaceutiche al mondo, presente in Italia con 2400 collaboratori e quattro stabilimenti produttivi ad Anagni (FR), Origgio (VA), Scoppito (AQ) e Brindisi. Con oltre 100.000 persone in 100 Paesi, Sanofi trasforma l’innovazione scientifica in soluzioni di salute in tutto il mondo. Sanofi previene le malattie grazie ai vaccini, fornisce trattamenti innovativi per combattere il dolore e alleviare la sofferenza, è accanto alle persone con malattie rare e a milioni di pazienti con patologie croniche. Grazie alla presenza nei vaccini, nell’automedicazione e in altre aree terapeutiche Sanofi accompagna milioni di persone nel proprio percorso di salute e benessere. Attraverso la ricerca, la produzione e la distribuzione di farmaci trasforma l’innovazione scientifica e contribuisce alla crescita e allo sviluppo del Paese.




Research to Care

Si è chiuso con oltre 250 progetti candidati – 98 in area onco-ematologia, 62 nelle malattie rare, 53 in neurologia, 43 in immunologia – Research to Care, il bando a sostegno della ricerca scientifica indipendente italiana promosso da Sanofi Genzyme, divisione specialty care di Sanofi. Tra i progetti che hanno partecipato, presentati da ricercatori provenienti da Università, Ospedali, IRCCS, ed enti di ricerca pubblici o privati di tutta Italia, dopo un attento esame, una Giuria di esperti ha decretato tredici finalisti, grazie a un ex-aequo nel punteggio finale, attribuito come da regolamento assegnando punti da 1 a 10 per ciascuno dei seguenti criteri: rilevanza scientifica e/o clinica, innovatività e originalità, fattibilità, potenziali trasferibilità dei risultati attesi nella pratica clinica e ricadute positive per il paziente, i caregiver e/o il sistema salute. A disposizione 500.000 euro che finanzieranno cinque premi di ricerca: quattro destinati ai progetti che hanno totalizzato i punteggi più alti nella rispettiva area e uno al miglior progetto in assoluto, ovvero quello che ha totalizzato il punteggio più alto tra tutti. È stato un lavoro attento e approfondito perché tutti i progetti candidati erano di valore e di elevato spessore scientifico, a riprova di quanto i ricercatori italiani siano tra i più qualificati, specie in ambito medico-scientifico, ha commentato il Professor Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Presidente della Giuria di Research to Care. È importante che vi siano aziende che credono ancora nella ricerca indipendente e mettano a disposizione premi a sostegno della ricerca, un ambito purtroppo poco valorizzato nel nostro Paese ma di grande importanza per la nostra crescita e sviluppo futuri. Giovedì 11 luglio a Roma presso la Sala di Santa Maria in Aquiro (Isma) – Piazza Capranica 72, si è svolta la Cerimonia di assegnazione dei 5 premi di ricerca fra tredici progetti finalisti.

Research to Care
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