Processi di governance e relazioni tra pubblico, privato e terzo settore. Il caso del community engagement di Lavazza.

L’obiettivo dell’elaborato è di approfondire i meccanismi che regolano i rapporti tra enti pubblici, privati e non profit nella definizione e realizzazione di interventi di welfare. In seguito ai mutamenti sociali ed economici degli ultimi decenni il modello di welfare state, sperimentato con successo in molti paesi occidentali, ha lasciato spazio ad un nuovo modello definito welfare mix. Nel welfare state gli oneri di assistenza e previdenza sociale spettavano allo Stato centrale, che provvedeva ai bisogni dei cittadini grazie ad un alto livello di spesa pubblica. Venute meno queste risorse, per diversi motivi ricostruiti nella tesi, è diventato necessario coinvolgere le risorse del mondo imprenditoriale e soprattutto della società civile, ovvero tutta la galassia di associazioni, comitati, fondazioni, istituzioni religiose, sindacati, oltre che i singoli cittadini. La valorizzazione di queste risorse e la loro messa a sistema richiedono una pianificazione degli interventi sociali regolata da un sistema di governance, in cui le parti discutono e agiscono secondo le proprie possibilità ed i propri interessi, all’interno di uno schema condiviso.
Questo modello viene analizzato in un caso studio, ovvero l’attività di community engagement legata al progetto Nuvola, realizzato dalla Luigi Lavazza s.p.a. nel quartiere Aurora di Torino. La ricerca sul campo è stata effettuata attraverso le informazioni diffuse nei canali pubblici (stampa e siti web istituzionali), a cui si aggiungono le interviste effettuate a testimoni o attori del processo; gli intervistati rappresentano la molteplicità di soggetti coinvolti nelle diverse fasi. Grazie alle testimonianze dirette è stato possibile ricostruire alcuni aspetti non noti del progetto, in particolare i rapporti intercorsi tra enti e tra persone partecipanti alle attività legate a Nuvola, sia sul piano urbanistico che sul piano sociale. La valutazione del progetto è decisamente positiva da parte di tutti i soggetti, grazie ai risultati raggiunti e agli strumenti adottati al fine di creare una forte condivisione del progetto; ciò nonostante si segnalano alcuni rischi, non concretizzatisi nel contesto della ricerca, legati alle modalità di intervento e alla gestione dei rapporti tra gli attori.

A proposito dell’intervento di community engagement, denominato “I luoghi del bello”, l’attenzione è rivolta alla programmazione sociale condivisa tra ente pubblico e privato, dall’individuazione dei destinatari delle politiche di welfare alla valutazione dell’impatto sociale delle stesse, passando per la selezione dei soggetti non profit, semplici attuatori dei programmi o partecipanti alla definizione dei progetti. L’interesse specifico della ricerca si rivolge al processo di confronto e collaborazione tra i diversi attori citati, in fase di progettazione e implementazione dell’intervento urbanistico e delle attività di accompagnamento sociale, relativi alla realizzazione della nuova sede direzionale della Lavazza spa. I soggetti interessati sono la Lavazza spa, la Città di Torino, la Circoscrizione 7, i diversi enti non profit coinvolti nelle iniziative; in ultimo, la popolazione dell’area di intervento, in diversi modi beneficiaria degli interventi.


Daniele Consoli, laurea in Scienze del Governo, Università di Torino, Scuola di Culture, Politica e Società