CAV

Concessioni Autostradali Venete – CAV SPA è un gestore di pubblico servizio, partecipata pariteticamente da ANAS e dalla Regione Veneto che gestisce ai sensi dell’articolo 2 coma 290 della legge 244/2007 il raccordo autostradale di collegamento tra l’Autostrada A4 – tronco Venezia – Trieste e delle opere a questo complementari e la tratta autostradale Venezia – Padova. La Società ha come oggetto sociale il compimento e l’esercizio di tutte le attività, gli atti e i rapporti inerenti alla gestione compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Autostrada A4-Passante di Mestre e della tratta autostradale Venezia-Padova e A57. Inoltre, conformemente a quanto disposto dalla Delibera CIPE del 26 gennaio 2007, la CAV deve destinare  i propri  utili per realizzare ulteriori investimenti di infrastrutturazione viaria che saranno indicati dalla Regione Veneto, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture.


Adattare le infrastrutture ai cambiamenti climatici: il progetto Kassandra

A4, Passante e Tangenziale di Mestre diventano “resilienti” rispetto agli effetti prodotti dai cambiamenti climatici. Un risultato possibile grazie a una piattaforma software, denominata Kassandra che, applicata per la prima volta alle infrastrutture autostradali, consente di fare un salto di qualità nella loro progettazione e manutenzione: d’ora in avanti, infatti, ogni intervento viene gestito considerando la sua interazione con il territorio circostante, non limitandosi quindi all’opera in sé, ma prendendo in considerazione anche gli insediamenti, l’ambiente, i terreni, la vegetazione e le altre opere umane; e, dunque, tenendo anche conto di tutti gli effetti prodotti dai cambiamenti climatici sull’infrastruttura e veicolati dall’infrastruttura verso il territorio. Il progetto-pilota prevede una nuova concezione di sostenibilità: il verde lungo le infrastrutture di trasporto non ha più solo una funzione ornamentale o di contrasto all’inquinamento atmosferico e acustico, ma assolve anche, se opportunamente progettato, alla funzione di mitigazione del rischio per altri fattori, riducendo, quindi, l’impatto che i cambiamenti climatici possono avere sull’infrastruttura stessa e sul territorio circostante. L’obiettivo del nuovo approccio progettuale, attraverso Kassandra, è di aumentare la capacità di adattamento delle infrastrutture e ridurne al minimo la vulnerabilità. Per farlo si utilizza la piattaforma in grado di monitorare e raccogliere costantemente dati sullo stato di salute delle infrastrutture gestite, restituendo scenari che permettano di pianificare al meglio gli interventi necessari. L’ottica è estremamente dinamica, perché la raccolta e l’elaborazione dei dati permettono, attraverso l’applicazione dell’algoritmo, di modificare priorità e procedure di intervento, definendo all’occorrenza le misure (tecniche, tecnologiche e organizzative) da adottare per aumentare la resilienza dell’infrastruttura. Adottato per la prima volta su infrastrutture autostradali, ma già utilizzato con successo in alcune realtà urbane, Kassandra è un software di supporto alle decisioni che permette di immaginare l’evoluzione di un sistema, nel caso di specie un’infrastruttura autostradale, nei confronti di 12 parametri indicatori standard, tra cui acqua, aria, edifici, salute, mobilità, rifiuti, energia ed altri ancora. L’obiettivo di Kassandra è quello di aiutare il decisore a fare le corrette valutazioni al fine di trasformare le infrastrutture di competenza in modo più “resiliente” rispetto ai cambiamenti climatici e, contestualmente, migliorare la qualità della vita di chi fruisce o comunque ha una qualche relazione con le stesse, in una generale ottica di costi-benefici.La piattaforma analizza i dati raccolti, restituendo gli stessi elaborati insieme a quelli di previsione, sotto forma di informazioni a disposizione di chi dovrà poi prendere decisioni su interventi, manutenzioni predittive ed organizzazione. Nel caso del progetto pilota sviluppato da Concessioni Autostradali Venete sono stati presi in esame, a scopo sperimentale, tre tratti autostradali rappresentativi del rapporto infrastruttura-ambiente, situati in contesti diversi tra loro: il primo sulla Tangenziale di Mestre in area fortemente urbanizzata, il secondo sul Passante di Mestre in area a destinazione prevalentemente agricola e l’ultimo sulla A4 Padova-Venezia in un tratto caratterizzato da una forte presenza antropica da un lato ed un’area rurale dall’altro.  La simulazione di uno scenario ottimale, attraverso l’applicazione di Kassandra, consentirà, al termine della fase di analisi ed elaborazione, di giungere ad ipotizzare una serie di misure di mitigazione e compensazione ambientale di tipo ecosostenibile che potranno, successivamente, essere oggetto di progettazione di dettaglio. Tali studi ed analisi inoltre permetteranno di individuare anche i migliori interventi atti a consentire un’ottimizzazione, sia in termini tecnici che economici, dei piani di manutenzione e gestione dell’infrastruttura e delle aree a verde di pertinenza. Il monitoraggio dei fattori climatici che possono impattare sull’infrastruttura risulta fondamentale per poter rendere l’infrastruttura stessa più resiliente e dunque “adattiva” alle inevitabili dinamiche e variazioni prodotte dall’ambiente: un processo possibile grazie anche all’applicazione di logiche di “machine learning”, che hanno l’obiettivo di individuare i migliori scenari predittivi, consentendo, quindi, di adottare misure adeguate sotto ogni aspetto.

PROGETTO KASSANDRA