
Dalle ghost farms alla rigenerazione del mare
Healthy Seas è un’organizzazione che si occupa di recuperare rifiuti marini complessi – come reti fantasma e strutture abbandonate – trasformandoli in nuove risorse attraverso modelli di economia circolare e collaborazioni industriali. Tra i progetti più innovativi c’è il programma dedicato alle ghost farms: allevamenti di acquacoltura abbandonati che continuano a inquinare mari e coste, rappresentando un rischio per biodiversità, sicurezza marittima ed economie locali. Dal 2020, Healthy Seas coordina operazioni di rimozione in Grecia insieme a partner industriali, subacquei specializzati e istituzioni locali. Le strutture recuperate vengono smantellate e avviate a filiere di riuso e riciclo, mentre le aree liberate mostrano segnali di recupero naturale degli habitat. Il progetto va oltre la pulizia: coinvolge università, studenti e comunità locali in attività educative e di ricerca, contribuendo a generare dati sull’impatto ambientale e sulla rigenerazione post-intervento. Attraverso partnership con aziende come Aquafil, Arena e Hyundai, i materiali recuperati entrano in nuovi cicli produttivi, dimostrando come la collaborazione tra settori possa trasformare un problema ambientale in una soluzione concreta e scalabile. Le ghost farms diventano così un punto di partenza per ripensare il rapporto tra industria, ambiente e territorio: non solo rimozione del danno, ma attivazione di sistemi che generano valore condiviso.
Reportage di DW – Planet A sulle operazioni in Grecia



