Greenthesis Group

 


Progetto tessile R.U.L.E. – Gea

Il progetto R.U.L.E. (Re Use Love the Earth) è un’iniziativa sviluppata da Gea, parte del Gruppo Greenthesis, finalizzata alla gestione e al recupero dei rifiuti tessili pre-consumo in un impianto situato a Sant’Urbano, in provincia di Padova.

L’obiettivo principale è incrementare la raccolta, il trattamento e il riciclo dei materiali tessili, contribuendo allo sviluppo di un’economia circolare sostenibile. L’impianto è progettato per trattare inizialmente 3.360 tonnellate di rifiuti tessili all’anno. I materiali trattati comprendono scarti tessili non pericolosi, come capi invenduti e ritagli di produzione.

Il processo produttivo prevede diverse fasi: controllo iniziale dei materiali, cernita, taglio, mescolatura e sfilacciatura, che consente di riportare i tessuti allo stato fibroso, determinando il passaggio da rifiuto a nuova materia prima. Successivamente, il materiale viene pressato in balle per facilitarne lo stoccaggio e il trasporto. Le fibre rigenerate ottenute possono essere riutilizzate in nuovi cicli produttivi o impiegate in settori come imbottiture, isolanti, materiali geotecnici e componenti per l’automotive.

Il progetto contribuisce alla riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, alla diminuzione dell’uso di materie prime vergini e al miglioramento della sostenibilità ambientale del settore tessile.

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Hydrotermal Conversion (HTC) – CarboREM 

La tecnologia HTC (Hydrothermal Conversion) di CarboREM, società del Gruppo Greenthesis, rappresenta un approccio sostenibile e innovativo per il trattamento di fanghi di depurazione, digestati e rifiuti organici.

Questo processo consente una significativa riduzione del volume dei fanghi, una maggiore efficienza energetica rispetto ai metodi tradizionali e il recupero di risorse utili come azoto e fosforo. Inoltre, il sistema è progettato per integrarsi facilmente con impianti esistenti, garantendo una gestione più sostenibile, economica e circolare dei rifiuti organici.

Il funzionamento avviene in diverse fasi: inizialmente i fanghi entrano direttamente nell’impianto senza necessità di essiccazione. Successivamente avviene la conversione idrotermale, che si svolge a circa 190 °C e 14 bar per circa un’ora. Al termine del processo, i materiali vengono separati in una parte liquida, utile per la produzione di biogas, e in una parte solida sterilizzata chiamata hydrochar. Quest’ultimo può essere utilizzato come ammendante, combustibile o materiale per packaging, contribuendo alla chiusura del ciclo secondo i principi dell’economia circolare.

CarboREM dispone di un impianto «mobile», il «C700» che può essere spostato presso il cliente per prove in campo (portata: 700 litri/ora). Ha inoltre sviluppato un impianto di capacità maggiore, il «C5000», per depuratori di medio-grandi dimensioni (portata: 5000 litri/ora), recentemente installato all’interno del sito di depurazione di acque industriali Greenthesis Liscate.

Hydrotermal Conversion (HTC)

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