Gruppo CAP

Gruppo CAP è l’azienda a capitale interamente pubblico che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città metropolitana di Milano. È tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale, garantendo il servizio idrico integrato a oltre 2 milioni e mezzo di abitanti. Da diversi anni ha intrapreso un percorso di integrazione tra business e sostenibilità, in cui i sistemi di gestione e l’analisi della sostenibilità sono utilizzati in chiave strategica per cercare di rispondere alle sfide del mondo esterno e creare valore sociale.


Da scarto a risorsa. Valorizzare gli scarti alimentari

Negli ultimi anni CAP si sta impegnando nel promuovere una politica e una cultura imprenditoriale di scambio e condivisione con i propri stakeholder con la convinzione che la sostenibilità non sia solo un mezzo di miglioramento della reputazione ma soprattutto uno strumento strategico per la crescita economica e competitiva dell’azienda e del territorio in cui opera.  In quest’ottica sono nate sinergie industriali in grado di sviluppare connessioni tra diverse realtà in un sistema di networking e sharing knowledge. Obiettivo, ri-utilizzare alcune infrastrutture già esistenti presso gli impianti di depurazione di Gruppo CAP adibendole a scopi diversi da quelli per cui erano stati originariamente progettati. E’ il caso dei biodigestori presenti presso alcuni depuratori che, in ottica di piena economia circolare, vengono ritilizzati per la digestione anaerobica di scarti alimentari.L’idea, nata nel marzo del 2019 in collaborazione con Gruppo Danone, è stata estesa a due nuovi progetti, il primo, attivo dal 2020, con ThinkAbout Srl e il secondo, partito nel 2021, con Milano Ristorazione. Tutti nati dall’esigenza di valorizzare i rifiuti e gli scarti per ridurre lo spreco e riuscire a produrre nuova materia ed energia, i tre concept prevedono il conferimento  della frazione organica (scarti di cucina, yogurt, latte in polvere e liquido, alimenti proteici e alimentari in genere, scaduti o comunque non più  vendibili)  presso alcuni biodigestori situati nella Città metropolitana di Milano dove vengono tarsformati in biogas. E in fine in energia da fonte rinnovabile. Inoltre, il processo permette di aumentare la produzione e il recupero di nutrienti e fosforo dai surnatanti di digestione. Attraverso queste collaborazioni, dunque, il trattamento degli scarti alimentari permette di aumentare la produzione di energia elettrica da destinare sul territorio; di la produzione ed il recupero chemicals organici da riutilizzare nel ciclo depurativo delle acque riducendo l’apporto dall’esterno; il rapporto tra quantità di materia organica inviata a recupero energetico rispetto a quella inviata a smaltimento, con la diretta di conseguenza di ottenere una riduzione dei costi complessivi di smaltimento.

Corriere della Sera – Milano