
Fondata nel 1939 a Spoleto, nel cuore dell’Umbria, Pietro Coricelli è tra le più grandi aziende olearie in Europa. Da oltre 80 anni si impegna a portare sulla tavola tutta la sicurezza e la qualità dell’olio extra vergine di oliva grazie a competenza, professionalità e innovazione, senza tralasciare la tradizione fatta di aromi e profumi intensi. Presente in più di 110 Paesi nel mondo con uno stabilimento produttivo a Spoleto ,dove lavorano 110 dipendenti, la sua mission è far conoscere e apprezzare l’olio evo e i sapori della cucina mediterranea nel mondo.
L’olio sostenibile “firmato dagli agricoltori italiani”
Un accordo di filiera direttamente con i produttori agricoli pugliesi come prima azione concreta per fare sistema tra mondo agricolo, industria e distribuzione. Capofila del progetto è Pietro Coricelli che ha siglato lo scorso novembre il primo contratto di filiera con tre organizzazioni di produttori pugliesi, aderenti a UNAPROL, per acquistare due milioni di chili di olio made in Italy. Obiettivo di questa operazione è valorizzare e tutelare l’olio extravergine d’oliva italiano di qualità e il lavoro degli olivicoltori pugliesi, garantendo loro la stabilità e la sostenibilità economica per i prossimi tre anni. Da questa intesa è nato “L’olio firmato dagli agricoltori italiani” di Pietro Coricelli un marchio che identifica l’oro verde frutto di questo accordo e che rappresenta una garanzia per il consumatore sia per la tracciabilità dell’olio come 100% italiano, sia per l’adeguata remunerazione riconosciuta agli olivicoltori della materia prima fornita. Non solo un prodotto quindi ma un progetto che lega sostenibilità e qualità. Grazie alla Distribuzione che ha creduto in questo progetto “l’Olio firmato dagli agricoltori italiani” è presente sugli scaffali delle principali insegne della GDO da nord a sud. Una filiera unita in grado di fare sistema e guardare nella stessa direzione per offrire la possibilità al consumatore finale di fare un acquisto sostenibile e consapevole. Un progetto significativo per il settore oleario perché porta un reale cambiamento e rappresenta un valore aggiunto per tutti i soggetti coinvolti.



