Tuo figlio ti dice che vuole iscriversi a Lettere. Panico: “Farà la fame!”. Poi arriva l’amica di turno: “Ma figurati, oggi le aziende cercano filosofi”. Davvero? E allora perché, quando frequenti le aziende, non ne trovi nemmeno mezzo? E se a voler studiare Lettere è tua figlia, ecco un altro coro: “No! Deve fare una facoltà scientifica. È l’unico modo per garantirsi un futuro e ridurre il divario salariale con gli uomini”. Ma è davvero così? La cultura umanistica ha ancora un valore oppure è destinata a diventare un lusso? Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, serviranno ancora persone capaci di argomentare, scrivere, interpretare la complessità e comprendere i sentimenti umani? A confrontarsi, in una sfida a colpi di retorica, saranno economisti e umanisti. A decidere chi avrà costruito gli argomenti più convincenti sarà una giuria. Che vincano i migliori.