programma culturale 2023

Il programma culturale dell’11° edizione del Salone della CSR ha contato oltre 100 eventi in tre giorni e si è articolato in diverse aree tematiche: abitare la casa, abitare la città, vivere la comunità, vivere la cultura, abitare il territorio, abitare l’impresa, innovare l’energia, innovare l’agrifood, innovare la finanza, vivere la digitalizzazione, innovare mobilità e infrastrutture,  innovare formazione e comunicazione.

4 ottobre ore 9.30 -10.30
ABITARE IL CAMBIAMENTO (evento di apertura)

L’evento di apertura della 11° edizione del Salone della CSR introduce il tema del cambiamento, fil rouge di tutte le attività del programma culturale 2023. La sostenibilità è cambiamento: è in atto una trasformazione degli stili di vita e del modo di gestire le organizzazioni per rispondere alla richiesta di un maggior impegno sociale e ambientale. Per abitare il cambiamento è necessario costruire una nuova bussola di valori, credere nell’innovazione, valorizzare il ruolo che ognuno gioca per lo sviluppo sostenibile.

 

ABITARE LA CASA 

La casa non deve essere solo un luogo confortevole ma deve rispettare l’ecosistema ed essere il più possibile sostenibile. Una casa capace di garantire un’elevata efficienza energetica, costruita secondo i principi della bioarchitettura e gestita in modo corretto dalle persone che la abitano.

4 ottobre ore 10 – 11
La casa ideale? Sostenibile, efficiente, confortevole 

Grande attenzione ai consumi e all’ambiente: questo l’impegno che chi vuole costruire o ristrutturare un edificio deve considerare prioritario. Innovazione e tecnologia possono garantire un uso razionale delle risorse: dalle soluzioni di domotica per la gestione smart di luci, elettrodomestici, impianti di riscaldamento alla scelta di fonti di energia rinnovabili. Oggi tutte le abitazioni devono rispettare i principi della bio edilizia oltre che rispondere agli standard di comfort richiesti dalle persone.

4 ottobre ore 11.15 – 12.15
Abitare la casa: la sostenibilità a portata di tutti

La casa sta diventando sempre di più un luogo in cui abitare ma anche lavorare: per questo le persone cercano abitazioni più confortevoli, con più spazio, più luminose. Ma cresce anche l’attenzione alla gestione della casa: dalla scelta di un arredamento sostenibile, all’uso corretto dei prodotti, all’impegno per combattere ogni tipo di spreco.

 

INNOVARE FORMAZIONE E COMUNICAZIONE

La sostenibilità sta cambiando anche il mondo della formazione e della comunicazione. In molte organizzazioni si modifica la relazione con gli stakeholder attraverso nuove modalità di confronto. Cambia anche il modo di raccontare il proprio impegno sociale e ambientale con nuovi linguaggi e strumenti diversificati.

4 ottobre ore 10 – 11
Educazione e formazione: scenari trasformativi

Educare alla sostenibilità è un obiettivo per alcune imprese che offrono alla scuola strumenti didattici molto spesso innovativi e articolati. Diventa sempre più importante creare sinergie tra mondo dell’impresa, istituzioni, Enti del Terzo Settore, agenzie educative per definire proposte in grado di contribuire alla comprensione di problemi complessi, alla preparazione al lavoro, alla promozione di comportamenti responsabili.

4 ottobre ore 11.15 – 12.15
Verso una solidarietà intergenerazionale

La collaborazione tra persone di età diverse è considerata un obiettivo importante per molte organizzazioni profit e non profit. La solidarietà tra generazioni diventa fondamentale nella gestione di strategie finalizzate alla realizzazione di progetti per migliorare il dialogo tra le persone, valorizzare tutte le diversità, ridurre eventuali criticità nei rapporti con la comunità.

4 ottobre ore 12.30 – 13.30
Giovani e mondo del lavoro: l’importanza dell’orientamento

Per favorire l’occupabilità è necessario un modello di scuola orientativa che consideri i bisogni degli studenti ma anche le esigenze del mercato del lavoro. La ricerca di competenze specifiche in sostenibilità è comune a molti settori: dalla finanza all’edilizia, dall’agroalimentare all’energia, dalla gestione delle risorse umane al marketing. Le scuole e le università possono svolgere un ruolo molto importante per orientare i giovani anche attraverso il confronto con le imprese.

4 ottobre ore 14 – 15
Pericolo greenwashing

Dal packaging alle campagne sui media, dai messaggi in rete ai bilanci sociali: molti strumenti di comunicazione possono contenere immagini e parole non corrette. La comunicazione è la grande imputata quando si parla di greenwashing ancora di più oggi in una fase di trasformazione sostenibile. Ma in una società sempre più digitale è alto il rischio di essere scoperti quando si comunicano false intenzioni o si propongono messaggi ambigui.

 

INNOVARE MOBILITÀ E INFRASTRUTTURE

Per muovere merci e persone in modo sostenibile riducendo l’impatto sull’ambiente è necessaria una maggiore consapevolezza e maggiori investimenti in innovazione: dalla ricerca di mezzi di trasporto ad energie rinnovabili allo studio di infrastrutture adeguate, al ripensamento dei flussi di mobilità.

 

4 ottobre ore 12 – 13.30
Treno vs aereo: la mobilità sostenibile è solo una questione di CO2?

In Europa spostarsi in aereo produce una impronta carbonica circa sei volte superiore a quella generata dal treno. Per questo l’Unione Europea ha inserito tra i propri obiettivi di mobilità sostenibile lo spostamento su ferrovia di una parte significativa del traffico aereo. È  importante però considerare non solo le emissioni di CO2 prodotte dai viaggi sui due mezzi di trasporto ma anche altri impatti ambientali e sociali che potrebbero derivare da milioni di passeggeri europei che abbandonassero l’aereo per viaggiare in treno. Le ragioni degli operatori ferroviari e di quelli del trasporto aereo a confronto.

4 ottobre ore 14 – 15
Mobilità integrata e innovazione tecnologica

Utilizzare in modo integrato i mezzi di trasporto per spostarsi in città anche per viaggi più lunghi: questo l’obiettivo che vede collaborare amministrazioni pubbliche e imprese private per ridurre traffico e inquinamento. Interessanti esempi arrivano da imprese che promuovono l’utilizzo di biciclette e mezzi pubblici attraverso incentivi ai dipendenti e da organizzazioni che contribuiscono alla crescita della cultura dell’intermodalità con un’ottimizzazione di tempi e costi.

4 ottobre ore 15.15 – 16.15
L’importanza della logistica per ridurre l’impatto ambientale

In vista dei primi target da raggiungere (es. al 2030), per ridurre l’impatto del trasporto merci sono in corso iniziative che vanno dall’utilizzo di carburanti “green” alla gestione più efficiente dell’intero sistema di movimentazione delle merci. Maggior importanza viene data alla misurazione delle emissioni di CO2 prodotte non dalla singola impresa ma dalla sua catena di fornitura. Una logistica più sostenibile richiede un adeguamento dei processi, un cambio di configurazione infrastrutturale, un ripensamento della gestione delle flotte e dei siti logistici di transito e stoccaggio delle merci.

4 ottobre ore 15.15 – 16.15
Coinvolgere gli stakeholder: esperienze a confronto

Tutte le organizzazioni sono case di vetro esposte al giudizio degli stakeholder: anche per questo la gestione delle relazioni con i portatori di interessi diventa sempre più strategica. Per comunicare la propria sostenibilità un’impresa deve raccontare agli stakeholder non solo l’impegno nella ricerca per prodotti a basso impatto ambientale ma anche il percorso complessivo e contribuire, per quanto possibile, alla promozione di nuovi comportamenti.

 

INNOVARE L’AGRIFOOD

Il mondo dell’agricoltura sta attraversando importanti cambiamenti che modificano anche i rapporti tra produzione, trasformazione, distribuzione e consumo dei prodotti. Nella filiera agroalimentare in particolare cambia il rapporto tra grandi imprese e piccole realtà mentre cresce l’attenzione del consumatore per la sostenibilità dei processi e dei prodotti.

4 ottobre ore 14 – 15
Innovazione tecnologica e sostenibilità nell’agrifood

Dall’agricoltura di precisione ai sistemi di irrigazione low-tech fino ad arrivare all’utilizzo sempre più diffuso dei droni: la tecnologia applicata all’agricoltura sta portando risultati importanti in termini di efficienza e di riduzione dell’impatto ambientale con particolare attenzione al risparmio dell’acqua. Cresce anche l’impegno dei produttori per ottimizzare l’energia, ridurre il consumo di suolo, contenere gli sprechi, migliorare i processi e i prodotti.

4 ottobre ore 15.15 – 16.15
Educazione alimentare: un’alleanza virtuosa tra produzione e distribuzione

La collaborazione tra grandi imprese che producono beni alimentari e la distribuzione, in particolare la GDO, può portare un contributo importante nell’educazione del consumatore. Aiutare le persone a comprendere le caratteristiche dei prodotti anche in funzione del loro impatto sull’ambiente e sulla società sta diventando un impegno per molte organizzazioni responsabili. L’obiettivo è modificare alcuni stili di consumo poco sostenibili: dalla lotta allo spreco alla corretta alimentazione.

4 ottobre ore 17 – 18
Politiche agricole, sostenibilità e made in Italy

L’innovazione e la sostenibilità della filiera agroalimentare italiana sono fattori chiave per lo sviluppo sostenibile del nostro paese. Il settore agricolo italiano si conferma il più green d’Europa: dalla tutela della biodiversità alla crescente diffusione del biologico, dall’uso corretto delle risorse energetiche all’applicazione dei principi dell’economia circolare. Un quadro normativo molto articolato che prevede con la PAC (Politica Agricola Comune) in vigore dal 2023 anche numerose iniziative a sostegno della sostenibilità.

4 ottobre ore 10.30 -11
Diverse transizioni, diverse velocità

Presentazione dei risultati della ricerca IPSOS per il Salone della CSR sulle transizioni in atto che riguardano ambiti ambientali e sociali. La velocità con cui si stanno affrontando le diverse transizioni è cruciale così come la cabina di regia che le governa. Ma è chiaro ai cittadini che le trasformazioni hanno un costo e che perseguirle richiede e richiederà di distogliere risorse da altri ambiti o di aumentare il prelievo fiscale, se non addirittura entrambe le azioni. Cosa preferirebbero i cittadini? Che rinunce sono disposti a fare per cambiare il mondo che abitano? Ai loro occhi tutte le transizioni hanno pari dignità oppure alcune sono più importanti e urgenti di altre? Abitare il cambiamento è impegnativo e richiede di uscire dalla propria comfort zone ma spesso rappresenta una scelta obbligata.

4 ottobre ore 11.30 – 12.30
Economia circolare: idee sostenibili per modelli innovativi

Dall’Unione Europea arrivano segnali precisi sulla necessità di rivedere i modelli produttivi in chiave circolare: prodotti più efficienti e duraturi, riciclo di materiali e prodotti, riduzione degli scarti che vanno trasformati in risorse per altre imprese o in energia rinnovabile. Aumenta l’interesse per le iniziative di simbiosi industriale dove energia e rifiuti circolano continuamente senza che vengano prodotti scarti come accade negli ecosistemi naturali.

VIVERE LA COMUNITÀ 

Attivare relazioni virtuose tra le persone e costruire collaborazioni che durano nel tempo: grazie alle associazioni e alle imprese che operano nel territorio è possibile creare connessioni capaci di generare un impatto positivo per tutti.

5 ottobre ore 9.30 – 10.30 
Pubblico e privato: come innovare le modalità di partnership

Una maggior collaborazione tra pubblico e privato viene indicata anche dalla Comunità europea come modalità importante per migliorare la sostenibilità e la competitività dei territori. Cresce il dialogo tra pubblico e privato con molti vantaggi anche per i cittadini: dall’innalzamento della qualità dei servizi alla salvaguardia del paesaggio e allo sviluppo economico.

5 ottobre ore 10.45 – 11.45
Il dialogo tra enti locali e cittadini: un aiuto arriva dalla tecnologia

Anche grazie alla tecnologia gli enti locali (ma non solo) possono continuare a migliorare il dialogo con i propri cittadini. Un confronto costante che, se ben gestito, aumenta il livello di fiducia nelle istituzioni, migliora la vita della comunità e rafforza la collaborazione tra imprese, associazioni, altri attori sociali.

5 ottobre ore 12- 13
Strategie collaborative profit e non profit

La collaborazione tra profit e non profit rappresenta un’opportunità per realizzare iniziative di maggior impatto sociale e ambientale ma anche per rafforzare il ruolo di entrambi gli attori coinvolti. Si diffonde l’idea che grazie a modalità di co-progettazione si ottengono risultati importanti per la comunità, si facilita l’ingaggio delle persone, si promuovono inclusione e coesione sociale.

 

ABITARE L’IMPRESA

L’attenzione al benessere dei propri collaboratori e l’impegno per migliorare la sostenibilità della catena di fornitura sono al centro della strategia di sostenibilità di molte imprese. Il sistema di welfare aziendale cambia e acquista maggior importanza la soddisfazione dei bisogni immateriali, la ricerca di una migliore conciliazione del rapporto famiglia/lavoro, l’importanza del tempo libero.

4 ottobre ore 11 – 13
L’importanza della certificazione delle competenze: la prassi UNI/PdR 109:2021 Seminario organizzato in collaborazione con Sustainability Makers 

Identificare e tracciare le competenze dei professionisti sta diventando una necessità sempre più evidente in un mercato del lavoro in forte cambiamento. La certificazione delle competenze è importante anche per chi si occupa di sostenibilità, un settore in continua crescita caratterizzato dalla ricerca di professionisti senior e anche junior. Recentemente è stata definita con UNI una prassi per certificare quali sono le conoscenze, abilità, competenze tecniche richieste ai professionisti che operano in questo ambito.

4 ottobre ore 16 – 18
Quale ruolo per il social impact manager

Chi è il social impact manager? Quali competenze deve avere? Quale ruolo può assumere all’interno di imprese e organizzazioni? Sono queste alcune delle domande che hanno animato la ricerca promossa da ASFOR in partnership con gli associati Cottino Social Impact Campus e SAA School of Management. Obiettivo della ricerca e dell’incontro, definire le caratteristiche, l’utilità e la potenziale collocazione di una figura che, all’interno dell’azienda, si occupi di gestire e di rendicontare, con attenzione specifica, le tematiche di natura sociale connesse con l’attività d’impresa. Identificando i percorsi formativi più adatti a svilupparne le competenze, affinché la gestione degli aspetti sociali diventi un driver di valore socio-economico per l’impresa e per il territorio.

4 ottobre ore 17.30 – 18.30 
Premio Impatto: seconda edizione

La valutazione dell’impatto generato diventa sempre più importante per tutte le organizzazioni e cresce il numero di imprese e associazioni non profit che si impegnano a misurare le ricadute delle proprie attività. Durante l’evento di consegna dei riconoscimenti ai vincitori della seconda edizione del Premio Impatto sarà interessante ascoltare alcune esperienze innovative e riflettere sui cambiamenti in corso.


5 ottobre ore 9.30 – 10.30
L’importanza del volontariato aziendale 

Le ragioni che spingono molte imprese a creare programmi di volontariato sono diverse: l’aumento del senso di appartenenza, il miglioramento del rapporto con il territorio, il trasferimento di competenze dal profit al non profit e viceversa, la contaminazione tra diverse culture. Perché il volontariato d’impresa funzioni è importante non solo ingaggiare in modo efficace i collaboratori ma anche scegliere associazioni in grado di accogliere i volontari in modo adeguato. Solo un’alleanza ben costruita permette ai partner di raggiungere gli obiettivi condivisi.

5 ottobre ore 10.45 – 11.45
Acquisti sostenibili per un maggior controllo della filiera

La gestione responsabile dell’attività di procurement sta modificando il rapporto di molte imprese con i fornitori: dalle attività di formazione ai premi per le aziende più sostenibili della filiera. Il coinvolgimento dei fornitori diventa ancor più importante quando l’organizzazione intende trasformare processi e prodotti in chiave sostenibile.

 

5 ottobre ore 11 – 12.30 
Le azioni e gli impegni dell’Industria di Marca per lo sviluppo sostenibile

Le industrie alimentari e non food aderenti a Centromarca – Associazione Italiana dell’Industria di Marca, attraverso l’attuazione di investimenti e scelte strategiche mirate, hanno acquisito un ruolo di crescente rilevanza a presidio della sostenibilità ambientale e sociale. Il contenimento degli impatti sull’ambiente, l’approccio etico alle relazioni di mercato e l’attenzione verso la società nel suo complesso, costituiscono priorità imprescindibili per la moderna Industria di Marca. Aspetti concreti dell’impegno e dell’operato del comparto, da cui derivano crescita economica, benessere delle famiglie e qualità dello sviluppo, saranno oggetto di approfondimento in occasione della presentazione della nuova edizione del rapporto, redatto in collaborazione con il dipartimento di Economia aziendale dell’Università Roma Tre.

5 ottobre ore 12 – 13
Well being, quando l’impresa è attenta ai collaboratori

L’impegno per la sostenibilità parte dalla capacità di pensare al benessere delle proprie persone. Alle tradizionali attività che prevedono incentivi e agevolazioni per i dipendenti si affiancano iniziative che riguardano la soddisfazione dei bisogni immateriali, favoriscono la conciliazione famiglia/lavoro, considerano con occhi nuovi la richiesta di maggior tempo libero. I programmi di welfare aziendale si caratterizzano oggi per un approccio più olistico rispetto al passato.

5 ottobre ore 14 – 15
Transizione ecologica e nuovi modelli organizzativi
La crisi climatica implica una trasformazione complessa non solo nei modelli di business ma anche nei processi organizzativi, un cambiamento che coinvolge diversi stakeholder ma che deve partire dall’interno dell’organizzazione. Un’innovazione che richiede una capacità di leadership dei manager per riuscire a coinvolgere i dipendenti trasformandoli in ambasciatori della sostenibilità.

5 ottobre ore 14.30 – 15 
Presentazione libro “Il Marketing del Benessere” – Streetlib editore

Ricerche, riflessioni e stimoli in merito ad un’economia del benessere concretamente possibile solo grazie ad un nuovo approccio alla produzione, allo scambio e all’acquisto, che tutti i soggetti, fisici e giuridici sono chiamati a ad adottare. Tutto è collegato con il marketing del benessere: persone, imprese, istituzioni ed economia.

Non solo pensieri e suggestioni, ma anche strumenti concreti che prendono in esame un settore in forte crescita, la wellness economy, e un processo di marketing nuovo e rivoluzionario incaricato di trainare il cambiamento. Forte dei suoi principi, di un processo e strategie concrete, si rivelerà uno strumento etico, responsabile e consapevole che non solo genera profitto, ma che può cambiare abitudini e scelte

5 ottobre ore 15.15 – 16.15
DE&I, un impegno per tutte le organizzazioni
Le politiche di Diversity & Inclusion sono considerate sempre più una leva strategica da tutte le imprese che in molti casi realizzano progetti finalizzati alla valorizzazione della diversità. Equità della retribuzione, parità di genere, dialogo tra generazioni diverse, impegno per migliorare la conciliazione famiglia-lavoro: sono solo alcune delle scelte che rendono un’azienda più apprezzata dal mercato non solo dai propri collaboratori.

5 ottobre ore 16.30 – 17.30 
ESG: a che punto è la G di Governance?

Quando si parla di sostenibilità sempre più ci si concentra sulla parte ambientale e qualche volta su quella sociale. Mentre è scomparsa dal dibattito e dalla discussione pubblica la lettera G. Ma è proprio partendo dalla Governance che si possono consolidare meglio le attività e i processi aziendali relativi alla sostenibilità. Si rende necessario concentrarsi sulla G proprio per farli diventare parte integrante delle modalità gestionali. La nuova proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese per la sostenibilità che mira a promuovere un comportamento responsabile da parte delle organizzazioni lungo tutte le catene del valore punta anche a questo.

6 ottobre ore 14 – 16
Rendicontazione di sostenibilità, cambiamenti in corso

La rendicontazione di sostenibilità è uno dei processi manageriali maggiormente oggetto di cambiamento negli ultimi mesi. Imprese, organizzazioni e governi si stanno muovendo al fine di migliorare la comunicazione tra le imprese, le organizzazioni e le istituzioni e i propri stakeholder. L’Unione Europea ha sostenuto questa idea di cambiamento promuovendo sistemi di rendicontazione integrati tra informazioni economico-finanziarie e di sostenibilità. Sarà analizzato  l’attuale stato della rendicontazione di sostenibilità, i cambiamenti negli standard di rendicontazione e le sfide che gli attori coinvolti devono affrontare per raggiungere un obiettivo comune e chiaro.

6 ottobre ore 16.30 – 18
Nuove professioni, grandi cambiamenti

Il mercato del lavoro sta vivendo una grande trasformazione: vengono richieste e nuove competenze ma anche soft skills e in generale un elevato livello  di digitalizzazione.  Un cambiamento che riguarda sia le professioni direttamente collegate allo sviluppo sostenibile, come l’analista energetico, sia “mestieri” tradizionali che si stanno evolvendo come il green lawyer o l’ingegnere umanista.

VIVERE LA CULTURA 

La cultura è un fattore fondamentale per la crescita economica e sociale del paese. Ma è necessario trovare nuove modalità di relazione tra mondo dell’impresa e operatori culturali. Iniziative di co- progettazione e co creazione possono valorizzare il patrimonio culturale e far sentire le persone come parte del percorso verso la sostenibilità del territorio.

4 ottobre dalle 14 -15 
Eventi e festival sostenibili

Dagli incontri culturali ai grandi raduni musicali: gli organizzatori di eventi stanno impegnandosi per rendere sostenibile la loro attività. In molti casi l’impegno è relativo alla salvaguardia dell’ambiente mentre in altri è azzerare le emissioni di anidride carbonica dell’evento compresi gli spostamenti di artisti, relatori e partecipanti. L’obiettivo è sempre cercare di garantire il massimo risultato con il minimo impatto.

5 ottobre ore 14 – 15
Imprese e operatori culturali, una collaborazione in crescita

La cultura viene sempre di più riconosciuta come strumento importante per lo sviluppo locale. Anche per questo motivo molte imprese stanno investendo in cultura coinvolgendo gli stakeholder interni ed esterni dell’organizzazione. La collaborazione con istituzioni ed enti culturali migliora anche la visibilità dell’impresa, la sua notorietà e più in generale la sua reputazione.

5 ottobre ore 16.30 – 17.30
Inclusione, rigenerazione urbana, solidarietà: tante facce della cultura

Quando si parla di cultura non si fa riferimento solo alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico: è importante ricordare anche le dimensioni del coinvolgimento sociale e della rigenerazione urbana. Il ruolo della cultura diventa sempre più evidente: si tratta di un vero e proprio fenomeno sociale che modifica interi quartieri e migliora la vita dei cittadini.

 

INNOVARE L’ENERGIA

Elettrificazione dei consumi, decarbonizzazione, innovazione tecnologica. L’interesse per migliorare la produzione e il consumo di energia in particolare da parte delle imprese è molto cresciuto in questi ultimi anni anche a seguito della crisi climatica e dei cambiamenti avvenuti nello scenario internazionale.

5 ottobre ore 14 – 15
Energie rinnovabili e innovazione

Il processo di trasformazione del sistema energetico ha ricadute positive sulla sostenibilità perché consente, oltre alla riduzione dei consumi di energia, anche l’ottimizzazione del mix energetico: per esempio permette di utilizzare le fonti rinnovabili nelle ore in cui la produzione è massima. Molte imprese stanno già producendo in proprio l’energia e nei prossimi anni le fonti rinnovabili diventeranno sempre più importanti per le organizzazioni di settori e dimensioni diverse.

5 ottobre ore 15.15 – 16.15
Le comunità energetiche, un trend in crescita

Le comunità energetiche stanno diventando player importanti nel processo di transizione energetica in corso: crescono rapidamente le realtà che condividono una scelta che porta benefici ambientali, economici e sociali per i territori oltre a vantaggi economici per i cittadini. Gli impianti di energia pulita vedono protagoniste singole comunità come condomini e quartieri ma anche reti di diversi comuni del territorio.

5 ottobre 16.30 – 17.30
Guidare la transizione energetica: il ruolo delle utilities

Le utilities hanno un ruolo fondamentale nell’educazione e nell’abilitazione dei cittadini che devono affrontare in modo responsabile il percorso verso la transizione energetica. Anche per questo molte utilities stanno investendo da tempo in programmi per le scuole, in campagne sui media, in eventi territoriali. L’obiettivo è rafforzare la relazione con un cliente sempre più informato e consapevole.

5 ottobre ore 14 – 14.30
Presentazione libro “Startup Fundraising”- Elena Zanella Editore

Guida di riferimento alla raccolta fondi per piccole e medie organizzazioni. Curato da Elena Zanella, questo volume raccoglie le voci più autorevoli del mondo della raccolta fondi, della comunicazione e del marketing, in un percorso di senso che vuole accompagnare il lettore durante tutte le fasi di avviamento delle attività di fundraising di un ente non profit: dal contesto al mercato del dono, dalla strategia frutto della teoria del cambiamento all’uso degli strumenti digitali, dalla privacy alla fiscalità, dalla comunicazione al rapporto con gli enti pubblici, aziende, fondazioni. Una guida articolata che desidera cogliere tutte le opportunità di una Riforma che vede nel fundraising una delle leve strategiche per lo sviluppo consapevole e organizzato del Terzo settore in Italia.

ABITARE LA CITTÀ 

Per avere città sempre più smart, intelligenti, a misura d’uomo non basta costruire edifici sostenibili, bisogna innovare la progettazione adottando una visione inclusiva, sostenibile, condivisa. Cresce la richiesta di spazi verdi, aumentano gli orti sui tetti, le piste ciclabili diventano sempre più numerose.

6 ottobre ore 9.30 – 10.30
Digitalizzazione e innovazione per città sempre più smart 

In una smart city le risorse disponibili devono essere amministrate con l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini ottimizzando le risorse per riuscire a garantire uno sviluppo urbano sostenibile in tutti gli ambiti. Anche l’Agenda 2030 ci ricorda che una  città sostenibile deve  rendere gli spazi più efficienti, digitali, vivibili e integrati tra loro. Una trasformazione che richiede la collaborazione tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese. Uno sviluppo urbano intelligente con politiche e strategie che mettano al centro l’uomo e l’ambiente.

6 ottobre ore 10.45 – 11.45
Città circolari per un’economia sempre più responsabile

Una città che si definisce circolare è un sistema urbano rigenerativo pensato e gestito secondo i principi dell’economia circolare. Una città che deve prevedere una maggiore vicinanza tra i servizi e i luoghi dove le persone vivono, lavorano, studiano. L’obiettivo è migliorare la vita dei cittadini ma anche la qualità dell’aria.

 

ABITARE IL TERRITORIO

L’identità sociale, culturale, ambientale dei territori va valorizzata e mantenuta perché costituisce una risorsa preziosa non solo per le comunità che li abitano ma per l’intero paese. In uno scenario in grande evoluzione la responsabilità sociale e ambientale può diventare il motore per valorizzare i diversi territori e scoprire le loro unicità. Come ci ricorda l’Agenda 2030 la sostenibilità ha anche un’importante dimensione territoriale: per questo è necessaria un’azione plurale che veda la collaborazione tra i diversi attori sociali.

6 ottobre ore 9.30 – 10.30
Infrastrutture e sostenibilità del territorio
Le infrastrutture segnano il territorio, ne cambiano il paesaggio, lo trasformano ma hanno anche ricadute significative sull’ecosistema in cui sono inserite..Per lo sviluppo sostenibile dei territori è necessario che le infrastrutture siano innovative, resilienti alla crisi climatica, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità. Cresce l’impegno a pianificare il tessuto urbano in modo diverso per migliorare la mobilità, aumentare l’efficienza energetica, soddisfare le esigenze di persone, imprese e istituzioni.

6 ottobre ore 10.45 – 11.45
L’impegno di cittadini e associazioni per i beni comuni
La domanda di nuove forme di democrazia partecipativa è in continua crescita e sono molti gli esempi di cittadini che, singolarmente o attraverso le loro associazioni, assumono un ruolo attivo per contribuire alle scelte degli amministratori locali con l’obiettivo di rendere più sostenibili i territori e salvaguardare il patrimonio territoriale come bene comune.

6 ottobre ore 12 – 13
La tutela del paesaggio: un impegno per tutti
Salvaguardare il paesaggio con un’attenzione particolare all’ambiente e alle comunità locali: per questo è necessaria un’integrazione nei processi di governo del territorio con l’obiettivo di favorire un cambiamento sostenibile. considerato una questione culturale ed etica e non solo estetica, nella sua dinamica e complessa interdipendenza con gli equilibri ambientali, sociali ed economici.

6 ottobre ore 14 – 15
Acque dolci, problemi amari

Gran parte dell’acqua dolce è sotterranea e con l’aggravarsi della crisi climatica la situazione di queste acque rischia di diventare molto critica. In questo scenario cresce l’impegno delle organizzazioni pubbliche e private per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di gestire in modo corretto la risorsa acqua e sulla necessità di preservare gli habitat acquatici.

 

INNOVARE LA FINANZA

Per il mondo della finanza la sostenibilità è diventa cruciale per lo sviluppo del business. Dalla applicazione di quanto previsto dalle nuove regole europee all’applicazione della tassonomia, dall’introduzione di nuovi standard per alcune tipologie di bond alla misurazione e valutazione dei rischi.

6 ottobre ore 9.30 – 10.30
Finanza sostenibile: come cambia il quadro normativo

L’autorità europea sta intensificando l’attività di regolamentazione che ha portato alla pubblicazione di norme stringenti per migliorare la trasparenza del settore finanziario e indirizzare gli operatori verso una maggior integrazione dei rischi di sostenibilità all’interno dei processi di investimento. Tra gli altri provvedimenti la tassonomia e l’European Green Bond Standard che punta a migliorare la trasparenza delle obbligazioni emesse nei paesi dell’Unione Europea.

6 ottobre ore 10.45 – 11.45
Engagement e misurazione dell’impegno ESG

La necessità di un dialogo costruttivo tra investitori e imprese sui temi di sostenibilità è riconosciuta come sempre più importante. Per le aziende la sfida è riuscire ad ingaggiare gli investitori attraverso la valorizzazione dei fattori ambientali, sociali e di governance della proprie attività: è quindi necessario tradurre la sostenibilità in un valore misurabile e confrontabile. Un percorso di cambiamento in cui anche gli istituti di credito possono diventare un soggetto propulsore della sostenibilità in particolare nei confronti del sistema delle piccole e medie imprese.

6 ottobre ore 12 – 13
Come la sostenibilità sta cambiando la value chain

La proposta di direttiva sulla due diligence ESG lungo la value chain ha la potenzialità di trasformare il modello della filiera. La sfida è duplice: da un lato, lo sforzo è quello di coinvolgere e allineare le PMI sul fronte della qualità ESG; dall’altro, l’impegno sostenibile dell’azienda deve riguardare anche ciò che accade a valle, cioè a livello di distribuzione e vendita dei prodotti.

6 ottobre 14.30 – 15.30
La governance (e i suoi protagonisti) della ESG Identity extended

L’azienda si trova sempre di più a misurare la propria sostenibilità in rapporto all’insieme dei suoi stakeholder. Questa nuova dimensione richiede una maggiore attenzione agli impatti, e comporta cambiamenti in termini di responsabilità e ruoli nel governo dell’impresa.

VIVERE LA DIGITALIZZAZIONE

Sostenibilità e digitalizzazione sono temi sempre più interconnessi e gli interventi in questi ambiti hanno ricadute importanti sulla crescita economica del paese, lo sviluppo delle imprese, la vita delle persone. In questo senso i processi di digitalizzazione possono rappresentare anche uno strumento per ottimizzare l’attività in tutti i settori in chiave sostenibile.

6 ottobre ore 9.30 – 1030
Innovazione tecnologica e impatto ambientale

Intelligenza artificiale, robotica, gestione dei Big Data, blockchain, internet of things, machine learning: anche se queste innovazioni rappresentano un contributo alla transizione ecologica è importante valutare l’impatto ambientale collegato all’uso sempre più diffuso del digitale. Crescono infatti i consumi di elettricità e di acqua, aumenta l’utilizzo di risorse e minerali rari. Si discute anche sul fine vita dei rifiuti elettronici, diventato più preoccupante della gestione dei rifiuti tradizionali.

6 ottobre ore 10.45 – 11.45
Transizione verde e digitale: quali costi sociali?

Il nuovo paradigma produttivo vede spesso correlate transizione ecologica e digitalizzazione: in molti casi infatti le imprese digitalmente più mature sono più orientate a inserire la sostenibilità nei propri piani di sviluppo. Ma se l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica è condiviso da istituzioni, imprese, cittadini non è ancora chiaro quale saranno le ricadute sociali della trasformazione in corso. E soprattutto come proteggere le categorie più deboli che possono non essere in grado di sostenere costi significativi.

6 ottobre ore 12 – 13
Digitalizzazione e inclusione

La sinergia tra innovazione digitale e inclusione sociale appare sempre più evidente: nel percorso verso lo sviluppo sostenibile le iniziative finalizzate a ridurre il divario possono avere un impatto molto positivo sull’economia. Abilitare un numero sempre maggiore di persone in una prospettiva più inclusiva in grado di creare valore condiviso è un obiettivo per migliorare anche la gestione delle organizzazioni pubbliche e private.

6 ottobre ore 16.30 – 18
PREMIO ARETÉ 2023

Premio Areté alla Comunicazione Responsabile celebra il ventennale con una edizione improntata al contrasto alla Povertà Educativa e al fenomeno dei neet in collaborazione con Valorizzazione per Il sociale e Rapporti con le Università di Intesa Sanpaolo. Sul palco i Maestri della Responsabilità Protagonista dell’edizione 2023 anche Reginae, Digital Humanities Institute, la nuova piattaforma per la transizione digitale nell’arte e nella cultura in collaborazione con il Ministero della Cultura. Con il presidente Enzo Argante e la giuria presieduta da Luciano Floridi da Yale University l’assegnazione dei premi speciali, di categoria e l’assoluto Premio Areté 2023.

 


4 ottobre ore 12.30 – 13
Presentazione libro “Sostenibilità, Impresa e Stakeholder” – Giuffrè editore

Una panoramica su potenzialità e limiti della sostenibilità, anche con specifico riferimento all’economia circolare, che sottolinea la relazione tra l’uso integrato delle risorse e gli approcci sistemici di gestione e della governance, necessariamente allineati ai “nuovi” paradigmi del fare impresa, secondo tre diverse prospettive: quella del management, degli investitori e delle istituzioni finanziarie, degli altri stakeholder. A livello europeo e internazionale, il volume si collega al recente Green Deal europeo, con l’obiettivo di agevolare la valutazione della transizione dagli attuali modelli lineari di acquisizione ed espressione del valore a soluzioni più sistemiche e circolari di progettazione e costruzione dello stesso valore, condiviso e sostenibile.

Una trattazione ampia e trasversale che esamina, tra gli altri, temi come finanza, D&I e assurance, affrontando con casi pratici e dati empirici sia aspetti tradizionali che innovativi in ambito ESG.

4 ottobre 15.15 – 16.15 
Sostenibile e innovativo: il futuro del packaging è oggi

Nell’ambito delle politiche ambientali dell’Unione Europea un posto rilevante viene dato al packaging con l’obiettivo che  entro il 2030 le confezioni siano sempre più sostenibili. Un settore in continua evoluzione che vede molti operatori investire in ricerca e innovazione: dallo studio di materiali a impatto zero alla ricerca di soluzioni funzionali all’economia circolare.