Intervista a Carolina Gomez, ECR Manager GS1 Italy

GS1 Italy ha ampliato la propria agenda di lavoro integrando anche la dimensione sociale della sostenibilità. Come si inseriscono i temi della diversità, equità e inclusione (DE&I) in questa strategia?
GS1 Italy, in ambito ECR Italia, ha ampliato la propria agenda di lavoro integrando la dimensione sociale della sostenibilità, concentrandosi, in particolare, sul tema dell’accessibilità. Il nostro obiettivo è supportare le aziende del largo consumo nel rispondere in modo più responsabile e inclusivo alle esigenze di una clientela sempre più diversificata.
Questa evoluzione nasce anche dalla necessità di mettere a disposizione del settore linguaggi, criteri e strumenti condivisi, che aiutino le imprese a progettare un’esperienza d’acquisto più inclusiva lungo tutto il percorso del consumatore: dal prodotto al packaging, dalla comunicazione ai punti vendita, fino ai canali digitali. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo condotto una prima ricerca, che propone, per la prima volta in Italia, una lettura dell’accessibilità in una prospettiva di settore. L’obiettivo è costruire un quadro di riferimento condiviso che consenta agli attori del largo consumo di sviluppare un approccio più sistemico e coordinato, orientato a rendere progressivamente più accessibile l’intera esperienza di acquisto.
Si tratta di un tema particolarmente rilevante alla luce dei cambiamenti demografici, come l’invecchiamento della popolazione, e della crescente attenzione verso bisogni che ancora oggi non vengono pienamente intercettati. L’accessibilità assume quindi un duplice valore: rappresenta una responsabilità del settore nel garantire a ogni persona pari possibilità di accesso, scelta e partecipazione all’esperienza di consumo, ma anche un’opportunità di innovazione e crescita per le imprese. In questa prospettiva, la DE&I non è soltanto un tema sociale, ma una leva strategica per ripensare prodotti, servizi, spazi e comunicazioni in modo più inclusivo, generando valore sia per le persone sia per l’intero sistema del largo consumo.
Integrare l’accessibilità nei prodotti e nei punti vendita è un obiettivo ambizioso: quali strumenti e quali soluzioni possono aiutare concretamente le aziende del largo consumo a raggiungerlo?
Per integrare concretamente l’accessibilità nel largo consumo occorre superare la logica degli interventi episodici e adottare un approccio sistemico, sostenuto da linee guida e criteri condivisi, formazione, progettazione partecipativa e metriche per misurare i progressi. Gli interventi riguardano l’intera esperienza di acquisto: dai punti vendita, con spazi più accessibili e inclusivi, al packaging, attraverso soluzioni più ergonomiche e facilmente fruibili; dai canali digitali, progettati secondo criteri di accessibilità e supportati anche dall’intelligenza artificiale, alla comunicazione, con informazioni più chiare e strumenti come QR code accessibili. In questo percorso, GS1 Italy svolge un ruolo di facilitatore, aiutando le aziende a trasformare l’accessibilità da insieme di iniziative puntuali a un criterio integrato nei processi di progettazione, innovazione e gestione lungo tutta la filiera.
Dalla vostra ricerca, qual è oggi lo stato dell’accessibilità nel largo consumo in Italia? E quali attori è necessario coinvolgere per fare passi avanti e garantire un’esperienza realmente inclusiva, senza lasciare indietro nessun gruppo di consumatori?
Dalla nostra ricerca emerge un settore in evoluzione, ma ancora caratterizzato da livelli di maturità disomogenei: solo il 20% circa delle aziende ha integrato l’accessibilità in modo strutturato nella propria strategia, mentre per la maggior parte prevalgono iniziative puntuali. I principali ostacoli sono soprattutto organizzativi e culturali: mancano spesso responsabilità dedicate, competenze e una governance capace di trasformare l’attenzione al tema in azioni continuative e misurabili. Emerge inoltre la necessità di ampliare la prospettiva oltre le disabilità più visibili e gli aspetti fisici, includendo anche le dimensioni cognitive, sensoriali, psichiche e relazionali. Il prossimo passo è quindi passare dalle singole buone pratiche a un approccio sistemico, che coinvolga industria, distribuzione e, fin dalla progettazione, le persone con disabilità e le diverse comunità di consumatori. In questo percorso, leadership aziendale e soggetti di sistema come GS1 Italy possono favorire il coordinamento, definire strumenti e metriche condivise e contribuire a trasformare l’accessibilità in una responsabilità strutturale dell’intera filiera.
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