Intervista ad Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo

La Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, struttura della Divisione Banca dei Territori, supporta gli Enti del Terzo Settore attraverso soluzioni finanziarie dedicate, accompagnamento alla crescita e strumenti per la misurazione dell’impatto sociale. Perché la valutazione dell’impatto sociale è oggi uno strumento strategico per il Terzo Settore?
La valutazione dell’impatto sociale permette di misurare il valore generato dal Terzo Settore per persone e comunità, andando oltre i soli indicatori economici. Con la nostra Rilevazione d’Impatto Sociale abbiamo analizzato oltre 2.500 iniziative sostenute tra il 2022 e il 2025 con 722 milioni di euro di credito, stimando più di 2,2 miliardi di euro di impatto sociale e un ritorno di 3,1 euro per ogni euro finanziato. Misurare l’impatto significa orientare meglio le risorse, favorire decisioni più efficaci e sostenere la crescita di un’economia sociale capace di generare valore condiviso e duraturo per i territori.
In che modo l’inclusione finanziaria può contribuire al futuro dei giovani?
Le condizioni economiche e familiari continuano a incidere in modo significativo sulle opportunità dei giovani e sulla possibilità di scegliere liberamente il percorso formativo e professionale. Rendere accessibile la formazione significa quindi contrastare le disuguaglianze, ma anche investire sul capitale umano e sul futuro del Paese. In questa direzione si inserisce l’impegno di Intesa Sanpaolo, che sostiene i giovani nel proseguire con autonomia e serenità il proprio percorso di studio. Questo, per noi, significa fare inclusione finanziaria. Con per Merito abbiamo sostenuto oltre 50.000 studenti attraverso più di un miliardo di euro di finanziamenti destinati alla formazione, senza richiedere garanzie personali o familiari, solo l’impegno nello studio. Le nostre analisi evidenziano che quasi uno studente su due avrebbe rinunciato agli studi senza questo supporto. Favorire l’accesso all’istruzione significa promuovere la mobilità sociale, valorizzare il talento e contribuire alla crescita del sistema Paese, trasformando il potenziale delle nuove generazioni in una risorsa per l’intera collettività.
Quale contributo può offrire Agorà Bene Comune allo sviluppo dell’Economia Sociale?
Con Agorà Bene Comune abbiamo voluto creare uno spazio aperto di confronto e coprogettazione capace di mettere in relazione organizzazioni non profit, istituzioni, imprese sociali, mondo accademico e cittadini. Siamo convinti che le sfide sociali più complesse possano essere affrontate con efficacia solo attraverso la collaborazione e la condivisione di esperienze, competenze e buone pratiche. Agorà Bene Comune nasce proprio con questo obiettivo: favorire nuove connessioni, promuovere modelli innovativi di Economia Sociale e rafforzare la capacità degli Enti del Terzo Settore di generare un impatto positivo e duraturo per le comunità. I temi affrontati nel percorso, come il ruolo dei caregiver e le nuove esigenze di welfare legate all’invecchiamento della popolazione e alla non autosufficienza, mostrano quanto sia importante sviluppare risposte condivise e sostenibili capaci di mettere al centro le persone e le loro fragilità. Un percorso che riflette il ruolo della Direzione Impact, impegnata a sostenere la crescita del settore non solo attraverso il credito, ma anche come partner di sviluppo e innovazione sociale.
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