Angelini Industries

Osservatorio Giovani e Sostenibilità: parola alla GenZ

Nel 2025 Angelini Industries ha promosso la II edizione dell’Osservatorio sui giovani e la sostenibilità, ricerca condotta da Quorum/YouTrend e CSA Research con l’obiettivo di ascoltare la GenZ e cogliere il punto di vista dei giovani lavoratori e consumatori su ambiente, società, salute e futuro. Ciò che emerge è che la sostenibilità per la GenZ ha un carattere soprattutto ambientale: il 59% la collega alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività umane, il 51% allo sviluppo delle energie rinnovabili. Oltre il 35% pensa che essa sia anche legata alla dimensione sociale e della salute e ritiene che si debba agire per promuovere congiuntamente tutela ambientale e benessere sociale, tutela delle generazioni future (36%), prevenzione e alla riduzione dei rischi (27%). Queste opinioni si traducono in concrete azioni di vita pratica per gran parte del panel GenZ interrogato sul tema. L’82% dei giovani, infatti, crede fermamente che i comportamenti quotidiani contino: il 55% dei giovani fa la raccolta differenziata in modo accurato, il 38% si impegna a ridurre il consumo di acqua, il 29% sta riducendo drasticamente i consumi di energia domestica, rinunciando all’aria condizionata e mantenendo la temperatura più bassa in casa in inverno. In ottica di consumo, l’80% dichiara che a parità di prezzo e qualità cambierebbe la sua marca del cuore per una marca concorrente che da un punto di vista ambientale, economico e sociale fosse più sostenibile. La GenZ mette inoltre in relazione in modo molto forte gli aspetti ambientali con la salute, il che introduce il concetto di “one health”, l’approccio che considera come correlate la salute delle persone, la tutela dell’ambiente e il benessere sociale. Il 91% crede che la crisi ambientale abbia attualmente degli effetti sulla salute e, in particolare, il grado di soddisfazione sul tema salute mentale è inferiore rispetto agli over 30: solo il 23% del campione più giovane ha giudicato ottimo il suo stato di salute dal punto di vista psicologico e solo un giovane su 5 afferma di non aver alcun problema dal punto di vista psicologico. L’aspetto interessante è che, secondo la GenZ, la tutela della salute mentale è compito principalmente dello Stato (37%) e della comunità (32%), più che del singolo individuo (22%).

 

Giovani e Sostenibilità: l’Osservatorio 2025 di Angelini Industries