Le voci dei protagonisti: Gruppo Cassa Centrale

Intervista a Laura Erika Santorsola, Responsabile Ufficio ESG Gruppo Cassa Centrale

Laura Erika Santorsola

Avete da poco presentato il Piano IM•PATTO per il triennio 2026-2028: che cosa significa per voi “IM•PATTO” e quali sono gli obiettivi ESG che avete individuato per tradurre questo impegno in un percorso concreto?

Per il Gruppo, IM•PATTO significa trasformare i valori della cooperazione in risultati concreti per persone, imprese e comunità. È la visione che guida lo sviluppo, integrando crescita, innovazione, efficienza e attenzione ai territori in un unico percorso di creazione di valore.

La sostenibilità è parte integrante di questa visione. Con il Piano di Sostenibilità 2026-2028 abbiamo definito obiettivi e iniziative che traducono IM•PATTO in azioni misurabili, contribuendo a rafforzare la capacità di generare valore nel lungo periodo. Le priorità riguardano il sostegno alla transizione ecologica, la valorizzazione dell’impatto sociale e il consolidamento di una cultura condivisa. Questi impegni si sviluppano nelle aree Ambiente, Comunità e Soci, Clienti e Persone, in coerenza con il nostro ruolo di banca cooperativa vicina ai territori.

Quale ruolo svolgono i crediti di carbonio nel percorso intrapreso dal Gruppo a supporto della mitigazione del cambiamento climatico?

I crediti di carbonio rappresentano uno strumento complementare rispetto alla strategia di decarbonizzazione, che resta fondata sulla riduzione delle emissioni lungo le attività operative e finanziate. Nel 2025 sono stati definiti i target al 2030 per specifici settori del portafoglio creditizio e per le emissioni operative.

Per le emissioni residue di Scope 1 e 2, il Gruppo ricorre all’acquisto di crediti di carbonio certificati, sostenendo progetti con benefici ambientali verificabili. Tra questi: AgroEcology Italy, dedicato alla diffusione di pratiche agricole rigenerative, e Delta Blue Carbon-1, finalizzato alla tutela e al ripristino di ecosistemi fluviali e costieri. Anche BCC Felsinea ha contribuito con iniziative di gestione forestale nell’Appennino Tosco-Emiliano. Nel 2026 il percorso prosegue con il coinvolgimento progressivo delle Banche Affiliate e delle Società del Gruppo.

Da alcuni anni il Gruppo Cassa Centrale raccoglie e valorizza le Buone Pratiche sociali e ambientali realizzate dalle Banche affiliate e dalle Società del Gruppo. Perché questo percorso è importante?  

Il Gruppo organizza annualmente il censimento delle Buone Pratiche, un percorso che valorizza esperienze virtuose diffuse sul territorio e alimenta il dialogo interno, favorendo la condivisione di progettualità a beneficio delle comunità. L’indagine, realizzata con EURICSE, istituto di ricerca specializzato, coinvolge le 65 Banche affiliate, 5 Società controllate e la Capogruppo. Il percorso di rilevazione consente di raccogliere e sistematizzare le iniziative sviluppate in quattro ambiti chiave:

  • Attenzione all’ambiente
  • Relazione con i Soci Cooperatori
  • Sostegno al territorio e alla comunità
  • Economia sociale ed enti del Terzo Settore

Le evidenze dell’indagine testimoniano la volontà del Gruppo di tradurre i principi della cooperazione mutualistica di credito in azioni concrete per i Territori in cui è presente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *