Nel Profondo, noi siamo mare
Contributo di Mariasole Bianco, Co-Fondatrice e Presidente Worldrise

Viviamo sul Pianeta Oceano. I mari e gli oceani ricoprono oltre il 70% della superficie del globo, regolano il clima, ci donano il 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbono un terzo dell’anidride carbonica da noi prodotta, sono fonte fondamentale di sostentamento per miliardi di persone e custodiscono una biodiversità incredibile, ancora in gran parte sconosciuta.
Il Mediterraneo non è solo un mare. È la culla delle nostre radici, il cuore pulsante della nostra storia, il respiro della nostra esistenza. È fonte di vita, cultura, benessere e ispirazione.
Abbiamo sempre considerato il mare così vasto da disporre di risorse infinite, come se fosse immune all’azione umana. Ma oggi sappiamo che non è così: il nostro mare si sta riscaldando troppo a causa della crisi climatica, le sue acque sono più acide e impoverite di ossigeno, mentre la biodiversità si riduce a causa della sovrapesca e l’inquinamento dilaga.
Serve un cambio di paradigma. Dobbiamo riconoscere il valore ecologico, sociale e culturale del mare, che si esprime nella sua capacità di sostenere la vita in tutte le sue forme, inclusa la nostra.
Non possiamo più permetterci di restare in superficie. È tempo di guardare al mare per ciò che realmente è: una parte vitale della nostra esistenza, un alleato potente, ma anche fragile. È tempo di andare nel profondo.
Per questo motivo, a livello globale, ci siamo dati un obiettivo chiaro: proteggere almeno il 30% del nostro mare entro il 2030. Un traguardo urgente e necessario, che può essere raggiunto solo attraverso azioni coordinate e il coinvolgimento di tutti: governi, imprese, comunità, cittadini e associazioni.
La conservazione marina non riguarda solo scienziati o politici, ma è un progetto collettivo che richiede conoscenza, partecipazione e volontà politica.
Abbiamo bisogno di investire nella scienza, ma anche nel racconto. In una cultura del mare che ci aiuti a sentirlo vicino, a comprenderne la complessità e a sentircene parte. Perché siamo davvero disposti a proteggere solo ciò che conosciamo e amiamo.
Con Worldrise, lavoriamo ogni giorno per costruire questa cultura. Lo facciamo coinvolgendo le giovani generazioni, dando loro strumenti per diventare protagoniste del cambiamento. Lo facciamo affiancando le imprese che scelgono la sostenibilità non come strategia di marketing, ma come percorso verso il cambiamento.
E lo facciamo anche attraverso linguaggi creativi e inclusivi, capaci di toccare le emozioni e stimolare la riflessione.
È con questa visione che abbiamo lanciato la campagna Nel profondo che, con il suo manifesto aperto alla firma di cittadini, organizzazioni, imprese e istituzioni, vuole generare un cambiamento concreto e duraturo, in cui il mare torni al centro della nostra identità e azione collettiva.
Ed è proprio nell’ambito di questa campagna che, insieme al Salone della CSR e dell’innovazione sociale, abbiamo dato vita al concorso di idee Nel profondo: creatività e sostenibilità per il mare. Un’occasione aperta a tutte e tutti, senza limiti di età, per esprimere attraverso illustrazioni, fotografie, video o parole la propria visione del rapporto tra essere umano e ambiente marino.
Perché nel profondo, noi siamo mare.
Ed è da lì che dobbiamo ripartire, per costruire un futuro più equo, resiliente e condiviso.