FUTURO AL CUBO – Intervista a Angela Mencarelli, La Fabbrica

Intervista a Angela Mencarelli, Amministratrice Delegata La Fabbrica

La Fabbrica è un’agenzia di comunicazione, del Gruppo Spaggiari Parma, che punta a fare dell’educazione un vero e proprio motore di cambiamento. La missione? Trasformare la competenza e i valori delle aziende in programmi educativi e iniziative multicanale con l’obiettivo di generare valore per l’intera comunità e investire nel futuro sociale ed economico del Paese.

Cosa intende La Fabbrica per potere trasformativo dell’educazione?
Per noi l’educazione è molto più di un settore in cui operare: è una leva di cambiamento, un motore di trasformazione sociale. Nei progetti che sviluppiamo con le scuole, partiamo da un’idea semplice ma potente: aiutare le nuove generazioni a sviluppare la capacità di pensare in modo critico, creativo e flessibile. L’educazione, quando è ben strutturata, abilita le persone, dà voce al pensiero, rafforza le capacità decisionali e apre la strada all’azione. Crediamo fermamente nel suo potere trasformativo: l’educazione può cambiare le persone, e le persone possono cambiare il mondo. Per questo è fondamentale che sia capace di mettere in discussione stereotipi, aprire prospettive nuove e stimolare la comprensione della complessità. In un contesto che evolve rapidamente, dobbiamo fornire alle nuove generazioni non solo conoscenze, ma strumenti per orientarsi, adattarsi e continuare a crescere lungo tutto l’arco della vita.

Quali sono, a suo avviso, i temi sui quali è più urgente attivare progetti educativi e perché?
Oggi ci troviamo davanti a sfide che richiedono risposte immediate, profonde e strutturate. Pensiamo all’alfabetizzazione ecologica per affrontare la crisi climatica con consapevolezza sistemica e azioni sostenibili per cui serve sviluppare consapevolezza delle interconnessioni tra ambiente, economia, salute e società. Un altro ambito è quello dello sviluppo di competenze digitali critiche e della cittadinanza digitale responsabile per navigare il mondo online in modo sicuro e consapevole e partecipare alla vita pubblica anche attraverso i media digitali. Non possiamo poi ignorare l’attenzione alla salute mentale e al benessere socio-emotivo per contrastare ansia e isolamento. Infine, occorre investire nell’orientamento e nell’educazione alla scelta per aiutare i giovani a prendere decisioni consapevoli in questo mondo complesso e in continua trasformazione.

Quando si parla di educazione si pensa subito ai giovani, ma nei progetti educativi intervengono anche altri soggetti. Qual è il ruolo di insegnanti e famiglie? Come vengono coinvolti?
L’educazione è, per sua natura, un processo collettivo. L’educazione efficace e trasformativa richiede il coinvolgimento di insegnanti e famiglie attraverso un approccio partecipativo con momenti di ascolto, confronto e formazione. In questo processo collettivo, nella nostra esperienza le aziende partecipano sempre più attivamente, soprattutto sul tema dell’orientamento, intervenendo nella formazione dei giovani con competenze, esperienze e valori per promuovere una visione realistica del futuro professionale. Le aziende entrano così a far parte di un ecosistema educativo integrato, che supera i confini tradizionali della scuola per creare sinergie efficaci tra mondo della formazione, impresa e comunità locale.