Intervista a Giuseppe Farolfi, Sustainability & CSR Manager Greenthesis Group
Greenthesis Group è uno dei principali operatori italiani nel settore ambientale. Si occupa di gestione dei rifiuti, economia circolare, bonifiche ambientali, produzione di energia rinnovabile e recupero di materia, il tutto con un approccio innovativo e sostenibile.
Cosa significa “economia circolare” per Greenthesis Group?
Per Greenthesis Group, l’economia circolare non è solo un modello teorico, ma un approccio operativo che guida tutte le nostre attività. Significa trasformare i rifiuti in risorse, recuperando materia ed energia, riducendo l’uso di risorse vergini e minimizzando l’impatto ambientale. Ogni nostro impianto è gestito per favorire la chiusura del ciclo, in modo da valorizzare ciò che prima veniva scartato. Recuperiamo materiali, produciamo energia rinnovabile e fertilizzanti naturali, sviluppiamo soluzioni sostenibili e personalizzate per clienti pubblici e privati. L’economia circolare per noi è allo stesso tempo la chiave di volta del nostro presente sulla quale costruire anche un futuro più resiliente, efficiente e, per quanto possibile, a zero rifiuti.
“Think green, act smart”: qual è il ruolo dell’innovazione nel vostro settore?
Il pay off che abbiamo scelto “Think green, act smart” esprime perfettamente il nostro approccio: pensare in modo sostenibile, agire con intelligenza e tecnologia. L’innovazione per noi è essenziale per rendere l’economia circolare realmente efficace e scalabile. Investiamo in impianti all’avanguardia, sistemi di monitoraggio evoluti, tracciabilità e soluzioni ingegneristiche avanzate. Nel nostro settore, innovare significa innanzi tutto, ottimizzare il recupero di materiali ed energia, ridurre le emissioni e sviluppare nuove forme di valorizzazione dei rifiuti derivanti dai cicli produttivi. È così che rendiamo sostenibili anche i processi complessi, unendo efficienza industriale e responsabilità ambientale.
Tre numeri legati all’economia circolare che rappresentano un segnale positivo per un futuro più sostenibile.
• 95% dei rifiuti non più commercializzabili e dei relativi imballaggi trattati nell’impianto di GTH Agromet vengono recuperati, con un processo sostenibile che non richiede l’impiego di prodotti chimici e non comporta l’emissione di sostanze inquinanti.
• 70.000 MWh di energia rinnovabile prodotta nel 2024
• 123.000 tonnellate di EoW materia prima seconda recuperate grazie ai nostri impianti di trattamento