FUTURO AL CUBO – Intervista a Matteo Colle, Gruppo CAP

Intervista a Matteo ColleDirettore Relazioni esterne e Sostenibilità di Gruppo CAP

Lo sport come palestra di futuro:
quando i valori scendono in campo

Matteo Colle foto 2026

“Valori in Campo” è il progetto di Gruppo CAP per fare la differenza attraverso lo sport. In cosa consiste? Quali sono i numeri delle prime 5 edizioni?
Valori in Campo nasce da un’idea semplice: lo sport è una scuola di cittadinanza. Per questo, da oltre dieci anni, lo mettiamo al centro come leva educativa per promuovere comportamenti responsabili, attenzione all’ambiente, inclusione e pari opportunità tra bambine, bambini e adolescenti. Lo facciamo sostenendo le società sportive del territorio, affiancando alle attività in campo anche percorsi educativi, una Carta dei Valori e iniziative legate anche all’uso consapevole dell’acqua.
I numeri raccontano l’evoluzione di un progetto che è diventato sempre più grande: dal 2016 a oggi, sono state coinvolte decine di migliaia di atleti e atlete nelle attività di Valori in Campo, e l’ultima edizione – la sesta – tuttora in corso ha visto lo stanziamento di 160mila euro in due anni per sostenere i progetti di 9 società sportive locali attive in diverse discipline, tra cui basket, lotta libera, pallavolo, rugby, calcio, ciclismo e atletica.

Per la sesta edizione del progetto sono state inserite tre nuove categorie: Sostenibilità, Inclusione, Diversità e Pari opportunità. Perché questa scelta?
Perché oggi promuovere un’idea di “sport responsabile” significa assumersi un impegno a 360 gradi: ridurre l’impatto ambientale delle attività sportive, abbattere le barriere – fisiche, sociali, culturali – e lavorare sul superamento degli stereotipi, a partire da quelli di genere. Le tre categorie aiutano le società a progettare meglio e a rendere più leggibile l’impatto: sostenibilità (meno plastica, più mobilità sostenibile, uso consapevole delle risorse), inclusione (accessibilità e sport integrato), diversità e pari opportunità (empowerment femminile e riduzione del gender gap).

Nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina cosa vi piacerebbe comunicare ai più giovani per diffondere la cultura dello sport responsabile?
Che il vero traguardo non è solo il risultato finale o la prestazione, ma il modo in cui ci si arriva. Vorremmo dire ai più giovani che si può “vincere” anche scegliendo di rispettare l’ambiente (riducendo sprechi e plastica), includere chi resta ai margini, fare squadra senza discriminazioni e vivere lo sport come spazio sicuro, educativo e aperto.
Se Milano-Cortina accende i riflettori sullo sport, Valori in Campo tiene accesa questa luce e la diffonde ogni giorno: nei quartieri, nelle palestre, nei campi dell’hinterland. Perché la sostenibilità, come lo sport, diventa cultura solo quando entra nelle abitudini quotidiane di ognuno e ognuna di noi.

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