Intervista a Veronica Vismara, Responsabile Sostenibilità Acque Bresciane
Cosa sono i servizi ecosistemici e perché sono importanti?
La protezione della biodiversità rappresenta un elemento fondamentale non solo per la salvaguardia del pianeta, ma anche per la nostra vita quotidiana e per l’economia globale. Oltre metà del PIL mondiale – circa 40.000 miliardi di euro – dipende infatti direttamente dalle risorse naturali. Per questo motivo la tutela e valorizzazione della risorsa idrica costituisce per noi una priorità, strettamente connessa alla lotta contro il cambiamento climatico e alla conservazione dei servizi ecosistemici. Quando vengono mantenuti in salute, i sistemi naturali contribuiscono alla produzione di “servizi ecosistemici” da cui noi stessi siamo strettamente dipendenti per il nostro benessere e il nostro sviluppo, come ad esempio: depurazione delle acque, stoccaggio del carbonio, fertilizzazione del suolo, impollinazione, controllo biologico di specie dannose, rifornimento di materie prime e di biomasse, di ossigeno, protezione dal dissesto idrogeologico. In sostanza, ogni aspetto della nostra vita dipende, direttamente o indirettamente, dalla natura. Tutti i più importanti e recenti rapporti scientifici internazionali confermano la centralità della natura per garantire la salute, il benessere e lo sviluppo umano.
Acqua e finanza possono sembrare due mondi lontani, invece non è così. Cos’è il Sustainability Linked Loan e quali sono i suoi obiettivi?
A seguito della sottoscrizione nel 2021, 2022 e 2024 di tre Green Loan, finalizzati entrambi alla copertura degli investimenti green del piano industriale, Acque Bresciane – con un pool di banche coordinato da Intesa Sanpaolo in qualità di Sustainability Coordinator e composto da BNL BNP Paribas, Banco BPM e BPER – ha sottoscritto nel luglio 2024 una linea aggiuntiva di 55 milioni di euro a supporto dei propri progetti di sviluppo sostenibile ed economia circolare. La linea aggiuntiva di credito, finalizzata a coniugare sviluppo societario e sostenibilità ambientale, consente di attuare interventi in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 come la riqualificazione di impianti di collettamento e la depurazione delle acque reflue, ammodernamenti e nuove realizzazioni per il segmento acquedotti, il riuso dell’acqua depurata e la riduzione dei fanghi. Inoltre si caratterizza per essere un “Sustainability Linked Loan” con un meccanismo di pricing, in termini di riduzione dello spread applicato, legato al raggiungimento di specifici obiettivi annuali in ambito ESG, ossia la riduzione delle emissioni inquinanti e la diminuzione delle perdite idriche.
Come coinvolgete i vostri stakeholder? Cosa è e quale ruolo ha ABCommunity?
Fin dalla nostra costituzione, abbiamo scelto di rendicontare volontariamente il nostro impegno attraverso il Bilancio di sostenibilità, una scelta di trasparenza verso i cittadini e i nostri stakeholders.
In un’ottica di trasparenza, ascolto e sostenibilità – valori presenti nella nostra Carta dei Fondamenti – Acque Bresciane si impegna in attività di costante dialogo e interazione con i propri stakeholder al fine di comprenderne esigenze, interessi e aspettative in relazione ai progetti dell’azienda, siano essi industriali e/o in stretta connessione al tema della sostenibilità.
Con l’approvazione del Piano di Sostenibilità 2045 a ottobre 2020, è stato istituito ABCommunity, un tavolo multistakeholder permanente, composto da una selezione di stakeholder individuati secondo criteri di territorialità, competenza, conoscenza e relazione, che si pone due obiettivi principali:
1. Sviluppare azioni e progetti, conformi agli Obiettivi inseriti nel Piano di Sostenibilità al 2045, in co-creazione con gli stakeholder. Ad esempio, è stata ideata la Giornata Provinciale dell’Acqua, ormai diventata un appuntamento fisso.
2. Migliorare diversi aspetti relazionali con gli interlocutori principali dell’azienda, ampliando le opportunità di comunicazione e di approfondimento tra le parti, favorendo occasioni di dialogo con raccolta di pareri e di feedback costruttivi e proattivi, sviluppando percorsi di consultazione che conducano a scelte condivise, consolidando la definizione comune delle priorità strategiche aziendali (condivisione dei temi rilevanti nella rendicontazione annuale) e, infine, accogliendo suggerimenti e integrazioni utili a migliorare i progetti in corso.