Programma Culturale 2024

Il programma culturale della 12° edizione del Salone della CSR prevede oltre 100 eventi in tre giorni e sarà articolato in diverse aree tematiche collegate all’ambiente, al sociale e alla governance. Sono previsti differenti format. Di seguito i primi appuntamenti.

Aggiornamento al 14 giugno

 

9 OTTOBRE 2024

 

Sfidare le contraddizioni
Evento di apertura
La complessità porta in sé tante contraddizioni che prima di essere risolte devono essere comprese: nei tre giorni del Salone della CSR ci sarà spazio per il confronto e lo scambio relativo a tutte le dimensioni della sostenibilità. L’incontro, che apre i lavori della 12° edizione, propone una riflessione sulla trasformazione in corso ricordando i problemi ma anche le soluzioni che persone e organizzazioni stanno mettendo in campo per rendere più sostenibile il futuro di tutti.

Complessità e paradossi verso un futuro sostenibile
Quali sono le discrepanze tra le dichiarazioni di individui, aziende e istituzioni e la percezione delle loro azioni concrete? Come si può conciliare crescita economica, responsabilità sociale e ambientale nel lungo periodo e superare le contraddizioni che possono nascere nell’operatività quotidiana? L’incontro sarà l’occasione per presentare i risultati della ricerca realizzata da IPSOS su questo tema.

Il Codice di Condotta come strumento di engagement dei fornitori
a cura di UN Global Compact Network Italia
Presentazione delle linee guida per la stesura del Codice di Condotta Fornitori, risultato del tavolo di lavoro 2024 dedicato alla gestione sostenibile delle catene di fornitura, coordinato da UN Global Compact Network Italia.

DE&I: best practice a confronto
Nelle imprese del nostro paese quanti stereotipi e quante discriminazioni di genere sono ancora presenti? Alcune organizzazioni hanno avviato un percorso di cambiamento nella cultura aziendale e stanno realmente investendo per valorizzare il lavoro femminile e attrarre nuovi talenti. Ma anche se non mancano gli esempi positivi bisogna migliorare le iniziative per una maggior equità nel mondo del lavoro, una scelta che porta risultati positivi anche per la competitività.

Ecosistemi ambientali: come ridurre gli impatti?
Qual è il valore dei servizi forniti dagli ecosistemi e come ridurre gli impatti delle attività umane che stanno minacciando la biodiversità? In molte imprese si sta facendo strada la consapevolezza che preservare il capitale naturale è fondamentale ed è urgente trovare un equilibrio tra uomo e natura. La crisi nella gestione degli ecosistemi rappresenta un problema ma deve essere considerata anche un’opportunità per definire strategie innovative e sperimentare nuove soluzioni.

Combattere lo spreco alimentare, un dovere per tutti
Come modificare gli stili di vita e di consumo per ridurre lo spreco alimentare? Ogni anno in Europa vengono buttate in discarica tonnellate di prodotti e oltre la metà di questo spreco avviene nelle famiglie anche se una parte importante è legata alle fasi di produzione e trasformazione. Per migliorare la situazione è necessaria la collaborazione di tutti gli attori sociali: dalle attività di formazione nelle scuole all’impegno delle imprese, delle insegne della GDO, dei cittadini.

Innovare il linguaggio, promuovere la gentilezza
Quando si parla di sostenibilità sociale e ambientale quale approccio può risultare più efficace per stimolare il cambiamento? In uno scenario di grande complessità, molte organizzazioni stanno riflettendo sulle strategie e le azioni da mettere in atto ma anche sulla scelta delle parole, delle immagini, dei toni da utilizzare per ingaggiare le persone e rafforzare il rapporto con gli stakeholder. Non è sufficiente semplificare i messaggi: bisogna innovare strumenti e linguaggi.

Responsabilità sociale dei musei al tempo dell’Antropocene
Qual è la responsabilità sociale degli enti museali rispetto alla crisi eco-sociale in corso? Queste organizzazioni possono avere un ruolo importante nell’affrontare le sfide della contemporaneità, evolvendo un nuovo rapporto con le necessità informative, formative, partecipative e di svago partendo dall’assunto che le urgenze, reali o percepite, influiscono sulla gestione del tempo delle persone e sulle modalità di frequentazione dei musei nell’Antropocene.

Un turismo più sostenibile è possibile?
L’ecoturismo è un trend in crescita sia per numero di viaggiatori sia per strutture ricettive e servizi in rapido cambiamento. Rendere il turismo più sostenibile è un obiettivo raggiungibile: un mercato che si amplia e offre soluzioni per viaggiare senza produrre un alto impatto ambientale nel rispetto della società e della cultura del luogo da visitare.

La transizione energetica: quali criticità nascono dai territori?
L’installazione di impianti di energia pulita dovrebbe rappresentare per le comunità locali un’opportunità ma in alcuni casi viene vista come criticità. Ci sono realtà che si oppongono all’esproprio dei terreni agricoli per la creazione di impianti di fotovoltaico, eolico, biogas nonostante le ricadute positive prodotte dalle rinnovabili. Un nuovo effetto NIMBY?

La sfida della responsabilità sociale d’impresa oltre l’indifferenza
Carocci editore
Un giro di orizzonte sui comportamenti delle organizzazioni pubbliche e private, quando preoccuparsi di sostenibilità (e di guerra) non è più una opzione per i belli, ma un dovere degli utili. Il testo offre una critica della società italiana contemporanea che si cimenta con temi quali la concorrenza spietata e il qualunquismo populista.

Da rifiuti a risorse: i passi avanti dell’economia circolare
Grazie a tecnologie sempre più efficienti il rifiuto sta diventando sempre più un valore. In particolare quando i prodotti vengono progettati non solo per richiedere meno materiali ed energia ma per essere riciclati in maniera soddisfacente. La gestione intelligente dei rifiuti grazie alla creazione di piattaforme che trasformano gli scarti in materie prime secondarie offre molte opportunità per un business anche economicamente sostenibile.

Conservazione, protezione, ripristino: invertire la rotta si può
Non solo conservazione e protezione ma anche ripristino: l’approvazione in Europa della “Nature restoration law” prevede entro il 2030 il ripristino di almeno il 20% di aree terrestri e marine e di tutti gli ecosistemi degradati al 2050. L’obiettivo è assicurare alle generazioni future un patrimonio naturalistico e di biodiversità in buone condizioni. In questo percorso quale ruolo possono avere istituzioni, associazioni, imprese?

Riduzione delle emissioni verso la neutralità carbonica
Per ottimizzare il calcolo e lo scambio delle informazioni sulle emissioni di CO2 di Scope 3 sono state create soluzioni che aiutano a gestire la sostenibilità climatica lungo l’intera filiera produttiva: software e interfacce semplificate che consentono di avere dati affidabili in grado di rispondere, e a volte anticipare, le evoluzioni normative garantendo una contabilità delle emissioni in ottica responsabile e trasparente.

Comunità energetiche e policentrismo democratico
Con l’introduzione del nuovo quadro normativo relativo alla gestione delle comunità energetiche diventano più evidenti le criticità e le opportunità esistenti. Si amplia la platea degli attori interessati: oltre che i privati, anche le imprese, la PA, gli Enti del Terzo Settore.
L’Unione Europea sottolinea da tempo che nel percorso verso la decarbonizzazione occorrono più cooperazione interdisciplinare e più inclusione sociale. Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un’occasione di protagonismo per i diversi attori sociali.

Intelligenza Artificiale e sostenibilità
Il ruolo dell’intelligenza artificiale per rispondere con soluzioni nuove ai problemi sociali e ambientali è sempre di più al centro dell’attenzione. La ricerca per la salute, il benessere delle persone, il contrasto alla crisi climatica sono alcuni degli ambiti nei quali l’IA sta portando un cambiamento significativo. Ma la sua diffusione rischia di non considerare il costo ambientale e sociale di questa transizione.

Il valore dell’acqua: cresce l’impegno per la sostenibilità idrica?
Cresce la preoccupazione per la scarsità d’acqua e per l’impatto ambientale prodotto da alcune attività industriali e agricole. È necessario aumentare gli investimenti in infrastrutture, formazione e innovazione per utilizzare al meglio la risorsa acqua: una sfida complessa che deve stimolare nuove azioni, promuovere nuove idee, strumenti e soluzioni che utilizzino le conoscenze, competenze, esperienze maturate in questi anni nei diversi settori.

La sfida della responsabilità sociale d’impresa oltre l’indifferenza
Cacucci Editore
Un giro di orizzonte sui comportamenti delle organizzazioni pubbliche e private, quando preoccuparsi di sostenibilità (e di guerra) non è più una opzione per i belli, ma un dovere degli utili. Il testo offre una critica della società italiana contemporanea che si cimenta con temi quali la concorrenza spietata e il qualunquismo populista.

Diritti umani, investimenti responsabili, impegno delle imprese
Come le imprese possono contribuire, con istituzioni e associazioni del Terzo Settore, al rispetto dei diritti umani e al superamento di discriminazioni e disuguaglianze? Molte grandi organizzazioni hanno avviato una revisione delle proprie strategie su questi temi anche a seguito della Direttiva Europea sulla due diligence. Un passaggio importante stimolato dagli investitori che chiedono ai soggetti finanziati di integrare l’impegno per i diritti umani nei piani aziendali con l’obiettivo anche di ridurre possibili rischi per l’impresa.

Blue Economy: risorse a rischio negli ecosistemi marini?
Il mare è un grande ecosistema in cui l’equilibrio delle diverse specie può essere messo in crisi dalle attività economiche che hanno un elevato impatto in questo contesto. La tecnologia con i suoi strumenti innovativi gioca un ruolo importante per la salvaguardia degli ambienti marini. Quale può essere il ruolo delle imprese in collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni del Terzo Settore?

Verso una mobilità urbana a zero emissioni
L’UE collabora con le città e le regioni per sviluppare una politica sostenibile in materia di mobilità urbana, con sistemi efficienti di trasporto pubblico e una buona connettività a livello nazionale.
L’incontro è organizzato con la collaborazione di Clean Cities, una coalizione europea di oltre 70 ONG, associazioni ambientaliste, movimenti di base e organizzazioni della società civile che ha come obiettivo una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030.

Sport: condivisione, inclusione, solidarietà
Lo sport può contribuire a rendere le persone più consapevoli delle sfide ambientali e sociali che dobbiamo affrontare? Sono molte le iniziative e i progetti che dimostrano come l’attività sportiva, oltre a migliorare la salute delle persone, diventa un veicolo per ispirare cambiamenti positivi e promuovere valori come l’inclusione, la solidarietà, la collaborazione.

Sostenibilità trasformativa e gestione dell’impatto
Quanto è importante misurare e valutare l’impatto generata con le proprie attività? Le organizzazioni che credono nella sostenibilità hanno compreso che il processo di misurazione e valutazione è utile non solo per comprendere gli effetti prodotti ma anche per impostare le scelte future. Una sfida a cui sono chiamate in particolare le imprese e gli Enti del Terzo Settore.

Premio Impatto: terza edizione
La valutazione dell’impatto generato è diventata strategica per tutte le organizzazioni e cresce l’attenzione degli stakeholder sui cambiamenti generati: anche per questo aumentano gli attori pubblici e privati che si impegnano a misurare le ricadute delle proprie attività. L’evento sarà l’occasione per consegnare i riconoscimenti ai vincitori della terza edizione del Premio Impatto, ascoltare esperienze innovative, riflettere sui cambiamenti in corso.

 

10 OTTOBRE 2024

 

Enti del Terzo Settore e Fondazioni d’impresa: quale collaborazione?
Negli ultimi anni sono nate molte fondazioni d’impresa che a volte partono dalla volontà di un’azienda di scegliere in autonomia di quali bisogni occuparsi. Come collaborano queste fondazioni con altri soggetti che si occupano di problemi sociali e ambientali? Sono destinate a occupare gli spazi dove operano oggi molte associazioni di volontariato, enti culturali, ONG?

Come cambia il mondo del lavoro
Il mercato del lavoro si sta trasformando e deve affrontare una serie di problemi che riguardano soprattutto il rapporto tra domanda e offerta. Emerge la necessità di una formazione più vicina alle esigenze delle imprese e di nuovi modelli di inserimento delle persone con fragilità all’interno delle organizzazioni. Una trasformazione che richiede competenze e sensibilità diverse e che vede nelle professioni collegate alla sostenibilità interessanti opportunità.

Comunicare la sostenibilità, una leva sempre più strategica
In un mercato dove prodotti e servizi spesso sono simili per prestazioni e prezzo le persone hanno imparato a considerare con maggior attenzione l’impegno dell’organizzazione che li propone. La sfida per chi deve raccontare la sostenibilità è riuscire a comunicare in modo nuovo i valori, le azioni concrete, i benefici generati.

Parità di genere: oltre la certificazione
Quanto è importante nelle organizzazioni definire una strategia di parità opportunità per tutti? Per colmare i gap esistenti e produrre un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo, molte imprese hanno avviato un percorso finalizzato anche alla certificazione della parità di genere. Una scelta non solo per favorire l’empowerment femminile ma per rendere l’organizzazione più inclusiva e competitiva.

Profit e non profit: quando la collaborazione è win-win
Come cambia la collaborazione tra le imprese e gli Enti del Terzo Settore? Si stanno modificando i rapporti tra i partner e la relazione può definirsi win-to-win con benefici per entrambi i soggetti coinvolti? Per andare verso un reale cambiamento passare dal solo sostegno economico alla definizione di strategie condivise tra i diversi attori sociali.

Educare alla sostenibilità: il ruolo delle imprese
Insegnare ai giovani come cambiare il punto di vista, modificare i comportamenti, creare un impatto positivo. Molte imprese sono impegnate in programmi di formazione nel mondo della scuola anche per avviare un dibattito costruttivo con docenti e studenti e per riflettere quello che ognuno può fare per andare verso uno sviluppo sempre più sostenibile.

Volontariato aziendale, un trend in crescita
Molte imprese considerano l’attenzione alla comunità non più come un generico impegno sociale ma come elemento importante per la propria strategia di sostenibilità. In questo scenario cresce e si sviluppa anche il volontariato d’impresa che si è evoluto e sta diventando uno strumento capace di generare ritorni positivi su due stakeholder: da un lato i dipendenti dall’altro la comunità.

Imprese e carcere: quali i possibili sviluppi?
Quanto sono importanti lo studio e il lavoro per le persone che stanno scontando una pena detentiva? Numerosi studi evidenziano la potenzialità rieducativa ed inclusiva di queste attività in carcere che portano anche alla riduzione della recidiva. Alcune imprese profit e associazioni non profit stanno da tempo investendo risorse per realizzare programmi di studio e tirocini lavorativi per le persone detenute.

Biocittà, utopia o sfida possibile?
Alcune grandi, spesso considerate luoghi grigi e inquinati, si stanno trasformando grazie al recupero di zone abbandonate, alla creazione di piste ciclabili, a programmi di rimboschimento. è cresciuto in questi ultimi anni l’impegno per trasformare le città in aree più verdi e soprattutto più vivibili. Ma si discute ancora molto poco di biocittà, cioè di come ricollegare la città alla campagna circostante.

I dipendenti, ambasciatori della sostenibilità
Il successo di un’organizzazione è sempre più legato alla corretta gestione e alla motivazione dei collaboratori. Crescono infatti programmi di welfare innovativi, vengono proposti percorsi di formazione e piani di carriera studiati ad hoc, si cerca di condividere policy che favoriscono l’inclusione. Il benessere dei collaboratori è oggi un obiettivo presente nelle strategie delle imprese di diversi settori e di differenti dimensioni.

Rendicontare la sostenibilità: tra legislazione e realtà
Le dinamiche di cambiamento inerenti alla rendicontazione di sostenibilità sono entrate nel vivo, in primo luogo grazie all’evoluzione normativa che sta caratterizzando il contesto europeo. Imprese e organizzazioni chiamate a rendicontare sono alla ricerca di chiarezza per sfidare le contraddizioni che emergono in questi mesi di cambiamenti. Materialità e doppia materialità, asseverazione, filiera, sono solo alcune delle parole chiave di cui oggi tanto si legge. Si analizzeranno le possibili sfide che stanno caratterizzando questo scenario, con l’auspicio che non ci si trovi solo di fronte a una contraddizione tra contesto normativo e contesto competitivo.

Verso un nuovo welfare aziendale
I programmi di welfare sono sempre più presenti nelle strategie di sostenibilità delle imprese e l’attenzione al benessere dei collaboratori sta assumendo un’importanza maggiore rispetto al passato. Alle tradizionali attività che prevedono incentivi e agevolazioni si affiancano iniziative che riguardano la soddisfazione dei bisogni immateriali, favoriscono la conciliazione famiglia/lavoro, considerano con occhi nuovi la richiesta di maggior tempo libero. Come misurare l’impatto dei benefit proposti dall’azienda?

Leadership Collegiale: per organizzazioni agili, dinamiche, performanti
Guerini e associati
La complessità delle sfide che le organizzazioni si trovano ad affrontare aumenta ogni giorno di più: costruire un vantaggio competitivo nell’era digitale, accrescere la capacità di adattarsi ai cambiamenti, saper essere attrattive per nuovi talenti, sperimentare nuovi modi di intendere la leadership. Le strutture interne sono obsolete e non più al passo coi tempi. I processi decisionali lunghi impediscono una risposta competente e veloce al cliente. Occorrono strutture, pratiche, processi che permettano ai team di assumere responsabilità, di esprimere il loro potenziale creativo e innovativo. In questo libro vengono presentati approcci che intendono la leadership non come una competenza personale, bensì come una funzione che tutti, all’interno di un’organizzazione, possono esercitare.

Partecipazione e condivisione: cresce l’approccio collaborativo
Migliorare la partecipazione delle persone e contribuire allo sviluppo della comunità sta diventando un obiettivo importante non solo per la pubblica amministrazione ma anche per le imprese. Molte aziende promuovono momenti di ascolto, realizzano progetti che prevedono il coinvolgimento dei cittadini, coinvolgono le organizzazioni della società civile per un confronto che migliora anche la coesione sociale del territorio.

Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali e reverse mentoring
Quanto è importante trasferire conoscenze e know-how tra lavoratori anziani e giovani e viceversa?

Mettere in atto pratiche di age management (politiche di welfare e people care) nei luoghi di lavoro vuol dire creare occasioni dove tutti possano trovare le occasioni e gli strumenti per esprimere i propri valori, le proprie visioni del mondo e le proprie potenzialità. Per migliorare la qualità della vita delle persone e i risultati aziendali, con uno sguardo alla società.

Imprese e cultura: contaminazioni positive
La cultura e l’arte hanno la capacità di proporre nuove visioni del mondo e della società. E hanno il potere di trasformare i luoghi e le comunità. Le diverse iniziative messe in campo dalle imprese che investono in cultura – dai musei ai restauri alla restituzione di spazi comuni – sono importanti per lo sviluppo delle comunità e spesso rappresentano esempi di collaborazione tra attori sociali che operano nei territori.

Benessere, salute e sostenibilità
Quanto sono interconnessi il benessere delle persone e la salvaguardia dell’ambiente? Una visione corretta del sistema salute deve considerare diversi settori, discipline e attori che, per ottenere risultati significativi, sono chiamati a lavorare in modo sinergico. Il legame tra la salute dell’ecosistema e il benessere delle persone è oggi considerato fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile per la società e il pianeta.

 

11 OTTOBRE 2024

 

Alla ricerca del packaging più sostenibile e circolare
Come fare per migliorare ulteriormente il packaging e renderlo sempre più sostenibile e circolare? L’innovazione in questo settore continua da molti anni e cresce il numero delle aziende che cercano soluzioni per rendere gli imballaggi meno impattanti per l’ambiente. Un processo in evoluzione che mette al centro anche alcuni principi alla base dell’economia circolare: dal riciclo all’adozione di strategie che permettono di mantenere più a lungo il valore dei prodotti.

Sostenibilità, formazione, digitalizzazione
Tutte le organizzazioni sono interessate alla trasformazione digitale che offre nuove opportunità per una gestione più sostenibile, efficiente, inclusiva. Ma serve definire un piano strategico che espliciti valori e norme che guidano l’impresa nella creazione e nell’uso dei dati e delle tecnologie digitali. Con l’obiettivo anche di migliorare la gestione del rapporto con gli stakeholder e abilitare un numero sempre maggiore di persone in una logica di creazione di valore condiviso.

Pericolo socialwashing – Comunicare l’impegno sociale tra opportunità e rischi
Egea
Per un’impresa non è sempre facile sposare una buona causa e prendere una posizione chiara in particolare su argomenti sociali controversi. Quando decide di esporsi deve farlo in modo consapevole sapendo che può diventare pericoloso raccontare questo impegno se non ci si ha alle spalle una solida reputazione e se non ci si crede veramente. Prima di schierarsi pubblicamente deve essere cosciente che potrebbe essere oggetto di critiche che possono portare al boicottaggio. Con il rischio di dover realizzare una contro-campagna per giustificare la veridicità delle proprie affermazioni.

Pubbliche Amministrazioni, facilitatori della transizione
Nel processo di cambiamento sono necessarie nuove conoscenze e competenze per comprendere a fondo la natura della transizione e definire quali possono essere le opportunità e le responsabilità che possono essere messe in campo dai diversi attori sociali. Quale ruolo possono avere le amministrazioni pubbliche per facilitare la collaborazione, stimolare il miglioramento della qualità complessiva della società, favorire azioni collettive ispirate alla sussidiarietà?

Contro ogni hushing: gli stakeholder diventano narratori attivi
Cosa accade quando gli stakeholder interni ed esterni diventano narratori attivi? Condividendo storie vissute e risultati tangibili, essi trasmettono autenticità e passione nella descrizione degli impatti sociali e ambientali conseguiti, trasformando freddi dati in potenti testimonianze. Accrescendo la fiducia e posizionando in maniera distintiva le aziende che agiscono concretamente i temi della sostenibilità, contro quelle che si spendono in pure operazioni di green/social washing/hushing. Oggi sapersi distinguere in contesti in cui la sostenibilità è trattata in modo ambiguo è diventato rilevante, anche in termini di business. Farlo attraverso la voce degli stakeholder è la garanzia di un impegno concreto.

Climate Journey: definire il percorso, valutare i risultati
Per contrastare la crisi climatica quale soluzioni possono adottare le imprese per essere sempre più sostenibili? Diventa necessario definire una roadmap responsabile e misurabile cercando soluzioni che si basano sui dati della scienza, l’ascolto degli stakeholder e degli esperti. Con l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’attività più efficiente e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 20230.

Quando la finanza è sostenibile: opportunità e criticità anche per le PMI
Il crescente ruolo della finanza sostenibile evidenzia il cambiamento di paradigma in atto nel mondo degli investimenti. Per le imprese di tutte le dimensioni sarà sempre di più necessario tradurre la sostenibilità in un valore misurabile e confrontabile: banche e più in generale tutti gli investitori diventano attori strategici anche nel far comprendere l’importanza di valorizzare correttamente i fattori ambientali, sociali e di governance delle proprie attività.

CS3D: nuovi obblighi per le imprese
Il nuovo sistema normativo ESG dell’Unione Europea prevede l’entrata in vigore della direttiva Corporate Sustainability Due Diligence “CS3D”. Nell’incontro verranno analizzati gli obblighi della CS3D e gli impatti in termini di governance della sostenibilità, ESG due diligence, ESG data governance e procurement sostenibile. Questi obblighi rendono necessaria un’azione strategica, che ne anticipi l’applicazione e che, attraverso la rendicontazione di sostenibilità, rassicuri business partner e investitori, così da assicurare la continuità dei rapporti commerciali, l’accesso al credito e, non da ultimo, la fiducia degli stakeholder. Al contempo, le misure previste dalla CS3D già permettono alle società destinatarie della Direttiva (UE) 2022/2464 sul reporting di sostenibilità “CSRD” di rendicontare come best-in-class, implementando meccanismi contrattuali per la gestione di rischi/impatti e per la raccolta dati ESG anche rispetto alla filiera.

Acquisti sostenibili: più efficienza, meno rischi
Per un’impresa costruire relazioni forti e durevoli con i fornitori migliora la performance e riduce i rischi. Ma non è più sufficiente chiedere ai fornitori di sottoscrivere il Codice di comportamento o di compilare un modulo di autovalutazione: in particolare per le grandi imprese è sempre più importante riuscire a verificare la correttezza dell’operato di tutte le organizzazioni che fanno parte della filiera.

Profit e non profit: come migliorare la partnership?
Quali forme di collaborazione tra imprese profit e associazioni non profit risultano più efficaci per i partner e in grado di generare un impatto positivo per le persone, l’ambiente e la comunità? L’ascolto delle reciproche aspettative, la coerenza con i valori degli attori coinvolti e l’impegno comune nella progettazione consentono un miglioramento della performance sociale e ambientale della partnership e un ritorno più positivo per le organizzazioni coinvolte.

Digitalizzazione e innovazione per città sempre più smart
Una città sostenibile rende gli spazi più efficienti, digitali, vivibili e integrati tra loro. Le risorse disponibili devono essere gestite per migliorare la vita dei cittadini, ottimizzare le risorse disponibili, garantire migliori servizi per tutte le organizzazioni del territorio: uno sviluppo urbano intelligente che metta al centro l’uomo e l’ambiente.

Governare le strategie di sostenibilità: il ruolo degli stakeholder
Nella definizione di un piano strategico di sostenibilità quanto è importante il coinvolgimento degli stakeholder? Il corretto ingaggio dei portatori di interessi nella fase di programmazione può aiutare l’impresa ad evitare scelte sbagliate e a ridurre il rischio di una possibile accusa di washing.

Finanza sostenibile non solo investitori
La finanza sostenibile oggi non riguarda solo gli addetti ai lavori: cresce l’attenzione di istituzioni, imprese, organizzazioni della società civile e in generale delle persone. La crescente preoccupazione per la crisi climatica, per la disuguaglianze sociali e per l’esaurimento delle risorse naturali hanno portato la sostenibilità ad essere considerata un fattore cruciale. Le nuove regole europee prevedono che i fattori environmental, social e governance siano integrati nella valutazione dei rischi e nelle profilazioni dei clienti, dei quali occorrerà conoscere anche l’allineamento con la tassonomia.

IA, analisi dei dati e sostenibilità
Come utilizzare i dati raccolti per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in piani d’azione concreti? Ancora oggi una parte dei dati a disposizione sono destrutturati, incompleti e non in relazione tra loro. È necessario migliorare la capacità di analizzare dati che provengono da fonti diverse per prendere decisioni informate, gestire piani di transizione efficaci e processi a volte molto complessi. L’intelligenza artificiale può supportare questo processo e consentire una analisi dei dati di sostenibilità migliorando l’accuratezza e l’efficienza delle previsioni e delle decisioni.

Dove i fatti non arrivano
Pacini editore
Il libro si concentra sull’indagine di 50 parole – proprie dei processi e delle sfide di un presente non più rinviabile – nella cornice di una narrazione ibrida, spendibile e multidisciplinare, in cui comunicazione strategica e responsabilità ambientale si contaminano vicendevolmente. Un vero e proprio manifesto che fotografa obiettivamente l’esistente e che parla naturalmente al futuro.