Imprese e scuola: una collaborazione in crescita
Il Salone Extra live – EVENTI
29 febbraio 2024 | ore 10
Social innovation Campus in MIND
SKILLS 4 SOCIAL INNOVATION
Evento in presenza
Il dialogo tra il mondo della scuola e le imprese è in continua evoluzione. Un confronto che in parte sta modificando l’offerta formativa della scuola per rispondere alle richieste di un mercato in rapido cambiamento.
Per le imprese è importante inserire giovani che abbiano competenze anche in ambito sostenibilità, un’esigenza comune a molti settori: dalla finanza all’edilizia, dall’agroalimentare all’energia, dalla gestione delle risorse umane al marketing.
Nella tavola rotonda alcune organizzazioni racconteranno le iniziative realizzate e previste per il futuro.
Introduce e coordina:
Rossella Sobrero, Gruppo promotore Il Salone della CSR
Intervengono:
Anna Lo Iacono, Sustainability Senior Manager Fastweb
Gennaro Galdo, Ufficio Comunicazione CiAl
Luca Pereno, Community & stakeholder engagement manager Leroy Merlin Italia
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Evento inserito nell’ambito della V edizione di:


Otto realtà, otto esperienze significative, otto interviste per raccontare il ruolo di organizzazioni e start up che hanno fatto della tutela dell’ambiente e del contrasto al cambiamento climatico la propria mission, adottando soluzioni tecnologiche, dati e modelli per misurare l’impatto e l’efficacia delle proprie azioni.
Cos’è “TCO Certified” e perché una certificazione di sostenibilità per le apparecchiature informatiche?
Il Forum per la Finanza Sostenibile promuove da 12 anni le Settimane dell’investimento sostenibile e responsabile (SRI). Da questo importante Osservatorio quali sono i tre trend più significativi per il futuro della finanza sostenibile?
Nel furioso mondo contemporaneo, contrassegnato da cambiamenti epocali e violenti, l’Italia rischia di essere un vaso di coccio. A vecchi problemi mai risolti si aggiungono oggi una demografia inclemente e la perdita di quell’energia del fare che era stata alla base della sua fortuna. Il richiamo alle eccellenze, che per lungo tempo ha coperto i problemi, non basta più: quelle eccellenze partecipano sempre meno delle sorti collettive del Paese e una comunità sempre più anziana e affaticata stenta a produrne di nuove. Che fare allora? Due le alternative fondamentali. La prima, il piano A, è l’inerzia: lasciare che le eccellenze prosperino senza curarsi del resto – territori, persone, imprese –, destinato a deperire. Oppure, ed è la scommessa del libro, lavorare al piano B, costruendo e rafforzando un’«economia paziente», circolare e basata su innovazione, competenze, lavoro e biodiversità, che organizzi e dia forza a tutte quelle energie, oggi disperse e sprecate, di artigiani, imprenditori, sindaci, cooperatori, contadini, comunità, cittadini, per disegnare un Paese più inclusivo, innovativo, proiettato al futuro. Per noi e per i nostri figli.