
Jump per il Disability Pride Bologna
Per noi di Jump, “andare oltre” significa mettere le nostre competenze al servizio di una causa sociale, unendo le forze per dare maggiore impatto a chi deve farsi sentire. Con questo spirito è nata la nostra collaborazione con il Disability Pride Bologna, movimento che lotta per rivendicare diritti e scardinare la narrazione pietistica sulla disabilità.
Il nostro team Sostenibilità e il team Design hanno supportato l’iniziativa con un progetto pro-bono, curandone la veste grafica del Piano Editoriale. Abbiamo scelto di concentrarci totalmente sull’impatto visivo per un motivo preciso: valorizzare al massimo i messaggi, la forza e l’autenticità dei contenuti scritti direttamente da chi vive in prima persona il movimento. Il nostro design è diventato lo strumento per dare ancora più risonanza alla loro voce, creando una comunicazione visiva accessibile, potente e orgogliosa.
Ma non volevamo fermarci alla sola parte di supporto creativo. La nostra speranza era innanzitutto quella di fare cultura all’interno della nostra stessa realtà aziendale. Oggi si parla di tantissimi argomenti legati all’inclusione, ma quasi mai si affronta la disabilità in questo senso: non come oggetto di cura, ma come vera e propria questione di diritti civili e autonomia.
Per questo abbiamo esteso il progetto a tutta l’azienda. Abbiamo organizzato momenti di aggregazione nei nostri uffici per preparare e colorare insieme i cartelloni, per poi scendere fisicamente in piazza, coinvolgendo tutti i dipendenti che hanno avuto la possibilità di esserci. Lo abbiamo fatto l’anno scorso, il 28 settembre, e lo faremo di nuovo quest’anno per l’edizione del 10 ottobre. Un modo per dimostrare che i diritti si supportano con le competenze digitali, ma soprattutto facendosi coinvolgere concretamente.


