Intervista a Lauretta Filangieri, Responsabile Sostenibilità Intesa Sanpaolo Assicurazioni

Quali iniziative avete adottato per sostenere l’imprenditoria italiana nelle sfide legate alla transizione ecologica?
Gli effetti del cambiamento climatico incidono sulla vita delle persone, sulle attività economiche e sulla capacità dei territori di adattarsi al cambiamento. In questo contesto, startup e PMI innovative sono spesso i luoghi in cui nascono le soluzioni che possono accompagnare la transizione ecologica: sostenere l’imprenditoria significa contribuire allo sviluppo del Paese, promuovendo competitività e resilienza.
Nel 2022 abbiamo avviato In Action ESG CLIMATE, un programma che premia economicamente progetti a favore della transizione ecologica, generando così un impatto tangibile sull’economia reale e sul sistema produttivo. Fino ad oggi sono state raccolte complessivamente circa 600 candidature e premiati 11 progetti, attraverso 1,75 milioni di euro di grant. Al sostegno economico, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, affianchiamo attività di accompagnamento, networking e valorizzazione, per aiutare le imprese a crescere e realizzare il loro potenziale.
Come cercate di concretizzare gli impegni e gli obiettivi ESG che vi siete posti come Gruppo assicurativo?
Per il nostro Gruppo la sostenibilità si concretizza prima di tutto nell’integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali, per trasformare principi e obiettivi in azioni misurabili e verificabili nel tempo. Accanto a questo, sviluppiamo iniziative che mirano ad affrontare alcune delle principali sfide. Tra quelle in corso, oltre a In Action ESG CLIMATE, a settembre abbiamo lanciato START4PEOPLE, che sostiene progetti di imprese innovative ad impatto sociale, negli ambiti welfare, salute, inclusione e nuove esigenze delle comunità. Particolare attenzione è dedicata inoltre alla valutazione dei risultati: negli ultimi anni abbiamo introdotto strumenti di misurazione degli impatti, tra cui il Social Return on Investment, per comprendere il valore generato dalle iniziative e orientare le scelte future.
Perché, in questo contesto, sono importanti anche iniziative di diffusione della cultura della protezione?
Molti imprevisti vengono sottovalutati fino a quando non si manifestano effettivamente, mentre gestirli in modo preventivo può fare la differenza, limitandone le conseguenze. In un contesto caratterizzato da rischi sempre più interconnessi, diffondere una maggiore cultura della protezione significa contribuire a rendere persone, imprese e territori più preparati e resilienti.
Per questo da anni promuoviamo diversi tipi di iniziative, con l’obiettivo di creare consapevolezza su queste tematiche. Ne sono un esempio Area X – lo spazio dedicato alla cultura della protezione e alla comprensione dei rischi che caratterizzano la vita quotidiana – e i Laboratori ESG per le imprese, veri e propri momenti di approfondimento sul territorio su temi come cambiamento climatico, cyber risk e resilienza operativa.