Contributo di Dino Ruta, Delegato Rettorale per il Movimento Olimpico Università Bocconi e Professor of Practice di Leadership, Sports & Events Business SDA Bocconi School of Management
Lo sport fonte di sostenibilità, sviluppo e benessere
Lo sport non è un’industria come le altre: è una competenza civica universale, capace di formare cittadini consapevoli, responsabili e solidali. Lo sport vuol dire tante dimensioni: dalla pratica alle competizioni, dagli impianti agli investimenti, dai valori ai grandi eventi. Infatti, i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 non rappresentano soltanto uno dei principali appuntamenti sportivi internazionali, ma un vero fattore abilitante strategico — una scintilla — per il sistema sportivo italiano e un potente moltiplicatore di valore per l’economia, i territori e la cultura del Paese. È questo il messaggio che ci tenevo a condividere con “Colori Olimpici”, libro ufficiale di Milano Cortina 2026, edito da Egea, distribuito in allegato al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport fino a marzo e disponibile in tutte le librerie.
Il titolo Colori Olimpici richiama il simbolo più riconoscibile e universale dello sport: i cinque cerchi, cinque colori su fondo bianco. Su quel fondo si intrecciano i cerchi che rappresentano i continenti uniti dallo spirito Olimpico; i sei colori complessivi garantiscono che almeno uno sia presente in ogni bandiera del mondo, rafforzando il carattere globale e inclusivo dell’Olimpismo. Il libro propone una rilettura contemporanea di questi colori attraverso sei verbi, uno per ciascun capitolo: sei azioni che descrivono come lo sport possa incidere sul presente e orientare il futuro.
Blu è investire: lo sport come piattaforma economica e culturale, tra media, imprese, finanza, fondi di investimento ed entertainment globale. Rosso è partecipare: la passione dei tifosi e il tifo come fenomeno sociale, dalle curve alle community digitali. Verde è vincere: l’atleta al centro, con carriere lette come percorsi professionali tra performance, identità e futuro post-agonistico. Nero è costruire: impianti, distretti sportivi e luoghi dell’intrattenimento come infrastrutture abilitanti. Giallo è crescere: lo sport come metodo educativo, scuola di cittadinanza, benessere e relazioni. Bianco è impattare: il colore che connette tutti gli altri e racconta l’eredità duratura dei Giochi in termini culturali, sociali ed economici.
Nel loro insieme, i contributi compongono un mosaico che restituisce la complessità dello sport contemporaneo: non solo competizione o spettacolo, ma infrastruttura culturale, educativa e sociale. Colori Olimpici è così una mappa di significati e di possibilità, un invito a leggere i Giochi — e lo sport — come linguaggio di valori e leva di trasformazione collettiva.
Lo sport si basa sul concetto di atleta e sulle prestazioni, come fanno i professionisti, gli olimpionici, i giovani talenti e gli appassionati che ogni giorno praticano sport per benessere e socialità. Per immaginare una società più sostenibile occorre immaginarci tutti noi sempre più atleti, ogni giorno di più, per poter migliorare il nostro benessere psico-fisico, la socialità, sperimentare competizione e collaborazione, osservare e ammirare i grandi eventi che ispirano il domani.
Non siamo nati per rimanere seduti. Senza lo sport non si può immaginare il futuro, e con un movimento sportivo evoluto si può pensare ad una vita migliore.