FUTURO AL CUBO – Intervista a Chiara Faenza, Coop Italia

Intervista a Chiara Faenza, Responsabile Sostenibilità Coop Italia

CHIARA FAENZACoop da anni è impegnata nella tutela dell’ambiente e promuove azioni di sensibilizzazione che coinvolgono soci, fornitori e consumatori. Sono divere le azioni che avete realizzato in particolare in difesa di mari e oceani: quali sono le attività che ritenete più importanti?
Coop è da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente, con progetti che coinvolgono soci, consumatori e fornitori lungo tutta la filiera. Tra le iniziative recenti più significative spicca “Foresta Blu”, campagna lanciata nel 2024 che ha l’ambizione di contribuire alla protezione e ripristino delle praterie di Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo. Queste praterie producono ossigeno, assorbono CO₂ e ospitano il 25% della biodiversità marina locale, contribuendo a stabilizzare i fondali sabbiosi. Coop ha già riforestato 300 metri quadrati di fondali tra Bergeggi e l’Isola d’Elba, piantando oltre 6000 talee con un tasso di attecchimento del 76%. In parallelo, ha monitorato e sta monitorando cinque siti tra Tirreno e Adriatico, avviando azioni di sensibilizzazione contro le principali cause di regressione delle praterie: pesca illegale, ancoraggi invasivi e inquinamento da idrocarburi. Una delle innovazioni è l’installazione di campi boe ecologici che evitano danni da ancoraggio. Le azioni ambientali di Coop si integrano con attività educative e di cittadinanza attiva, rafforzando il suo ruolo come attore di cambiamento responsabile.

La nuova sfida di Coop è proteggere il “respiro del mare”. Come nasce la campagna “Foresta Blu?
“Foresta Blu” nasce dalla volontà di Coop di coniugare sostenibilità ambientale, attivismo del consumatore e rigore scientifico. È un esempio di brand activism che supera la comunicazione, trasformandosi in azione concreta, grazie alla partecipazione anche di soci e clienti. Coop ha scelto di agire per tutelare la Posidonia, vero e proprio “respiro del mare”, perché la sua conservazione è strategica per la salute dell’ecosistema marino. Questo è stato possibile anche grazie alle partnership nate con l’obiettivo di creare una rete per fornire un forte supporto scientifico e operativo. Il progetto coinvolge anche le nuove generazioni con percorsi educativi come “Sea Explorers”, a cui hanno partecipato oltre 400 ragazzi, formati come guide marine consapevoli. L’acquisto simbolico da parte dei clienti di piante come la Sanseveria ha contribuito a finanziare il progetto. Questa modalità rafforza la missione di Coop: promuovere azioni tangibili che generano impatto e coesione sociale, contrastando fenomeni come il greenwashing.

Quali sono i partner che collaborano alla progettazione e alla realizzazione dell’iniziativa?
“Foresta Blu” è resa possibile da una solida rete di partnership. Il coordinamento scientifico è affidato a LifeGate, promotore della Water Defenders Alliance. Sul piano tecnico, l’ISSD (International School for Scientific Diving) e l’Università di Genova hanno sviluppato un metodo innovativo per la riforestazione della Posidonia, utilizzando biostuoie in fibra di cocco biodegradabile. Nell’Adriatico, Coop collabora con l’Università di Bari per il monitoraggio dei fondali e la valutazione della regressione delle praterie. La campagna coinvolge anche la barca da regata Anywave, simbolo di navigazione sostenibile, dotata oggi anche di un kit anti-sversamento brevettato che assorbe idrocarburi evitando l’inquinamento in mare. Coop ha inoltre avviato la realizzazione di campi boe ecologici, come quello installato all’Isola d’Elba, che consentono l’ormeggio sostenibile proteggendo le praterie grazie ad un sistema ancoraggio MANTA RAY ANCHORS con cui non si sollecita mai il fondale. L’intero progetto è un esempio virtuoso di alleanza tra impresa, ricerca e cittadini a favore dell’ambiente marino.