Le voci dei protagonisti: Autoguidovie

Intervista a Natalia Ranza, Consigliere Delegato e Pasquale Cirulli, HRD Autoguidovie 
Intervista a Natalia Ranza, Autoguidovie

In che cosa consiste la People Strategy di Autoguidovie?  
La People Strategy di Autoguidovie si fonda sulla convinzione che le persone rappresentino il principale fattore di successo dell’azienda e il presupposto indispensabile per offrire un servizio di qualità ai cittadini e ai territori. Per questo motivo, il nostro approccio accompagna le persone lungo tutto il loro percorso professionale, dall’attrazione dei talenti all’inserimento, dalla formazione continua allo sviluppo delle competenze, fino ai percorsi di crescita e valorizzazione interna. In un settore come il trasporto pubblico, che sta attraversando una profonda trasformazione e che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una crescente difficoltà nel reperimento di profili professionali qualificati, investire sulle persone significa costruire le condizioni per garantire continuità, qualità e innovazione del servizio. Per questo abbiamo sviluppato programmi dedicati al recruitment e alla formazione, come l’Academy Autoguidovie, che consente di avvicinare nuove persone alla professione di conducente, offrendo loro strumenti concreti per acquisire competenze e inserirsi nel mondo del lavoro.

Un elemento distintivo della nostra strategia è l’attenzione all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità. Crediamo infatti che organizzazioni più aperte e inclusive siano anche più innovative, resilienti e capaci di rispondere ai bisogni delle comunità che servono. In quest’ottica si inserisce il progetto ”Integra”, nato per favorire l’inserimento e l’integrazione di persone provenienti da contesti culturali e professionali differenti, supportandole nel percorso di accesso all’azienda e nella successiva crescita professionale. La People Strategy non riguarda però soltanto l’ingresso in azienda. Grande attenzione è dedicata anche all’engagement, al benessere organizzativo, alla sicurezza sul lavoro e alla creazione di un ambiente capace di valorizzare il contributo di ciascuno. Il nostro obiettivo è costruire una cultura aziendale nella quale le persone possano sentirsi coinvolte, riconosciute e partecipi di un progetto comune. In un settore che svolge un ruolo essenziale per la vita quotidiana dei cittadini, investire sulle persone significa investire sulla qualità della mobilità, sulla sicurezza del servizio e sulla capacità di generare valore per i territori. Per questo la crescita delle nostre persone e la loro valorizzazione continueranno a rappresentare uno dei pilastri fondamentali della strategia di sostenibilità di Autoguidovie.

Nel 2025 avete vinto il “Premio Bilancio di Sostenibilità” di Corriere della Sera e NeXt – Nuova Economia per tutti nella categoria “Grandi Aziende”. Quali innovazioni rendicontative introdurrete per il prossimo anno?
Ricevere il Premio Bilancio di Sostenibilità è stato per noi un importante riconoscimento, ma anche uno stimolo a continuare il percorso di evoluzione della nostra rendicontazione. Nel prossimo Bilancio compiremo un ulteriore passo avanti attraverso la formalizzazione di un sistema di governance ESG trasversale e multilivello, rafforzando l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali e nel business. Adotteremo inoltre i nuovi standard europei ESRS, in linea con l’evoluzione del quadro normativo, ampliando al contempo il perimetro di rendicontazione a tutte le principali società del Gruppo.
Tra le novità più rilevanti vi saranno la prima analisi di doppia materialità, sviluppata con il coinvolgimento degli stakeholder esterni per identificare impatti, rischi e opportunità prioritari, la definizione di un Piano di Obiettivi e Target ESG collegato agli Obiettivi del Piano Decennale ONU per il Trasporto Sostenibile e la prima misurazione completa della carbon footprint di organizzazione, comprensiva delle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3. L’obiettivo è rendere la rendicontazione sempre più solida, trasparente e orientata alla creazione di valore per tutti gli stakeholder.

In un contesto normativo sempre più rigoroso sulla sostenibilità, quale sfida ritenete più importante per le aziende?
L’evoluzione normativa ci chiede giustamente maggiore rigore, trasparenza e capacità di misurare gli impatti generati. Tuttavia, crediamo che la sfida più importante non sia solo rendicontare meglio ciò che facciamo, ma generare un cambiamento reale nei comportamenti delle persone. Nel nostro settore, ad esempio, rinnovare i mezzi, investire nell’elettrificazione e sviluppare nuove infrastrutture è fondamentale, ma da solo non basta. La vera sfida della sostenibilità è riuscire a rendere il trasporto pubblico una scelta naturale per un numero crescente di persone. Un autobus più moderno e meno impattante produce il massimo beneficio solo se contribuisce a ridurre l’utilizzo dell’auto privata. Per questo lavoriamo non solo sulla qualità della flotta, ma anche sull’esperienza di viaggio, sulla puntualità, sulla sicurezza, sull’accessibilità dei servizi e sulla capacità di rispondere ai bisogni dei territori.
La sostenibilità nel trasporto pubblico non si misura soltanto con le emissioni evitate, ma con il numero di cittadini che decidono di cambiare abitudini e affidarsi a una mobilità collettiva efficiente, affidabile e di qualità. La vera sfida, quindi, è trasformare gli investimenti e gli obiettivi ESG in valore concreto e percepibile per le persone.