Intervista a Claudia Sanesi, Segretaria generale Camera di Commercio di Brindisi – Taranto

Iniziative come la Benefit Competition promuovono un modo innovativo di fare impresa. Come sostenete le aziende che vogliono intraprendere questo percorso?
Riteniamo importante l’azione promozionale avviata dal MIMIT che, avvalendosi della collaborazione del sistema camerale, ha portato una tappa della Benefit Competition nazionale anche sul nostro territorio. A fronte di questo prezioso impegno centrale, è essenziale far crescere l’azione quotidiana e capillare a livello locale. Come Camera di Commercio supportiamo le imprese interessate attraverso informazione e orientamento, aiutandole a comprendere i vantaggi del modello benefit. Il nostro obiettivo, insieme ad Unioncamere Puglia, alle altre Camere pugliesi ed alla Regione, è favorire la nascita di un vero e proprio ecosistema benefit regionale, facilitando il dialogo tra attori pubblici e privati e offrendo alle aziende gli strumenti necessari per tradurre i principi di sostenibilità in scelte di governance.
In cosa consiste il ”Progetto Economia circolare e Temi ESG” e quali obiettivi vi proponete di raggiungere?
È una iniziativa strategica nata per innalzare il livello di consapevolezza e la capacità operativa delle imprese di fronte alle sfide della transizione. Insieme ad Ecocerved, abbiamo offerto alle aziende percorsi formativi, strumenti di autovalutazione e supporto tecnico per mappare i propri impatti e pianificare interventi di circolarità. Crediamo molto nell’accompagnamento personalizzato: per questo stiamo anche avviando iniziative analoghe che prevedono direttamente un supporto one-to-one. L’obiettivo finale è far comprendere che la sostenibilità non è un adempimento burocratico, ma una leva di competitività per il business.
Guardando ai prossimi cinque anni, quali obiettivi di sostenibilità ritenete prioritari per il sistema economico locale e quale ruolo potrà svolgere la Camera di Commercio nel raggiungerli?
La priorità per Brindisi e Taranto è governare la duplice transizione digitale ed ecologica/energetica, sviluppando economie green e blue e virando verso una produzione sostenibile e sempre più innovativa. A ciò, si affianca una terza transizione che riguarda la PA e la sua capacità di innovarsi ed accompagnare efficacemente le imprese in tali processi, attraverso servizi sempre più efficaci e dagli impatti monitorabili. Come Camera abbiamo voluto dare il buon esempio, ottenendo nel 2026 la certificazione di parità di genere. Nei prossimi cinque anni intendiamo agire come facilitatori nella diffusione di modelli di business ibridi come le società benefit, valorizzando la nostra specificità di piattaforma ionico – adriatica e guidando le imprese nell’adozione di standard ESG elevati e indispensabili per assicurare la competitività nelle catene di valore globale. A questo si aggiunge un impegno particolare per una economia di pace nel Mediterraneo, attraverso una serie di progetti di respiro internazionale che produrranno importanti effetti anche nel medio termine.