Le voci dei protagonisti: Comune di Milano

Intervista a Valerio Pedroni, Presidente della Commissione Consiliare Speciale per l’Economia Civile e lo Sviluppo del Terzo Settore Comune di Milano 

Intervista a Valerio Pedroni, Comune di Milano

In occasione della 14° edizione del Salone della CSR, Comune di Milano e Factory Plus promuovono un workshop per aziende, istituzioni ed ETS dedicato al Piano per l’Economia Sociale della Città di Milano. In che modo l’iniziativa si inserisce all’interno del percorso di elaborazione del Programma?
Il workshop rappresenta una tappa importante di un percorso più ampio che il Comune di Milano sta costruendo con l’obiettivo di arrivare a un Piano Attuativo per l’Economia Sociale realmente condiviso e radicato nella città. Non sarà quindi un appuntamento isolato, ma uno spazio di ascolto e co-progettazione pensato per raccogliere visioni, esperienze e priorità da chi ogni giorno contribuisce a generare valore economico e sociale sul territorio.
L’economia sociale, infatti, non è solo un settore: è un modo diverso di immaginare lo sviluppo. Significa costruire attività economiche capaci di stare sul mercato, ma anche di produrre impatto positivo per persone, comunità e territori. Per questo è fondamentale coinvolgere non solo cooperative, imprese sociali ed Enti del Terzo Settore, ma anche le aziende che scelgono di mettere la responsabilità sociale e l’impatto al centro del proprio modello di crescita.

Quali metodologie di progettazione collaborativa utilizzerete e come coordinerete gli input provenienti da realtà così diverse?
Utilizzeremo strumenti di progettazione collaborativa pensati per far emergere bisogni, proposte e punti di vista diversi, senza appiattirli. L’obiettivo è creare un confronto concreto, in cui imprese, istituzioni ed ETS possano contribuire a partire dalla propria esperienza, ma dentro una cornice comune. Lavoreremo quindi per tavoli tematici, raccolta strutturata degli input e momenti di restituzione condivisa, così da trasformare il dialogo in indicazioni utili per il Piano.
La sfida sarà proprio tenere insieme prospettive differenti: chi porta competenze imprenditoriali, chi lavora ogni giorno nei servizi e nelle comunità, chi ha responsabilità di indirizzo pubblico. Gli input raccolti saranno organizzati e ricondotti alle priorità del Programma, alimentando il lavoro successivo dell’Amministrazione e contribuendo a definire azioni più aderenti ai bisogni reali della città.

A quali bisogni concreti della città intende rispondere il Piano?
Milano ha già un ecosistema di economia sociale vivo, ricco e diffuso. Il bisogno più urgente è rafforzarlo, metterlo maggiormente in rete e renderlo una leva stabile delle politiche di sviluppo urbano. Il Piano intende rispondere alla necessità di costruire nuove collaborazioni tra pubblico, imprese ed ETS, sostenere innovazione e lavoro di qualità, rafforzare le comunità e contribuire a ridurre le disuguaglianze.
Per riuscirci servirà usare in modo più coraggioso e strategico gli strumenti della città: appalti, spesa pubblica, spazi, risorse, partnership e reti territoriali possono diventare leve concrete di impatto sociale. L’ambizione è fare dell’economia sociale non un capitolo separato, ma una componente strutturale del futuro di Milano: un modo per generare sviluppo, rafforzare le comunità e costruire una città più giusta, coesa e capace di non lasciare indietro nessuno.

Il contributo è stato pensato come un’intervista doppia a Factory Plus e Comune di Milano, promotori del workshop del Salone ”Generare Valore: Terzo Settore, imprese e comunità per costruire insieme il Piano per l’Economia Sociale della città”. Clicca qui per maggiori informazioni e iscrizioni.