Intervista a Francesca Morandi, Presidente Comunità Pratica
La trasparenza è uno dei vostri valori centrali: come dimostrate concretamente questo impegno?
La trasparenza è il cuore stesso di Comunità Pratica. Fin dalla nascita abbiamo scelto di condividere esperienze, progetti e buone pratiche attraverso strumenti comuni che consentono alle aziende aderenti di confrontarsi in modo aperto e costruttivo.
Questo impegno si traduce anche nella nostra struttura organizzativa: nel 2023 Comunità Pratica è diventata un’associazione riconosciuta, assumendo tutti gli obblighi di rendicontazione e governance previsti. Bilancio, assemblee, attività e progetti vengono gestiti secondo criteri di chiarezza e responsabilità. A ciò si aggiunge una comunicazione costante attraverso il sito web e i canali digitali, con l’obiettivo di garantire informazioni accessibili e verificabili a tutti gli stakeholder.
Come coinvolgete cittadini, imprese e altri attori locali nei vostri progetti?
Comunità Pratica ha scelto di organizzare il proprio lavoro attraverso quattro Commissioni tematiche: Benessere, Inclusione, Governance e Trasparenza, Ambiente. Questi gruppi trasformano valori condivisi in azioni concrete, favorendo il coinvolgimento di imprese, cittadini, associazioni, scuole e istituzioni.
La Commissione Benessere promuove iniziative dedicate alla salute e alla qualità della vita delle persone. La Commissione Inclusione sviluppa progetti culturali e formativi per diffondere una cultura del rispetto e delle pari opportunità. La Commissione Governance e Trasparenza favorisce il dialogo con il territorio e sostiene iniziative che rafforzano la coesione sociale. La Commissione Ambiente promuove comportamenti responsabili e progetti a impatto positivo sulla comunità.
Il coinvolgimento nasce dalla collaborazione: lavoriamo in rete affinché ogni progetto possa generare valore condiviso e benefici concreti per il territorio.
Quali sono le principali sfide che incontrate nel favorire l’inclusione e come cercate di superarle?
Le sfide principali sono due. La prima è integrare i temi della diversity & inclusion nelle strategie aziendali, facendoli diventare parte della mission e della visione dell’impresa e non semplici iniziative occasionali.
La seconda è costruire una cultura condivisa dell’inclusione. Servono consapevolezza, linguaggi comuni e responsabilità diffuse tra aziende, manager e collaboratori, oltre a un dialogo costante con scuole, università e territorio.
Per affrontare queste sfide, Comunità Pratica punta sulla forza della rete. Lo scambio di esperienze, la progettazione condivisa e la collaborazione tra aziende ed enti consentono di trasformare i valori in comportamenti concreti e duraturi, rendendo l’inclusione una componente strutturale del fare impresa.