Intervista a Luigi Saracino, Coordinatore del progetto Consorzio Farsi Prossimo – Custodi del Bello Milano

In che cosa consiste il progetto “Custodi del Bello Milano” e come ne misurate l’impatto?
Custodi del Bello Milano nasce nel 2017 dall’esperienza di BellaMILANO. Dal 2021 l’iniziativa è coordinata a livello nazionale dall’Associazione Consorzio Communitas e, a Milano, è gestita dal Consorzio Farsi Prossimo attraverso le proprie cooperative sociali. Il progetto offre a persone in situazione di fragilità socio-lavorativa l’opportunità di rimettersi in gioco prendendosi cura della città. Organizzati in squadre, i partecipanti intervengono in strade, piazze, parchi, aree verdi e altri spazi comuni, con attività di pulizia, presidio e animazione territoriale. Il risultato è duplice: migliora la qualità dei luoghi, e allo stesso tempo, si generano occasioni di relazione, formazione, responsabilizzazione e riavvicinamento al lavoro. Per questo osserviamo l’impatto su più livelli: persone coinvolte, spazi curati, comunità di quartiere e rete territoriale. I dati del progetto raccontano oltre 380 partecipanti e circa il 36% di tirocinanti che, al termine del percorso, ha trovato un’occupazione.
In che modo i partecipanti vengono supportati durante il programma?
Ogni persona viene accompagnata lungo tutto il percorso. Le squadre sono guidate da un caposquadra e seguite da coordinatori, tutor dell’inserimento lavorativo ed educatori professionali. L’accompagnamento non riguarda solo le attività quotidiane: sostiene la persona nel recupero della fiducia, nel rafforzamento delle competenze utili al lavoro, nella riattivazione dei rapporti con i servizi e con il territorio. I partecipanti ricevono la formazione obbligatoria sulla sicurezza, sono dotati dei dispositivi di protezione necessari e, quando previsto, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria. Il tirocinio diventa così un’esperienza concreta sul campo, dentro una rete che sostiene anche il passaggio verso nuove opportunità lavorative.
Quali sono gli elementi di criticità del progetto?
Custodi del Bello è un progetto ad alto impatto, ma anche ad alta complessità. La sua sostenibilità dipende da un’alleanza stabile tra istituzioni, Terzo Settore, imprese, servizi territoriali e cittadini. Mantenere viva questa rete e garantirne la continuità è una delle sfide principali. È un lavoro complesso, ma è proprio questa rete a permettere al progetto di andare oltre la semplice cura degli spazi e di generare opportunità reali. Un altro elemento riguarda i percorsi delle persone coinvolte: storie, bisogni, competenze e fragilità sono molto diversi, quindi non esiste un modello standard valido per tutti. Ogni percorso va costruito con attenzione, caso per caso, tenendo insieme esigenze operative e tempi reali di crescita, autonomia e riattivazione. Infine, l’accesso a un lavoro stabile dopo il tirocinio non è automatico. È però uno degli obiettivi centrali del progetto: trasformare un’esperienza positiva, ma circoscritta nel tempo, in un cambiamento più duraturo per le persone, i quartieri e la comunità.