Le voci dei protagonisti: Crédit Agricole Italia

Intervista a Elisa Dellarosa, Head of Governance & Sustainability Crédit Agricole Italia

Elisa DellarosaQuali iniziative porta avanti Crédit Agricole Italia per sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni e contrastare il cambiamento climatico?
Crédit Agricole è soprannominata Banque Verte: l’impegno sul cambiamento climatico fa parte del nostro DNA di banca mutualistica ed è al cuore del nostro purpose Agire ogni giorno per il domani. In Italia operiamo come banca di prossimità, per servire le economie dei territori e accompagnare famiglie e imprese nelle grandi trasformazioni economiche e sociali.

La costruzione di un’economia a basso impatto ambientale richiede una trasformazione profonda dei sistemi di produzione e delle abitudini di vita delle persone, come il modo di abitare, spostarsi e consumare. La nostra mission è fornire consulenza e sostegno finanziario per realizzare progetti di transizione e di adattamento al climate change che guardino al futuro.

Accompagniamo i clienti nell’acquisto di case sostenibili, nella riqualificazione energetica degli immobili, nelle soluzioni di mobilità a zero emissioni. Siamo fortemente impegnati sullo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, per la sicurezza del Paese e per proteggere famiglie e imprese dai rincari di prezzo. Lavoriamo per rendere la transizione energetica accessibile a tutti, per la produzione e l’autoconsumo con soluzioni dedicate al fotovoltaico, eolico, biometano, stoccaggio.

Offriamo soluzioni per l’adattamento e la protezione dagli eventi climatici e, come evoca il nostro nome, accompagniamo la transizione del settore agricolo, anche attraverso innovativi sistemi agritech.

Siamo convinti che la banca debba fare cultura: organizziamo quindi incontri con associazioni imprenditoriali e comunità per ispirare investimenti green e comportamenti virtuosi.

Come coinvolgete gli stakeholder nello sviluppo di progetti a favore dell’inclusione e della coesione sociale?  
Abbiamo costruito un modello di cooperazione con gli stakeholder per realizzare progetti di riduzione delle disuguaglianze, per il superamento delle fragilità economiche, sociali, sanitarie ed educative, per la just transition.

Collaboriamo ogni giorno con le Fondazioni azioniste e con enti non profit per finanziare progetti che mettono al centro le persone e la solidarietà. Abbiamo inoltre creato Comitati Territoriali che riuniscono rappresentanti di imprese, comunità e università per individuare le esigenze sociali e attuare in sinergia iniziative di sostegno. Stiamo lavorando molto sulle filiere strategiche (vino, legno, agroalimentare), per promuovere occupazione e mutualismo interno.

Abbiamo creato un modello distintivo di accelerazione dell’innovazione attraverso la rete dei Le Village by CA, un ecosistema che supporta la crescita delle startup grazie alla sinergia fra università, imprese e giovani founder.
Garantiamo l’ascolto costante attraverso questionari e un dialogo continuo con i portatori di interesse, fra questi le Organizzazioni Sindacali, poiché il benessere delle Persone guida i nostri piani industriali.

Perché la valorizzazione delle unicità di ciascun dipendente è considerata un fattore chiave per la crescita sostenibile e il miglioramento del rapporto con i clienti?
Per affrontare il mercato è necessario che la banca sappia innovare, crescere e cambiare. Per questo motivo è indispensabile poter contare su punti di vista differenti e contributi nuovi: le unicità dei dipendenti sono lenti diverse per interpretare il cambiamento e tracciare nuove strade.

Per rispondere al meglio ai bisogni dei clienti occorre poi rispecchiarne profili e background: le individualità sono vitali per leggere e interagire con un mondo che si trasforma.

La nostra Policy D&I definisce l’impegno per valorizzare le unicità di ognuno: quando un’azienda abilita il potenziale di ciascun dipendente non genera solo profitto economico, ma produce benessere ed equità sociale. Ignorare le identità può causare demotivazione, mentre l’ingaggio collettivo consente di realizzarsi e servire al meglio gli stakeholder.

I nostri progetti di change management si fondano sulla capacità di creare trust, un ambiente inclusivo in cui ciascuno possa identificarsi nei valori aziendali e dare il meglio.