Le voci dei protagonisti: Fondazione Conad

Intervista a Maria Cristina Alfieri, Segretario generale e Direttrice Fondazione Conad

Intervistata Maria Cristina Alfieri, Fondazione ConadQuali strategie utilizza Fondazione Conad per promuovere una cultura di sistema e sviluppare iniziative a livello nazionale?
Fondazione Conad nasce per dare continuità e dimensione nazionale all’impegno sociale che il sistema Conad porta avanti da oltre sessant’anni nei territori in cui opera. Valorizziamo ciò che Soci e Cooperative già realizzano a livello locale e sviluppiamo progetti con un campo d’azione più ampio. La strategia è costruire reti: con enti del terzo settore, istituzioni, fondazioni, università, realtà educative e partner specializzati. Per questo i progetti intervengono su più fronti: formazione delle nuove generazioni, contrasto alla povertà educativa, inclusione attraverso lo sport e la cultura, sostegno alle famiglie fragili, inserimento lavorativo, attenzione alla disabilità, prevenzione della violenza, legalità e cittadinanza attiva.

In che modo “Progetto Rispetto” coinvolge scuole, famiglie e studenti nella promozione della cultura del rispetto e dell’uguaglianza?
“Progetto Rispetto” nasce per sensibilizzare i giovani sul contrasto agli stereotipi di genere e a ogni forma di violenza attraverso un portale per le scuole italiane, realizzato da Fondazione Conad con il supporto della Polizia di Stato, che mette gratuitamente a disposizione di docenti e studenti materiali didattici, guide, infografiche, video e contenuti pensati per riconoscere e prevenire la violenza. Il progetto prevede anche momenti di confronto in presenza nelle scuole ed eventi in streaming nazionale. L’obiettivo è far capire che il rispetto non è un tema astratto, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno: a scuola, in famiglia, nei gruppi di amici e nelle relazioni quotidiane.

Qual è la finalità del sondaggio annuale che fate con Ipsos Doxa sui giovani e che indicazioni dà sulla visione e il benessere psicosociale degli adolescenti nel nostro Paese?
L’indagine annuale realizzata con Ipsos Doxa nasce per ascoltare direttamente la voce dei ragazzi su tematiche sociali attuali e urgenti. Nel 2025-2026 hanno risposto oltre 7.600 studenti coinvolti nel Progetto Scuola, esprimendo il loro parere su sostenibilità, diritti umani, bullismo, benessere psicosociale, relazioni con gli adulti. I dati restituiscono il ritratto di una generazione molto attenta ai temi collettivi, ma anche segnata da fragilità, ansia, pressione sociale e con un forte bisogno di relazioni autentiche. Un dato importante riguarda l’ascolto: molti ragazzi sentono che gli adulti non comprendono fino in fondo le loro difficoltà e, pur sapendo che a scuola esistono spazi di supporto, li utilizzano poco. Per la Fondazione, questo conferma l’urgenza di rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglie, istituzioni e comunità, creando contesti in cui gli adolescenti possano sentirsi riconosciuti, accompagnati e non lasciati soli.