Le voci dei protagonisti: Poste Italiane

Intervista a Mara Bucciarelli, Head of Governance, Innovation and Sustainable Procurement Poste Italiane

In cosa consiste il Progetto Polis e quali sono i suoi obiettivi?  
Il Progetto Polis è un’iniziativa strategica di Poste Italiane nell’ambito del PNRR che mira a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale del Paese. L’obiettivo è ridurre il divario digitale e territoriale, facilitando l’accesso ai servizi pubblici e migliorando la qualità della vita delle comunità locali. Stiamo trasformando gli uffici postali dei piccoli comuni in hub di servizi di cittadinanza digitale, affiancando spazi di coworking e formazione per sostenere innovazione e sviluppo dei territori.

Polis è un modello di sviluppo sostenibile, gli interventi generano valore economico, sociale e ambientale e promuovono una gestione responsabile della filiera. Il procurement integra requisiti ambientali e sociali, in coerenza, ad esempio, con il principio DNSH, diffondendo pratiche responsabili tra i fornitori. Poste Italiane rafforza così il proprio ruolo per uno sviluppo inclusivo e sostenibile del Paese.

PI investe da tempo nell’integrazione della sostenibilità all’interno dei suoi processi obiettivi industriali. Dal punto di vista del procurement, sappiamo che dal 2021 è stata conseguita e mantenuta l’attestazione sulle linee guida sugli acquisti sostenibili ISO 20400. Quali sono stati i fattori abilitanti decisivi per l’avvio e il miglioramento continuo di un modello di sustainable procurement?
L’attestazione ISO 20400, conseguita nel 2021 e mantenuta negli anni, ha integrato la sostenibilità nel procurement rendendola parte dei processi. Tra i principali fattori abilitanti, l’inserimento dei criteri ESG lungo l’intero ciclo di approvvigionamento, dalla pianificazione alle gare fino al monitoraggio dei fornitori, orienta le scelte verso opzioni responsabili e coerenti con il Gruppo. Si aggiungono una governance dedicata, procedure integrate e sistemi di controllo in evoluzione, oltre a investimenti sulla formazione e allo sviluppo di criteri ESG per categoria merceologica. La ISO 20400 rappresenta un percorso di miglioramento continuo che consente di rafforzare il modello in linea con l’evoluzione del contesto e delle priorità del Gruppo.

Con 120.000 dipendenti diretti siete il primo datore di lavoro in Italia. È pur vero che attraverso le attività di procurement, PI alimenta un indotto di dimensioni ragguardevoli contribuendo all’occupazione di molti lavoratori nel Paese. In che modo l’Azienda contribuisce a presidiare i rischi di natura sociale lungo propria filiera produttiva? Quali presidi vengono adottati a tutela dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore?
Il presidio dei rischi sociali lungo la filiera è parte integrante del procurement di Poste Italiane. In fase di qualifica e affidamento vengono valutati requisiti su diritti umani e condizioni di lavoro, oltre agli aspetti tecnico-economici. I fornitori rispettano il Codice Etico e la Politica sui Diritti Umani, che includono divieto di lavoro minorile e forzato, non discriminazione e libertà sindacale. Le clausole contrattuali rafforzano i presidi, prevedendo il rispetto dei CCNL e delle norme retributive e contributive, con meccanismi di intervento in caso di non conformità. Il sistema è supportato da risk management, canali di segnalazione anche per i lavoratori della filiera e attività di sensibilizzazione. Così promuoviamo condizioni di lavoro eque e sicure lungo tutta la catena del valore.