Le voci dei protagonisti: Sofidel

Intervista a Riccardo Balducci, Group Sustainability Director Sofidel

Riccardo Balducci

Da oltre quindici anni Sofidel è impegnata in iniziative concrete per la riduzione del suo impatto ambientale. Quali sono le azioni che avete intrapreso per raggiungere l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di carbonio entro il 2050?
Questo obiettivo rappresenta un importante motore di innovazione per i nostri processi e per i nostri prodotti. Il nostro percorso è iniziato nel 2008: siamo stati infatti la prima azienda manifatturiera italiana – e la prima al mondo nel settore tissue – ad aderire al programma WWF Climate Savers. Da allora, la sostenibilità è diventata una leva strategica integrata in tutti gli aspetti del business. Al 2024 abbiamo ridotto del 19,5% le emissioni dirette di CO₂ rispetto al 2018 e ci siamo impegnati con Science Based Targets initiative a raggiungere il Net Zero entro il 2050. Per farlo, adottiamo una strategia multi-opzione che si adatta ai contesti di ogni Paese: biomasse in Francia e Regno Unito, biometano in Francia e Svezia, idrogeno nel Regno Unito, fotovoltaico in Romania, Italia e Stati Uniti. Un approccio pragmatico, che ci è valso il rating A- CDP per Climate Change e Forests e la Medaglia Platinum EcoVadis, che ci posiziona nell’1% delle aziende con i punteggi più alti a livello globale. Nel frattempo, molti fornitori di tecnologia si stanno impegnando a offrire nuove soluzioni a basse emissioni di carbonio. Sofidel rimane aperta all’ascolto e alla partecipazione attiva a progetti di ricerca e sviluppo.

Quali iniziative di welfare aziendale portate avanti e come ne misurate l’impatto?
Il welfare aziendale è per noi una risposta concreta ai cambiamenti demografici e sociali in atto: l’invecchiamento della popolazione attiva, l’aumento del costo della vita, la crescente attenzione al benessere delle persone. In Italia abbiamo attivato un piano di welfare basato su flexible benefits, gestito in collaborazione con Edenred, a cui i dipendenti aderiscono su base volontaria. La piattaforma consente a ciascuno di personalizzare il proprio pacchetto in base alle esigenze individuali, con copertura su sanità, istruzione – incluse spese per asili nido e scuole d’infanzia – assistenza, previdenza complementare e tempo libero.

Sofidel e WWF sono uniti da una partnership di lungo corso: quali sono i risultati più significativi che avete ottenuto nel corso della vostra collaborazione?
La collaborazione con WWF rappresenta molto più di una partnership: è per noi un fattore abilitante e un lievito culturale, che ci ha aiutati a crescere in consapevolezza e a integrare la sostenibilità nel nostro DNA industriale. Oltre al percorso e ai risultati già menzionati per quanto riguarda clima ed energia, il lavoro con WWF si è esteso negli anni anche all’impegno per un approvvigionamento forestale responsabile. Già dall’anno 2016 gli acquisti di fibre di origine forestali sono avvenuti con materiale certificato al 100% con schemi di certificazione forestale. Inoltre, Sofidel si è dotata di una rigorosa politica per l’acquisto responsabile di materia prima di origine forestale: il documento è stato redatto in collaborazione proprio con WWF e si è ispirato alle linee guida elaborate all’interno dell’iniziativa denominata Accountability Framework (AFi). Infine, altrettanto importante è il lavoro di sensibilizzazione svolto insieme all’organizzazione. Mi riferisco in particolare al progetto educativo gratuito per le scuole “Mi Curo di Te”, che ha l’obiettivo di informare e coinvolgere le nuove generazioni sulle tematiche ambientali. In 12 edizioni, sono stati quasi un milione i bambini e i ragazzi italiani che hanno avuto modo di comprendere, studiare ed esprimere la propria creatività attorno al tema della salvaguardia del Pianeta.