Le voci dei protagonisti: Sogin

Intervista a Luca Pizzingrilli, Responsabile Sostenibilità Sogin

Intervista Luca Pizzingrilli Sogin

Sogin è la società pubblica che si occupa del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi: in che modo questa missione si traduce in sostenibilità?
La sostenibilità, per Sogin, si misura nella capacità di trasformare una missione complessa — il decommissioning nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi — in un percorso di sicurezza, responsabilità ambientale e attenzione ai territori. Un esempio recente è lo smantellamento del vecchio sistema Radwaste della centrale del Garigliano, avviato nel 2025. Dalle circa 50 tonnellate di materiale metallico prodotte dalla sua demolizione, si stima che le attività di decontaminazione e fusione consentiranno di recuperarne oltre i due terzi, generando solo 15 tonnellate di rifiuti radioattivi. Questo approccio riflette un modello operativo che integra sicurezza, innovazione e circolarità. A guidare questo percorso è il Piano di Sostenibilità del Gruppo, che definisce obiettivi misurabili e integra i fattori ESG nei processi aziendali, incluso il processo di procurement, in cui alcuni requisiti ambientali, sociali e di governance sono premiati nelle gare più rilevanti.

Quale ruolo giocano innovazione e digitalizzazione nel rafforzare il vostro percorso di sostenibilità?
La sostenibilità riguarda anche l’innovazione dei processi operativi. L’adozione di una piattaforma digitale per la raccolta e il consolidamento dei dati ESG ha rafforzato il modello di reporting del Gruppo Sogin, di cui la controllata Nucleco fa parte, rendendo più rigorosi i flussi informativi. Lo strumento consente di assegnare ruoli e responsabilità, monitorare l’avanzamento delle attività, storicizzare le informazioni e presidiare le fasi di verifica e approvazione dei dati. La digitalizzazione diventa così un abilitatore di qualità, efficienza e controllo, a supporto di una rendicontazione più solida e integrata nei processi aziendali.

Quali iniziative promuovete per coinvolgere stakeholder, territori e giovani generazioni?
La nostra strategia di sostenibilità si basa sull’ascolto e il coinvolgimento degli stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere aspettative e bisogni. Da sempre promuoviamo occasioni di confronto con i territori che ospitano i nostri impianti nucleari. Solo nel 2025 abbiamo accolto nei nostri siti 1.377 visitatori, tra studenti, università e associazioni, il 45% in più rispetto all’anno precedente: un segnale del crescente interesse verso le attività del Gruppo, soprattutto tra le nuove generazioni. A questo si affiancano iniziative di approfondimento sulle competenze STEM, come il progetto Role Model STEM, che nel 2025 ha previsto 3 incontri in 4 regioni e coinvolto circa 200 studentesse e studenti, con l’obiettivo di motivare le ragazze delle scuole medie e superiori a superare stereotipi di genere che possono limitarne ambizioni e prospettive.