Contributo di Rossella Sobrero, Presidente Koinètica
Nella complessa fase che stiamo attraversando qualcuno sembra pensare che la finanza sostenibile sia in difficoltà. Ma non è così: i fattori ESG sono sempre più trattati come pre-finanziari, perché incidono su rischio di credito, costo del capitale e creazione di valore nel lungo periodo. La regolamentazione sta accelerando questa trasformazione: in molti ambiti, il mercato si sta muovendo più velocemente delle norme ed è in corso un ripensamento sul modo stesso di “fare” finanza sostenibile.
Ripensare la finanza è anche il titolo di uno dei sei percorsi del Salone della CSR 2026 (gli altri sono Ridisegnare le relazioni; Vivere la comunità; Gestire le organizzazioni; Rigenerare il pianeta; Rinnovare il mondo dello sport) e vuole sottolineare l’urgenza di migliorare il coinvolgimento degli stakeholder per rafforzare la fiducia e rendere chiari obiettivi, rischi e risultati.
In generale, le informazioni di sostenibilità stanno trasformando la relazione tra imprese e finanza, e banche e investitori stanno già integrando i fattori ESG nei processi decisionali. Percorsi di decarbonizzazione, analisi dei rischi climatici, strategie di resilienza non sono più elementi accessori: sono centrali nella valutazione delle aziende da parte di finanziatori che possono così contribuire al cambiamento sostenendo le imprese più responsabili e le organizzazioni capaci di generare valore economico e impatto positivo.