
Alleanza per la Grande Età
Che cos’è? Alleanza per la Grande Età è un patto civico e un percorso culturale e politico nato per costruire a Milano una comunità che si riconosca come soggetto corresponsabile della cura delle persone anziane. La cura non coincide infatti con un grande provider esterno che risolve tutto. Al contrario, è l’intera comunità – famiglie, organizzazioni sociali, istituzioni, volontariato, imprenditoria sociale – a dover agire insieme, facendo ciascuno la propria parte.
Chi la promuove? Fondazione Ravasi Garzanti, insieme a Comune di Milano e Regione Lombardia, fondazioni filantropiche, enti del terzo settore, università e mondo della cultura. Tra i primi Alleati: Fondazione Giannino Bassetti ETS, Fondazione Italiana Accenture ETS, Fondazione Prossimo Mio, Fondazione Francesco Pasquinelli ETS, Fondazione AEM ETS, Fondazione Amplifon, Fondazione Amici del Trivulzio Martinitt e Stelline, Associazione inCerchio, Cooperativa Sociale Eureka!, Voice Italia Impresa sociale, APS LeCompagnie Malviste, Associazione Walter Vinci APS, Movimento Terza Età, ETA’ NUOVA, Associazione Al Confine Onlus, Biblioteca Ostinata, Orchestra Sinfonica di Milano, ASST Santi Paolo e Carlo, Teatro Franco Parenti, CCN/Aterballetto.
In che cosa consiste il Manifesto? Elaborato attraverso tre tavoli di confronto con fondazioni, università, cultura e mondo del welfare, il Manifesto dell’Alleanza per la Grande Età ha già raccolto oltre un centinaio di adesioni. Attorno all’acronimo ALLEANZA sono stati articolati otto principi, che vanno dall’Architettura sociale all’Autonomia e centralità della persona.
In cosa consiste l’Alleanza e come opererà? L’Alleanza vera e propria, con impegni reciproci di collaborazione, conta al momento una ventina di aderenti, con l’obiettivo di crescere numericamente. L’Alleanza opererà attraverso un fondo filantropico a cui contribuiranno gli aderenti; l’obiettivo non è erogare servizi, ma tessere collaborazioni, costruire consapevolezza e sostenere azione collettiva.
Da dove nasce l’Alleanza? Dal progetto CuraMI & ProteggiMI, avviato nel 2020 con la Cooperativa Eureka!, che costituisce oggi il cuore operativo del modello Hub & Spok. Sei anni di sportelli multifunzione hanno testato un modello di assistenza integrata a persone anziane e caregiver. Nei primi 4 mesi del 2026 sono già state supportate 3.472 famiglie. Gli sportelli attivi sono 14, più un hub centrale. Tre le direzioni di lavoro: sociale, per contrastare l’isolamento e costruire reti di supporto; culturale per cambiare la narrazione sulla vecchiaia e riconoscere il contributo di tutte le generazioni; pedagogica per diffondere competenze tra cittadini, caregiver, operatori e istituzioni.

