ESG digital governance

L’evento punta ad approfondire la tematica della ESG Digital Governance. La complessità degli ESG, infatti, richiede l’introduzione di sistemi di gestione digitali delle informazioni di sostenibilità. Il che significa l’implementazione di piattaforme integrate in grado di rilevare, monitorare, tracciare e condividere i dati ESG interni ed esterni alle aziende. La tavola rotonda partirà dai risultati di una ricerca realizzata da ETicanews e coinvolgerà diversi attori del settore.

Dai social bond ai sustainable bond

Da alcuni anni il mercato dei green bond è in crescita a livello internazionale. Oltre alle obbligazioni verdi, si stanno diffondendo anche nuovi strumenti come i sustainable bond, i social bond e i transition bond che in modalità diversa contribuiranno al raggiungimento degli SDGs delle Nazioni Unite. Nel seminario si approfondiranno opportunità e criticità di questi strumenti per le imprese e per gli investitori.

Rendere conto perché gli stakeholder si rendano conto

Negli ultimi anni l’approccio alla rendicontazione si è modificato e si è registrato un cambiamento significativo: molte organizzazioni (oltre alle imprese che rientrano nella Direttiva 2014/95/UE) realizzano il bilancio sociale o il report integrato. Una scelta che dimostra quando sia diventato strategico rappresentare non solo gli aspetti economici ma anche quelli sociali e ambientali. Le informazioni ESG (ambientali, sociali e di governance) sono infatti sempre più richieste dal mercato e vengono considerate molto importanti dagli investitori.

Comunità responsabili e smart city: come cambia la mobilità urbana

Promuovere una mobilità in grado di ridurre inquinamento, incidentalità, degrado urbano per rendere le città più vivibili. Un obiettivo che vede attori pubblici e privati impegnati per migliorare le reti di collegamento, organizzare un sistema di trasporto pubblico efficiente, facilitare gli spostamenti di cose e persone. Ne discuteranno esperti ed imprese consapevoli dell’urgenza di trovare soluzioni per rispondere in modo adeguato alla richiesta di una mobilità più sostenibile.

Transizione energetica e sviluppo sostenibile

La transizione energetica rappresenta una grande opportunità per le imprese ma sono necessarie scelte capaci di considerare aspetti climatici, energetici, ambientali, industriali e sociali. Nella fase di passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili è necessario adottare anche tecniche di risparmio energetico in funzione di uno sviluppo sempre più sostenibile. Durante l’incontro alcuni importanti attori del settore presenteranno le loro strategie di transizione energetica.

Fashion pact: il mondo della moda verso la sostenibilità

Anche il settore del tessile e il mondo della moda mondiale hanno avviato un percorso verso un’economia più sostenibile: nel 2019 molti importanti brand hanno sottoscritto il “Fashion Pact”, un impegno per il graduale allineamento agli obiettivi dei Sustainable Development Goals dell’ONU. L’impegno è focalizzato in particolare ad arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani.

Prepararsi a gestire emergenze e rischi in modo sostenibile

Tra i rischi a cui un’organizzazione è potenzialmente sottoposta vi è anche quello sanitario come ha dimostrato la recente pandemia. Molte organizzazioni pubbliche e private non erano preparate ad affrontarlo e non si erano dotate di un’adeguata strategia di gestione della crisi. Anche se sono cresciuti gli sforzi di controllo, valutazione e analisi dei rischi l’attenzione spesso si è concentrata sugli aspetti economici trascurando quelli non finanziari. Nell’incontro saranno presentate le esperienze di organizzazioni che hanno affrontato la crisi con tempi, metodi e strumenti diversi.

CSRnatives vs CSR pioneers: stakeholder engagement tra evoluzione e rivoluzione

Che eredità lasceranno i Pioneers della sostenibilità a giovani come i CSRnatives che si preparano a raccoglierne il testimone? Cosa va sviluppato e cosa va invece cambiato nell’approccio finora usato dai Pioneers per fare in modo che si abbia il necessario “cambio di marcia” nelle imprese e nella società? Un confronto sul futuro delle strategie di sostenibilità con un focus su uno strumento importante come lo stakeholder engagement.

Agenda 2030, un esercizio di futuro

Come si è arrivati a definire degli obiettivi mondiali per lo sviluppo sostenibile? Chi esegue il monitoraggio degli avanzamenti compiuti? L’Italia a che punto è? Esiste una strategia? Che effetti ha avuto la pandemia sul raggiungimento di questi obiettivi? Gli interrogativi saranno affrontati attraverso un racconto cronologico che dalla conferenza di Stoccolma del ’74 ci conduce ai nostri giorni, con la prospettiva di riflettere su un’immagine di futuro desiderabile, che sulla base dell’Agenda2030, è il primo passo verso la sua realizzazione.

In collaborazione col Settore Mediazione culturale del MUSE – Museo delle Scienze di Trento 

Quando la filiera agroalimentare è sostenibile

La filiera agroalimentare sostenibile è un ecosistema composto da tanti attori e molte professionalità diverse che si distinguono per l’attenzione alle esigenze ambientali di salvaguardia delle risorse e di sviluppo equilibrato del territorio e alle esigenze sociali di tutela della salute e dei diritti dei lavoratori. Saranno presentate le esperienze di alcune imprese che hanno saputo coniugare sostenibilità, innovazione, competitività.