Rigenerazione urbana: sfide e opportunità tra ESG e tassonomia

Oggi oltre quattro miliardi di persone (più del 50% della popolazione mondiale) vivono in aree urbane e si prevede che nel 2050 circa il 68% della popolazione vivrà in città. In questo quadro la progettazione, la gestione e il governo dell’ecosistema città sono elementi di fondamentale importanza e richiedono la collaborazione di tutti gli stakeholder. Occorre individuare modelli di sviluppo basati sull’aggregazione, la cultura, la socializzazione per una crescita sostenibile che pensi al benessere delle persone in equilibrio con gli ecosistemi ambientali e che preveda processi di certificazione delle opere per risultati garantiti, trasparenti e conformi alle aspettative di amministratori e cittadini.

Le slide dei relatori

Nadia Boschi, Lendlease

Essere circolari conviene: dalle persone alle città

La circolarità viene sempre più spesso collegata non solo alla sostenibilità ambientale ma anche alla solidarietà: parole come condivisione, riutilizzo, riparazione, riciclo vengono utilizzate per descrivere molte iniziative di economia circolare gestite da associazioni del Terzo Settore, imprese, Enti pubblici. Anche una città può essere definita circolare quando si basa su un sistema urbano rigenerativo pensato e gestito secondo i principi dell’economia circolare.

Città più sostenibili? Non un sogno ma un impegno condiviso

Dall’urbanistica rigenerativa alla gestione virtuosa dei rifiuti, dal recupero degli spazi non utilizzati alla riduzione dei consumi energetici fino ad arrivare agli interventi per migliorare il verde e la biodiversità urbana: in molte città i diversi attori sociali si stanno confrontando per definire strategie finalizzate a migliorare la qualità delle vita delle persone. Perché, come ci ricorda l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030, è necessario “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Le slide dei relatori

Rossana Bosi, IGPDecaux

Digitalizzazione e innovazione per città sempre più smart

In una smart city le risorse disponibili devono essere amministrate con l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini ottimizzando le risorse per riuscire a garantire uno sviluppo urbano sostenibile in tutti gli ambiti. Anche l’Agenda 2030 ci ricorda che una città sostenibile deve rendere gli spazi più efficienti, digitali, vivibili e integrati tra loro. Una trasformazione che richiede la collaborazione tra Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese. Uno sviluppo urbano intelligente con politiche e strategie che mettano al centro l’uomo e l’ambiente.

Le slide dei relatori

Sergio Gambacorta, Enel X Global Retail
Eleonora Santoro, Rekeep
Salvatore Torrisi, Università degli Studi Milano-Bicocca