Le voci dei protagonisti: CESVI

Intervista a Roberto Vignola, Vice Direttore CESVI

Roberto Vignola - CESVI

CESVI opera in misura significativa anche in contesti emergenziali. Come coniugate la risposta tempestiva alla messa in campo di strategie di sviluppo di lungo periodo?  
La mission di CESVI si focalizza proprio sull’integrazione tra emergenza e sviluppo: non sono fasi separate, ma parti di un unico percorso. Nella risposta immediata interveniamo per salvare vite (cibo, acqua, assistenza sanitaria), ma già in questa fase impostiamo azioni che rafforzano le capacità locali. Lavorare lungo tutto il continuum riduce le vulnerabilità che possono alimentare tensioni e conflitti, rafforza le istituzioni e i servizi locali, promuove inclusione e coesione sociale, elementi chiave per prevenire nuove crisi e creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e duraturo.

Quali sistemi di monitoraggio utilizzate per misurare l’efficacia dei vostri processi strategici?   
CESVI utilizza sistemi di monitoraggio strutturati per valutare l’efficacia delle proprie azioni e orientare i processi decisionali strategici. A livello operativo, l’organizzazione monitora in modo continuo i progetti attraverso dati raccolti sul campo, realizza valutazioni di impatto per capire i cambiamenti generati nel tempo e raccoglie feedback e segnalazioni da beneficiari e stakeholder, così da migliorare costantemente la qualità degli interventi e garantire trasparenza. A livello strategico, CESVI ha definito un sistema di misurazione all’interno della Strategia Globale Pluriennale che permette di tenere sotto controllo sia l’utilizzo delle risorse sia i risultati raggiunti. Questo sistema include indicatori che aiutano a capire, ad esempio, quanto i progetti sono efficaci, tempestivi e di qualità, e quanto funzionano le collaborazioni e l’organizzazione interna. Tutti questi dati vengono poi utilizzati dal management e dagli organi istituzionali per orientare e aggiornare le scelte strategiche dell’organizzazione.

Quali modalità di collaborazione strategica con le aziende ritenete più efficaci e perché?
CESVI punta su partnership che vadano oltre la semplice donazione, orientate alla creazione di valore condiviso. Le esperienze più efficaci sono quelle di medio-lungo periodo, perché permettono di pianificare interventi strutturati, dare continuità alle azioni e massimizzare l’impatto nelle comunità. In questo percorso, CESVI e l’azienda crescono insieme, sviluppando una conoscenza reciproca solida e stimolante. Su queste basi diventa naturale arrivare alla co-progettazione, che consente di allineare gli obiettivi umanitari e di sviluppo di CESVI con le strategie ESG delle imprese, valorizzandone competenze, know-how e capacità di innovazione. È inoltre molto importante il coinvolgimento attivo delle aziende in progetti e campagne costruite ad hoc, non solo dal punto di vista economico ma anche attraverso l’ingaggio di specifiche funzioni aziendali e dei dipendenti. In questo senso, le partnership più efficaci sono quelle basate su reciprocità e visione comune, capaci di generare benefici concreti sia per le comunità sia per le aziende coinvolte.