Intervista a Nicola Merciari, Responsabile Commerciale Area Sostenibilità AzzeroCO₂
Da oltre vent’anni affiancate aziende ed enti pubblici nello sviluppo di strategie sostenibili: come le aiutate a passare da iniziative simboliche a strategie ESG concrete e misurabili?
CSR e strategia ESG non sono fasi sequenziali, sono aree che dialogano e si alimentano a vicenda. Un’azienda può avviare un progetto di responsabilità sociale e scoprire che quello diventa il punto di accesso a una riflessione più strutturata sul proprio impatto. Oppure può partire dall’esigenza di analizzare la propria impronta, rendicontare, pianificare, e parallelamente sviluppare progetti locali per generare un impatto più diretto sui territori in cui opera. Il nostro ruolo è accompagnare questo percorso: fare in modo che la sostenibilità diventi un processo continuo, con obiettivi verificabili e risultati documentabili, non una dichiarazione difficile da sostenere.
Insieme a Legambiente realizzate progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa capaci di generare valore condiviso e benefici tangibili per territori e comunità: quali sono gli impatti più significativi che avete osservato finora?
Su 230 aree riqualificate in 19 regioni, l’impatto più evidente è la trasformazione di zone degradate – periurbane, abbandonate, ecologicamente compromesse – in ecosistemi funzionanti. Ogni progetto nasce da un’analisi puntuale del territorio: quali criticità esistono, quali specie sono appropriate, quali interventi sono sostenibili nel tempo. Sono piani articolati che rispondono a problematiche specifiche con soluzioni multiple. Il valore ecosistemico generato – oltre 1 milione di euro all’anno – è la misura di quanto quei territori abbiano recuperato capacità di produrre servizi ambientali reali: sequestro di carbonio, regolazione idrica, supporto alla biodiversità.
Come misurate concretamente l’impatto sociale e ambientale dei vostri progetti sui territori coinvolti?
All’interno del progetto Mosaico Verde il sistema di monitoraggio varia in funzione del tipo di intervento. Per la forestazione tracciamo tasso di attecchimento, stato di salute della vegetazione e copertura del suolo attraverso sopralluoghi cadenzati e schede standardizzate, con ripristino delle fallanze prima della riconsegna formale all’ente gestore. Per gli interventi sugli ecosistemi acquatici – recupero di reti fantasma, ripristino di praterie di Posidonia – il monitoraggio include mappatura preliminare, rilievi biologici e report che confronta lo stato dell’area prima e dopo l’intervento. Sul versante sociale, le altre campagne che portiamo avanti insieme a Legambiente completano il quadro: con Ortofrutteto Solidale Diffuso monitoriamo gli sviluppi delle cooperative coinvolte e le opportunità lavorative generate per persone in condizione di fragilità – ad oggi oltre 1.000 beneficiari in 35 cooperative; con EnergyPOP tracciamo i benefici energetici ed economici per le famiglie in povertà energetica che ricevono impianti fotovoltaici sulle case popolari in cui vivono. In tutti i casi, l’obiettivo è documentare un cambiamento reale.