Intervista a Olivier Sannier, Head of High Value Unit Fondazione Progetto Arca

Dalla strada alla casa, cosa vuol dire per Progetto Arca “Il primo aiuto sempre”?
Per Progetto Arca “Il primo aiuto sempre” significa esserci nel momento in cui il bisogno si manifesta: subito, senza rimandare e senza giudicare. Può essere un pasto caldo portato in strada, un letto per la notte, una visita medica, un ascolto capace di riaccendere fiducia e speranza.
Ma quel primo gesto non è mai fine a sé stesso: è l’inizio di una relazione. Dalla strada accompagniamo le persone verso percorsi di cura, accoglienza, autonomia abitativa e reinserimento sociale.
“Sempre” per noi significa continuità: non lasciare sole le persone quando l’emergenza è passata, ma costruire insieme a loro le condizioni concrete per ritrovare una casa, stabilità e un futuro possibile.
Cosa sono i market solidali e perché rappresentano uno spazio di inclusione sociale?
I market solidali sono luoghi in cui persone e famiglie in difficoltà economica possono fare gratuitamente la spesa, scegliendo ciò di cui hanno davvero bisogno, come in un negozio.
Questo cambia profondamente il senso dell’aiuto: non un pacco alimentare uguale per tutti, ma uno spazio che restituisce libertà di scelta, responsabilità e dignità.
Questi sono luoghi di ascolto e relazione, perché permettono di intercettare fragilità prima che diventino esclusione. Il cibo diventa così un diritto accessibile e, allo stesso tempo, un’occasione di incontro con volontari, operatori e comunità.
Perché è nata la rete dell’housing di Progetto Arca e come funziona?
La rete dell’housing di Progetto Arca è nata, diverso tempo fa, dalla consapevolezza che la casa non sia solo un punto di arrivo, ma il punto da cui ripartire per ricostruire la propria autonomia. Senza una casa stabile, infatti, è molto difficile immaginare e costruire un futuro.
Dopo il primo aiuto e l’accoglienza serviva un ponte verso il domani: appartamenti in cui persone sole, famiglie, mamme con bambini, anziani e persone uscite da situazioni di grave marginalità potessero ricominciare.
La rete funziona attraverso abitazioni diffuse e progetti personalizzati. Non offriamo solo un tetto, ma anche accompagnamento sociale, orientamento ai servizi, sostegno nella gestione della quotidianità e supporto nei percorsi di inserimento lavorativo.
L’obiettivo è che ogni casa diventi uno spazio sicuro da cui tornare a scegliere, progettare e costruire autonomia.