Le voci dei protagonisti: WWF Italia

Intervista a Carlotta Gatti, Head of Corporate, High Value Donors and Philanthropy WWF Italia

Intervistata Carlotta Gatti, WWF Italia

“60 anni per la natura” è un importante traguardo, ma anche un punto di partenza. Quali sono le sfide ambientali oggi più urgenti e quale l’impegno di WWF?
I nostri primi 60 anni non rappresentano un traguardo, ma una tappa verso sfide sempre più grandi. Oggi le emergenze più urgenti sono la perdita di biodiversità, la crisi climatica e il degrado degli ecosistemi. Il WWF è impegnato a proteggere e ripristinare la natura su larga scala, contribuendo agli obiettivi globali di tutela del 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030 e al recupero degli ecosistemi degradati. Parallelamente, lavoriamo per accelerare la transizione energetica, promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili e riportare la natura al centro delle decisioni economiche, sociali e politiche.

Lavorate ogni giorno con l’obiettivo di ristabilire un’armonia tra uomo e natura. Quali sono i progetti più impegnativi e quali le difficoltà più ardue?
Le sfide più impegnative sono quelle che richiedono un cambiamento sistemico. Dal ripristino di habitat terrestri e marini alla tutela di specie simbolo come Orso marsicano, lince e tartarughe marine, fino ai programmi di agroecologia e transizione energetica, il nostro lavoro unisce conservazione, ricerca scientifica, educazione e advocacy. Le difficoltà maggiori nascono dalla complessità dei processi decisionali, dalla diffusione della disinformazione ambientale e dalla crescente pressione sugli ecosistemi. Per questo il WWF investe nel dialogo con istituzioni, comunità locali, imprese e mondo della ricerca, costruendo alleanze capaci di generare cambiamenti concreti e duraturi.

Come coinvolgete il pubblico nelle vostre iniziative? Quali sono le campagne che hanno avuto maggior successo e perché?
Il coinvolgimento delle persone è essenziale: il cambiamento passa attraverso la partecipazione. Ogni anno mobilitiamo migliaia di cittadini con campagne, eventi, attività educative, volontariato e progetti di citizen science. Tra le iniziative più significative ci sono Earth Hour, Urban Nature, la Primavera delle Oasi, Adopt a Beach e i programmi educativi di One Planet School. Questi progetti hanno successo perché trasformano grandi temi globali in esperienze concrete e accessibili, offrendo alle persone la possibilità di agire direttamente per la tutela della natura. In 60 anni abbiamo imparato che la conservazione non si costruisce solo proteggendo habitat e specie, ma creando una comunità sempre più ampia di cittadini consapevoli e attivi.