Intervista a Nicola Rieg, Sustainability Specialist Loacker

Pioniera della contemporanea sensibilità ambientale, negli ultimi anni Loacker ha rafforzato il proprio impegno per la sostenibilità diventando Società Benefit. Quali sono gli step che avete intrapreso per raggiungere l’obiettivo della certificazione B CORP entro il 2027?
Il passaggio a Società Benefit è l’evoluzione naturale di un percorso iniziato già dalle prime generazioni Loacker. Nel nostro percorso verso la B Corp, ci muoviamo in maniera rigorosa. Utilizziamo il B Impact Assessment come strumento di gestione interna per strutturare e monitorare le nostre performance. Sulla base delle nostre valutazioni interne, abbiamo definito azioni mirate per colmare i gap identificati e migliorare continuamente i nostri risultati. Gli sforzi attuali si concentrano sull’avanzamento del nostro percorso di decarbonizzazione industriale, che comprende l’operatività di un forno elettrico, l’implementazione del biogas (pari al 70% dell’approvvigionamento di gas) presso lo stabilimento Dolomites Milk di Vandoies e la costante valutazione per incrementare ulteriormente l’uso di biogas nei nostri siti produttivi. In parallelo, stiamo lavorando al miglioramento del packaging – attraverso misure mirate sui materiali e sul design – e al rafforzamento delle filiere agricole, con criteri chiaramente definiti per la tracciabilità e per gli standard sociali e ambientali, dal campo alla fabbrica.
In un’ottica di lungo periodo, quali sono gli orizzonti di sviluppo socio-ambientale su cui intendete concentrarvi maggiormente?
Come Società Benefit, nel percorso verso la certificazione B Corp continueremo a lavorare per contenere l’impronta carbonica attraverso progetti specifici volti a ridurre le emissioni nella produzione, puntando anche sull’alleggerimento dei volumi degli imballaggi utilizzati. Continueremo poi a lavorare in collaborazione con gli agricoltori di nocciole, cacao e grano per garantire la tracciabilità delle materie prime, supportare l’adozione di pratiche agronomiche con chiari standard ambientali e sostenere lo sviluppo di progetti per il supporto socio-economico delle comunità locali in cui operiamo. Manterremo inoltre massima centralità sul benessere delle persone: da un lato, evolvendo il portfolio con ricette attente alle diverse esigenze per continuare a offrire un piacere consapevole e senza rimorsi; dall’altro, sul piano sociale, promuovendo progetti di ampio respiro capaci di portare anche nei contesti urbani il valore e il benessere garantiti dal fatto di vivere in profonda armonia con la natura e le comunità.
In che modo il Progetto “Scuola Oasi” di Legambiente in collaborazione con Loacker intende invogliare gli attori sociali del territorio a mettere in atto processi di inclusione sociale?
Il progetto “Scuola Oasi” ha già promosso l’inclusione sia attraverso workshop che hanno coinvolto gli studenti della più grande comunità scolastica di Milano sui temi della rigenerazione urbana e di genere, sia attraverso un approccio di co-progettazione in rete aperta tra soggetti diversi: istituzioni pubbliche, Legambiente, la nostra azienda, Parco Nord, Politecnico e associazioni locali che per la prima volta si sono resi corresponsabili di un importante intervento pubblico. In un’ottica di lungo periodo, l’obiettivo è che tutti i partner continuino a collaborare responsabilmente per mantenere viva l’area, promuovendo il coinvolgimento e l’attivismo consapevole anche di nuovi attori territoriali. Inoltre, questo approccio si propone come un modello strutturale modulare e scalabile, capace di fare scuola ed essere replicato in altre piazze tattiche o spazi urbani che necessitano di una transizione ecologica.