Intervista a Marco Noseda, Chief Impact Officer Factory Plus

In occasione della 14° edizione del Salone della CSR, Comune di Milano e Factory Plus promuovono un workshop per aziende, istituzioni ed ETS dedicato al Piano per l’Economia Sociale della Città di Milano. In che modo l’iniziativa si inserisce all’interno del percorso di elaborazione del Programma?
Questo workshop è una tappa operativa del percorso che il Comune di Milano sta costruendo per il Piano per l’Economia Sociale. Il suo valore sta nel portare al tavolo chi ogni giorno lavora sui problemi della città, per trasformare il confronto in proposte utilizzabili.
Come Factory Plus lavoriamo con il Comune di Milano da tempo e partecipiamo al Salone anche nel 2026. Operiamo su scala nazionale, con una base di soci che si è allargata a Fondazione Compagnia di San Paolo e, più di recente, a Fondazione di Sardegna, e con progetti attivi da Milano a Cagliari. Lo sviluppo delle città si gioca sulla qualità delle connessioni tra istituzioni, imprese, organizzazioni sociali, università e comunità. L’economia sociale genera valore attraverso la collaborazione, non solo come comparto produttivo a sé. Il workshop del Salone della CSR ha un obiettivo preciso: trasformare un momento di confronto in input utilizzabili per il Piano. Vogliamo raccogliere idee, alleanze e disponibilità concrete, non dichiarazioni di intenti. Non si tratta di un evento isolato, è un tassello di un percorso più ampio di innovazione comunitaria che portiamo avanti con il Comune di Milano.
Quali metodologie di progettazione collaborativa utilizzerete e come coordinerete gli input provenienti da realtà così diverse?
Lavoriamo da anni alla costruzione di ecosistemi collaborativi. La vera sfida non è riunire attori diversi attorno a un tavolo, è farli lavorare su obiettivi condivisi e misurabili. Per questo useremo metodologie di co-design e facilitazione multi-stakeholder che applichiamo nei percorsi di innovazione comunitaria.
Il nostro ruolo è mettere allo stesso tavolo imprese, enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni e mondo della ricerca, e far emergere da subito chi può fare cosa. Factory Plus lavora come piattaforma di connessione, per trasformare il confronto in progetti concreti per la città. La facilitazione punterà a far emergere evidenze e proposte operative, non solo punti di vista. Organizzeremo gli input raccolti attorno ai temi strategici del Piano, per identificare alleanze possibili, risorse attivabili e ambiti di sperimentazione da avviare sul territorio. Più che un esercizio di consultazione, vogliamo costruire uno spazio di responsabilità condivisa in cui ogni attore riconosca il proprio ruolo nel futuro della città.
A quali bisogni concreti della città intende rispondere il Piano?
Milano vive una fase di profonda trasformazione. Accanto alla capacità di attrarre investimenti, competenze e innovazione, emergono nuove fragilità che riguardano l’inclusione sociale, l’accesso alle opportunità, la qualità delle relazioni di comunità, le transizioni demografiche, digitali ed ecologiche.
Il Piano per l’Economia Sociale nasce da un dato di fatto, nessuna organizzazione può affrontare da sola queste sfide. Bisogna mobilitare insieme risorse economiche, competenze, infrastrutture sociali e partecipazione civica. Il Piano non si ferma a elencare i bisogni, indica anche le condizioni operative per generare risposte durature e innovative. L’obiettivo è un ecosistema che produca insieme valore economico, sociale e relazionale, con nuove forme di collaborazione tra settore pubblico, imprese e organizzazioni dell’economia sociale. In pratica, una Milano dove la crescita della città si traduca in più opportunità per le persone e una maggior capacità delle comunità di contribuire al bene comune.
Il contributo è stato pensato come un’intervista doppia a Factory Plus e Comune di Milano, promotori del workshop del Salone ”Generare Valore: Terzo Settore, imprese e comunità per costruire insieme il Piano per l’Economia Sociale della città”. Clicca qui per maggiori informazioni e iscrizioni.