Due diligence in materia ambientale e sociale: sfide, opportunità, strumenti e metodologie

Workshop in collaborazione con HRIC Human Rights International Corner

Alla luce della nuova proposta di Direttiva europea sulla Corporate Sustainability Due Diligence si configura un nuovo approccio strategico e di gestione in materia ambientale e sociale per le aziende. Nell’incontro verranno esaminate le novità legislative in corso, i dibattiti aperti ma anche strumenti e metodologie per sviluppare un percorso ottimale alla dovuta diligenza.

 

Manager di comunità per governare reti solidali

Workshop organizzato in collaborazione con APAFORM

Da 10-15 anni, anche con riferimento ai servizi pubblici si sono diffuse teorie pratiche di co-produzione. Si tratta di una evoluzione che cerca di superare i limiti della specializzazione delle funzioni economiche che ha caratterizzato il XX secolo con la contrapposizione tra beni e servizi privati demandati al sistema di mercato e beni e servizi pubblici o di pubblico interesse demandato all’intervento delle amministrazioni pubbliche. L’aumento della complessità e della velocità di cambiamento dei bisogni ha evidenziato i limiti della intermediazione soprattutto da parte delle organizzazioni più rigide quali sono le amministrazioni pubbliche e le imprese di grandi dimensioni. Riportare la capacità di soddisfare i bisogni alle comunità nelle quali essi nascono e si manifestano diventa una condizione essenziale di sostenibilità economica, ambientale, sociale. Significa applicare il principio della economia circolare che si fonda sulla valorizzazione di tutte le risorse presenti nella comunità. Un principio recentemente recepito a livello europeo con la previsione delle comunità energetiche in grado di autoprodurre energia rinnovabile con l’installazione di pannelli solari e con altre soluzioni creative. E comunque esperienza di tutti che le comunità sono costituite da molteplici ed eterogenei soggetti fisici, sociali ed economici e da relazioni tra gli stessi per cui diventano importanti figure in grado di governare queste relazioni. Si tratta delle figure di community manager che devono avere competenze diverse, e per certi aspetti più ampie, rispetto a quelle di manager di ogni organizzazione. Nel workshop saranno affrontati e discussi: le caratteristiche dei community manager; gli ambiti di applicazione esempio energy manager, manager di comunità educanti, della legalità ecc.; i processi di formazione formale, informale e non formale tramite cui far emergere queste figure.

Il workshop è a numero chiuso. Per partecipare iscriversi qui

Finanza sostenibile: il regolamento SFDR ad oltre un anno dalla sua entrata in vigore

Workshop

Il quadro normativo e regolamentare relativo all’ambito della sostenibilità risulta sempre più definito, a livello comunitario e nazionale, specialmente con riferimento al settore della finanza. Dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2088/2019 “SFDR”, avvenuta nel marzo 2021, si sono susseguiti numerosi interventi del legislatore e delle autorità competenti, volti ad integrare il perimetro normativo. Tra questi spiccano l’emanazione del Regolamento delegato UE 2022/1288 “RTS” e del Regolamento delegato UE 2021/1255 (che ha modificato il Regolamento delegato UE 231/2013 per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità e dei fattori di sostenibilità da parte dei gestori di FIA), così come alcune interpretazioni e chiarimenti pubblicati dalla Commissione Europea, nonché alcuni indirizzi resi noti dalle European Supervisory Authorities (ESAs) e le Aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali comunicate da Banca d’Italia. Questo workshop si propone di ripercorrere tale evoluzione e di inquadrare i prossimi sviluppi normativi, tenuto conto che una traiettoria è già tracciata, come si evince dalle proposte di Direttive UE su “Corporate sustainability due diligence (CSDD)” e su “Corporate sustainability reporting (CSRD)”, nonché dal “Final Report on Social Taxonomy”.

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Corporate Digital Responsibility: verso un digitale più sostenibile

Workshop organizzato in collaborazione con l’Associazione Sloweb

Con la crisi energetica e gli attacchi alla sicurezza informatica il digitale entra con forza nel tema della sostenibilità sociale, economica e ambientale (con uso di energia e di materiali in primo piano). Interessa tutta la società, e in particolare le aziende pubbliche e private, di servizi ma non solo, che producono tecnologie e servizi o semplicemente li usano, così esponendosi a nuove opportunità e rischi. La domanda è: gestiamo al meglio dati, device, infrastrutture nei confronti dei nostri stakeholder? Serve una visione di insieme, una politica di impresa che espliciti l’insieme di valori e di norme che guidano una organizzazione nella creazione e/o nell’uso di tecnologie digitali e di dati: una Corporate Digital Responsibility (CDR). Una CDR che si pone nella prospettiva della sostenibilità digitale porta a maggiore stabilità di ricavi, maggiori e migliori profitti, riduce l’impatto del digitale.

Il workshop è a numero chiuso. Per partecipare iscriversi qui