Poste Italiane

 

 

 

Con 158 anni di storia, una rete di oltre 12.800 Uffici Postali, circa 130 mila dipendenti, 536 miliardi di euro di attività finanziarie totali e 35 milioni di clienti, Poste Italiane è parte integrante del tessuto economico, sociale e produttivo del Paese e rappresenta una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela.
Poste Italiane è oggi la più grande realtà del comparto logistico in Italia ed è leader nel settore finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento.




 

10 impegni a favore delle comunità dei piccoli Comuni

Stakeholder: comunità e dipendenti
Il 28 ottobre 2019 a Roma si è tenuta la seconda edizione di “Sindaci d’Italia” dove Poste Italiane ha riunito circa 4000 Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare, a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio. Dimostrazione tangibile di come l’azienda sia la rete più capillare d’Italia per collegare il territorio alle istituzioni e ai servizi centrali del Paese. All’indomani del primo incontro con i “Sindaci d’Italia”, risalente al 26 novembre 2018, Poste Italiane ha realizzato tutti gli obiettivi a suo tempo presentati. L’incontro che ha segnato una nuova tappa nel dialogo e nel confronto avviati l’anno scorso e avvicina ancora di più Poste Italiane al territorio e alle sue comunità, lungo un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.

Poste Italiane_Sostenibilità
Il percorso di sostenibilità di Poste Italiane  

 

Collezione Peggy Guggenheim

Collezione Peggy Guggenheim

I territori della sostenibilità

Preservando le opere che Peggy Guggenheim collezionò con spirito d’avanguardia e lasciò in Italia come parte del patrimonio culturale, il museo si propone quale spazio d’incontro e di scambio aperto alle diversità e all’approfondimento dei temi urgenti del nostro tempo, perché dalla conoscenza dell’arte e del processo creativo si possa comprendere e interpretare il presente con pensiero critico.

 

La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei più importanti musei in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo con sede a Venezia a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy Guggenheim. Oggi il museo raccoglie i capolavori di grandi maestri del Novecento e delle avanguardie artistiche di inizio secolo collezionati da Peggy. Oltre al museo veneziano, la Fondazione Solomon R. Guggenheim gestisce anche il Museo Guggenheim di New York e di Bilbao.





Guggenheim Intrapresæ

Il museo intende dialogare con il pubblico di oggi e di domani, vicino al proprio territorio e aperto alle diversità culturali, e affermarsi come spazio di libertà, confronto e inclusione sociale. La partecipazione delle aziende gioca un ruolo fondamentale per mirare a questo obiettivo e ci permettono di portare avanti un impegno costante di responsabilità e impatto sociale. Con questa ambizione nasce il progetto Guggenheim Intrapresæ, quando nel 1992, per la prima volta in Italia, un pionieristico gruppo di aziende si unisce al museo coniugando l’eccellenza nel proprio settore e la passione per l’arte. “Sostegno” è stata la parola chiave che ha accompagnato il progetto in questa lunga esperienza. “Disegniamo il futuro” è il pay-off attuale, che vuole interpretare quella visione proiettata al domani e quella lungimiranza proprie di Peggy Guggenheim. Partendo da questi due ingredienti, i territori della nostra sostenibilità si declinano in attività e percorsi diversificati che affrontano i temi della contemporaneità attraverso la lente dell’arte. In questo impegno verso la società rientra la recente collaborazione, nata nel 2018, con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che si occupa di promuovere i 17 Obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Negli anni il museo ha collaborato con numerose associazioni attive sul territorio veneto e italiano sviluppando innovativi Public Programs, attività e programmi gratuiti a forte impatto sociale tra i quali rientrano: corsi di lingua italiana per stranieri; visite guidate e attività rivolte al pubblico di non vedenti, ipovedenti e vedenti in chiave inclusiva; laboratori per bambini e famiglie; giornate di formazione per insegnanti sui temi del plurilinguismo, delle competenze interculturali e dell’abbattimento degli stereotipi. Ai Public Program si aggiungono le attività di ricerca scientifica, lo studio e la formulazione di nuovi materiali e tecniche di restauro che negli anni hanno portato a collaborare con enti accreditati come l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, il CNR e alcuni importanti altri musei internazionali, come nel caso del recente restauro di alcune opere di Jackson Pollock e Marcel Duchamp.Infine, il museo si impegna da sempre a coinvolgere ogni anno circa 200 studenti provenienti dalle principali università del mondo, una comunità di giovani appassionati d’arte e di creatività, che riempiono le sale della Collezione e accompagnano i visitatori in percorsi immersivi nella casa di Peggy Guggenheim.

Guggenheim Intrapresæ

 

Barilla

Barilla

I territori della sostenibilità

 

Barilla, nata a parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, è oggi tra i primi gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa, dei prodotti da forno in Italia, dei pani morbidi in Francia, dei pani croccanti in Scandinavia ed Europa centrale. Siamo presenti in tutto il mondo. Circa 8.400 dipendenti Barilla operano in 27 sedi commerciali e in 28 siti produttivi (14 in Italia e 14 all’estero) ed esportiamo in più di 100 paesi.



 

La Carta del Mulino

Mulino Bianco vuole portare a tutti la gioia che solo il cibo ben fatto può dare. Per questo ha la massima cura per l’equilibrio nutrizionale dei prodotti, la qualità di ogni ingrediente e l’attenzione per l’intera filiera. In questa direzione, dal 2018 Mulino Bianco si è concentrata sulla sua materia prima principale, la farina di grano tenero, promuovendo la “Carta del Mulino”. La “Carta del Mulino” è un disciplinare per la coltivazione sostenibile del grano tenero che contiene dieci regole concepite insieme a: WWF Italia, la facoltà di Scienze Agronomiche dell’Università di Bologna e l’Università degli Studi della Tuscia. Un progetto per portare ancora più qualità nei prodotti e allo stesso tempo supportare il lavoro delle comunità degli agricoltori nonché favorire la biodiversità salvaguardando gli insetti impollinatori. Le regole che compongono il disciplinare prevedono ad esempio l’utilizzo di sementi selezionate, la promozione di metodi di stoccaggio fisici o ammessi in agricoltura biologica, la segregazione dei lotti di grano dalla semina fino al momento della macinazione, così da garantire la completa tracciabilità della materia prima. Inoltre, le aziende agricole applicano la rotazione, applicando su uno stesso suolo colture diverse per favorire la naturale fertilità del suolo. In aggiunta, il 3% dei campi viene dedicato alla coltivazione dei “Fiori del Mulino”, un insieme di specie erbacee che arricchisce la biodiversità dei campi stessi e favorisce l’insediamento di api e altri insetti impollinatori. Il primo prodotto nato dall’applicazione de La Carta del Mulino è stato il biscotto Buongrano, e presto ne seguiranno molti altri. Entro il 2022, si prevede di ottenere 240.000 tonnellate di farina da grano tenero sostenibile coinvolgendo oltre cinquemila aziende agricole entro pochi anni.

La carta del Mulino

L’impegno di Barilla 

Sara Cirone Group Srl Società Benefit

Sara Cirone Group Srl Società Benefit

I territori della sostenibilità


Sara Cirone Group è una Società Benefit composta da manager e professionisti che condividono
gli stessi valori e principi guida ispiratori. Offre consulenza e servizi a imprese, pubbliche
amministrazioni e organizzazioni non profit. È specializzata nel posizionamento strategico in
chiave sostenibile, in management d’impresa e nella redazione di informative non finanziarie,
quali Bilancio di sostenibilità e Report integrato. Inoltre, promuove progetti sociali e culturali integrati per i territori.




 

Il Report Integrato del Comune di Sasso Marconi come strumento di gestione strategica del
territorio

Il Report integrato è uno strumento di rendicontazione innovativo che ha l’obiettivo di rappresentare il processo di creazione di valore di un’organizzazione nel breve, medio e lungo periodo, mettendo in evidenza le modalità di interazione tra le diverse tipologie di Capitali, i risultati della gestione e gli impatti generati.
Proprio per queste caratteristiche, il Report Integrato rappresenta uno strumento innovativo per la gestione strategica dei territori, nell’ottica della sostenibilità economica, sociale ed ambientale e dei Capitali intangibili. Sasso Marconi è il primo Comune italiano ad adottare questo modello internazionale di rendicontazione, seguendo il Framework Internazionale del Reporting Integrato emanato nel dicembre 2013 dall’IIRC (International Integrated Reporting Council). Il Report Integrato consente di rappresentare, valutare e monitorare in modo sistematico, coerente e strutturato, ma anche chiaro e conciso, l’insieme delle azioni, delle risorse, anche di natura intangibile, e dei risultati che, pur avendo rilevanza strategica per
l’organizzazione ai fini della propria efficienza ed efficacia, non trovano sistematici riscontri documentali e analitici nei tradizionali parametri, nell’attività di misurazione e nel reporting di tipo civilistico e normativo. È quindi un modo nuovo di rappresentare l’operato di un Comune per tutti coloro che ne vengono a contatto
e un metodo innovativo di gestione dell’organizzazione comunale. Tutto ciò rafforza il concetto di Comune come bene collettivo, ed esalta il vero obiettivo dell’azione amministrativa, ovvero la creazione di valore all’interno della comunità di riferimento. Il Report Integrato da parte del Comune di Sasso Marconi va in questa direzione ed ha l’obiettivo di tracciare una nuova strada da percorrere per la gestione del territorio in ottica sostenibile.

Documento Report Integrato 2018 Comune di Sasso Marconi

Comunicato stampa Comune di Sasso Marconi sul Report Integrato 2018

 

 

Camera di Commercio di Cosenza

Camera di Commercio di Cosenza

I territori della sostenibilità

Territorio non solo fisico, bensì insieme di elementi culturali, economici e sociali. In questo spazio lavora la Camera di Commercio di Cosenza attraverso i suoi interventi progettuali e di servizio nell’ottica di una visione di futuro che rispetti l’ecosistema ambientale ed umano nel quale opera.

 

Ente autonomo di diritto pubblico per il sostegno e lo sviluppo del sistema impresa. Dotata di autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria, esplica attività di osservazione, regolazione e promozione del mercato ai fini dello sviluppo del sistema delle imprese della provincia di Cosenza. L’Ente camerale ha istituito l’azienda speciale Promocosenza al fine di promuovere lo sviluppo del territorio provinciale e il lancio delle imprese consentine in un contesto economico competitivo e globale.




 

Bando Plastic Free

Bando PlasticFree dedicato a sostenere iniziative finalizzate alla riduzione dei rifiuti in plastica monouso, agendo sul cambiamento dei modelli di consumo e delle abitudini di acquisto da parte di cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese, e sulla valorizzazione delle filiere di riuso, recupero e riciclo. Il bando è rivolto o a singole imprese o a raggruppamenti di imprese (nel caso di raggruppamenti possono far parte anche associazioni che si occupano di tematiche ambientali e sociali, enti pubblici, scuole, università, enti di ricerca). La Direttiva UE 2019/904 del 5 giugno 2019 pone come obiettivo principale la prevenzione e la riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno. L’Italia, paese membro, nell’ambito delle stoviglie monouso, è tra i primi produttori in Europa con una quota di Export pari al 30%, e con questo scenario, dal 2021 il fatturato di tali imprese (che ad oggi sfiora il miliardo annuo solo per le “stoviglie monouso”, 5 miliardi se si considera l’intera filiera “plastica – gomma – macchine – stampi”) è destinato a subire un duro colpo se non si attua una rapida riconversione nei processi produttivi (dati pubblicati da Pro.mo, gruppo che fa parte di Unionplast). La maggior parte dei 3000 posti di lavoro delle imprese produttrici sono nel mezzogiorno: Campania (8 stabilimenti), Sicilia e Puglia (3 stabilimenti).

L’Ente Camerale quindi coerentemente con quanto sopra esposto e con il programma annuale 2019 che contempla fra le tante misure quella di incentivare i processi di rafforzamento competitivo delle imprese, sostenendole con interventi diretti sotto forma di “Bandi a sostegno della competitività” delle imprese provinciali, ha deciso di adottare tale bando proprio allo scopo di  supportare le imprese della provincia di Cosenza che intendano adottare comportamenti ed effettuare investimenti volti alla riduzione o eliminazione dei prodotti in plastica.

Presentazione pubblica Bilancio di Mandato

Testo Bilancio di Mandato 2014/2019

Camera di Commercio di Cosenza ha ospitato il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita. Un segno evidente e palese della svolta impressa dal Presidente Algieri: cambiare il territorio attraverso una nuova scuola di pensiero

CIAL

CIAL

I territori della sostenibilità

 

CIAL è il consorzio nazionale senza fini di lucro che rappresenta l’impegno assunto dai produttori di alluminio e dai produttori e utilizzatori di imballaggi in alluminio, nonché dai recuperatori e riciclatori di imballaggi in alluminio post-consumo, nella ricerca di soluzioni per ottimizzare gli imballaggi nonché raccogliere, recuperare e riciclare gli imballaggi in alluminio post-consumo, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente. Il Consorzio ha tra i propri compiti quello di garantire il recupero e l’avvio al riciclo degli imballaggi in alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni italiani.





ALUDAYS 

Gli ALUDAYS del Consorzio CIAL sono promossi quest’anno in 4 città del nord Italia: Monza, Trieste, Verona e Genova, in 2 regioni del centro-sud: Umbria e Molise, e in due grandi città del sud: Napoli e Bari. Obiettivo: coinvolgere i cittadini sui temi della raccolta differenziata e del riciclo dell’alluminio. Le aree scelte sono tutte aree nelle quali il Consorzio opera da tempo, con i Comuni e le società del territorio, per migliorare i risultati di raccolta differenziata dell’alluminio, materiale riciclabile al 100% e all’infinito. Risultati che anno dopo anno crescono e che hanno reso il nostro Paese un esempio virtuoso in tutta Europa. Gli Aludays prevedono: un concorso online per i cittadini delle cinque città con premi in alluminio riciclato; un tour che tocca le piazze principali con uno spazio istallazione di 50mq, interattivo e coinvolgente; una campagna radio dedicata.

Video ALUDAYS 2018 

Comune di Milano

Comune di Milano

I territori della sostenibilità

Sostenibilità sociale e ambientale sono due pilastri della città del futuro. Il primo in particolare: maggiore equità e inclusione di tutti, altrimenti si rischiano diversi livelli e velocità e conseguenti disuguaglianze. Milano, ecosistema in azione per il benessere dei cittadini, premiata come Wellbeing City 2019.

 

Supportare lo sviluppo urbano significa lavorare in maniera trasversale sul territorio e sui diversi settori di intervento (innovazione economica e sociale, lavoro, start up, commercio, formazione professionale, inclusione delle fasce deboli, internazionalizzazione, etc) in una visione integrata di medio e lungo periodo, a partire dalle vocazioni e dagli ambiti di miglioramento locale, e in coordinamento con tutti gli attori che operano nella città. Abbiamo interpretato il ruolo della Pubblica Amministrazione quale facilitatore nella creazione di valore locale e nella transizione verso i nuovi paradigmi del vivere e del produrre in una città.

Sostenibilità sociale e ambientale: pilastri della città del futuro

SMART WORKING – Grazie alla “Settimana del Lavoro Agile” dal 2014 ad oggi, il Comune di Milano è stato preso a modello dall’Amministrazione nazionale sui temi dello smart working. Attraverso il protocollo “Lavoro agile per il futuro della PA”, firmato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, contribuisce alla diffusione nelle Pubbliche Amministrazioni di un nuovo modello culturale di organizzazione del lavoro flessibile, per innalzare la qualità dei servizi, della vita e del lavoro.

MASP – Master parenting in work and life – Con il progetto MASP Master parenting in work and life, l’Amministrazione ha attratto risorse europee per esportare verso l’esterno quanto attuato in questi anni a favore dell’equilibrio vita-lavoro. Avviato a marzo 2019, MASP vuole implementare strategie innovative per guardare alle madri e ai padri come una risorsa e affermare modelli di genitorialità condivisa e di parità nel mondo del lavoro.  Si vogliono sensibilizzare i diversi attori sulle questioni di genere e sulle misure di equilibrio vita-lavoro, creare sinergie da cui possono trarre vantaggio l’occupazione femminile, la rappresentatività delle donne in posizioni apicali, la produttività dei “lavoratori genitori” e in generale la qualità del capitale umano a disposizione delle aziende e della società.

LA SCUOLA DEI QUARTIERI – sono i cittadini che fanno la città – La Scuola dei Quartieri è un progetto del Comune di Milano con il sostegno del Pon Metro Milano 2014-2020. Realizzato in collaborazione con una rete di organizzazioni specializzate nello sviluppo di comunità e nel sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione sociale ha lo scopo di far nascere progetti e servizi, ideati e realizzati dai cittadini, utili a migliorare la vita dei quartieri e cambiare le periferie della città, valorizzando l’energia, la creatività e l’intraprendenza degli abitanti. Un percorso innovativo capace di generare cittadinanza attiva, partecipazione e anche autonomia economica e lavorativa.

ECONOMIA CIRCOLARE –  Le sfide messe in campo da progetti europei come OpenAgri e Reflow, fanno sempre più di Milano un punto di riferimento nazionale sulle tematiche ambientali e sui nuovi modelli economici basati sull’economia circolare e sulla condivisione, tanto che quest’anno la città è stata accolta nella rete Circular Economy 100. Questa rappresenta un’opportunità di confronto con altri soggetti pionieri di C.E. focalizzato su temi quali cibo, moda, design e resilienza.

MILANO PLASTIC FREE – A gennaio 2019 l’Amministrazione, in collaborazione con Legambiente e Confcommercio Milano, ha avviato la campagna “Milano Plastic Free” per dire addio alle plastiche inquinanti e promuovere comportamenti virtuosi capaci di modificare le abitudini dei cittadini. “…Milano si porta avanti in vista dell’applicazione della direttiva dell’Unione europea che dal 2021 vieterà l’utilizzo delle plastiche usa e getta…”. Sono tante le realtà che si stanno mobilitando con azioni di supporto, diffondendo l’iniziativa con successo in tutta la città. L’invito dunque ad aderire alla rete per incentivare stili di vita più ecosostenibili è esteso a tutti.

Gucci

Gucci

I territori della sostenibilità

Come azienda ci impegniamo a realizzare una corretta gestione delle limitate risorse del pianeta e a dare vita a una cultura incentrata sul rispetto, incoraggiando al tempo stesso l’innovazione, la creatività e l’evoluzione. Questo progetto prende il nome di “Gucci Equilibrium”, l’unione tra l’estetica di quello che facciamo e l’etica in cui crediamo.

 

Fondata a Firenze nel 1921, Gucci è uno dei marchi della moda di lusso maggiori del mondo, con una rinomata reputazione per la creatività, l’innovazione e l’artigianalità italiana. L’azienda fa parte di Kering, gruppo del lusso globale che gestisce lo sviluppo di una serie di rinomate Maison nei settori moda, pelletteria, gioielleria e orologeria.





Gucci è ora interamente carbon neutral

Negli ultimi anni Gucci ha avuto come priorità l’integrazione nelle proprie attività di business della strategia di sostenibilità a lungo termine. Ora ha deciso di intraprendere il passo ambizioso di diventare Carbon Neutral, quale riconoscimento della imprescindibilità di misure aggiuntive e immediate, data l’urgenza e la necessità di un’azione positiva per fermare il cambiamento climatico. Gucci, nell’ambito di un approccio strutturato e comprensivo di rendicontazione di tutte le sue emissioni di gas serra (GHG) connesse alle attività di business, ha implementato una serie di azioni per evitare, ridurre, ripristinare e compensare le proprie emissioni di gas serra (GHG). In questo modo, Gucci sta definendo un nuovo percorso di “carbon neutrality”, sottolineando la necessità per le aziende di una assunzione di responsabilità per le emissioni che si generano nelle loro “supply chain”. Gucci compenserà annualmente tutte le emissioni di gas serra – GHG (Green House Gas) – generate dalle proprie attività (siti produttivi, uffici, negozi, magazzini) e da quelle dell’intera supply chain, al netto delle riduzioni di emissioni di GHG generate dai progetti ambientali messi in atto fino ad ora. La compensazione viene effettuata attraverso il sostegno a quattro diversi progetti REDD+1, che supportano la conservazione delle foreste in tutto il mondo. L’intera “supply chain” di Gucci è diventata Carbon Neutral: si tratta di un impegno senza precedenti nell’ambito della sostenibilità nel mondo del lusso. Questa decisione rappresenta un ulteriore importante sforzo, nell’ambito della strategia di sostenibilità di lungo periodo che caratterizza il brand e riconferma ancora una volta il ruolo di leadership nel mondo del lusso e della moda, nella riduzione degli impatti ambientali e alla guida di un cambiamento positivo

Gucci Equilibrium

IBSA Italia

IBSA Italia

I territori della sostenibilità

In IBSA, il concetto di sostenibilità è interpretato in maniera ampia, ed è volto a includere la salvaguardia del capitale economico, umano/sociale e naturale. IBSA crede profondamente nell’essere umano e nel suo potenziale e si impegna a porre l’individuo al centro di ogni sua azione, relazione e progetto.

 

Nata nel 1992, IBSA Farmaceutici Italia, la maggiore fra le filiali del Gruppo IBSA, ha il suo headquarter a Lodi, una sede a Roma e due stabilimenti produttivi, a Lodi e a Cassina de’ Pecchi, vicino a Milano. In anni recenti, l’azienda è diventata una realtà economica, scientifica e industriale di primo piano nel settore farmaceutico italiano: oggi opera in 12 diverse aree terapeutiche e più di 500 persone impiegate. Scienza, innovazione, tecnologia e know-how contraddistinguono da sempre la storia di IBSA e hanno permesso all’azienda di costruire nel tempo un portafoglio prodotti (farmaci, nutraceutici e medical device) unici e innovativi. Gli importanti investimenti di IBSA Italia in attività di ricerca e sviluppo puntano su tecnologie all’avanguardia, che possono migliorare l’aderenza terapeutica e la biodisponibilità dei principi attivi di uso comune e che originano sistemi di somministrazione innovativi e più funzionali ai reali bisogni di medici e pazienti.


ParoleFertili

ParoleFertili è un progetto nato nel 2016 dall’idea di creare uno spazio online in cui donne e uomini potessero condividere il proprio viaggio alla ricerca di un figlio. IBSA Italia ha scelto di sostenere il progetto ParoleFertili portando in rete un registro narrativo completamente diverso da quelli esistenti dove donne e uomini potessero raccontare la propria storia. Le storie di tanti genitori e aspiranti genitori hanno permesso di dare una forma concreta alle peggiori paure, ai sensi di colpa, di rompere i tabù che impediscono di parlare ancora oggi della difficoltà di avere un figlio. IBSA Italia ha già sostenuto la pubblicazione del libro Parole Fertili. Viaggio alla ricerca di un figlio e quest’anno presenterà una nuova iniziativa teatrale che trae spunto dal libro per poter restituire ancora qualcosa di prezioso a quanti hanno donato la loro storia.

ParoleFertili

Report di sostenibilità 2018

 

Poste Italiane

I territori della sostenibilità

Le relazioni con le comunità costituiscono un pilastro dell’approccio inclusivo adottato da Poste Italiane nella convinzione che guardare alle priorità della collettività permette di soddisfare i bisogni sociali espressi attraverso il proprio modello di business. Convinzione dell’Azienda è che l’ascolto, il dialogo e la partecipazione attiva dei cittadini siano alla base della costruzione di una relazione che porti ad un percorso di valore con il territorio.

 

Il Gruppo Poste Italiane costituisce la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia. Le sue attività comprendono il recapito di corrispondenza e pacchi, i servizi finanziari e assicurativi, i sistemi di pagamento e la telefonia mobile. Con 157 anni di storia, una rete di oltre 12.800 Uffici Postali, circa 134 mila dipendenti, 514 miliardi di euro di attività finanziarie totali e circa 35 milioni di clienti, Poste Italiane è parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e rappresenta una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela.




 

10 impegni a favore delle comunità dei piccoli Comuni

Poste Italiane, il 26 novembre 2018, ha incontrato i Sindaci dei Piccoli Comuni con l’obiettivo di promuovere un dialogo diretto e permanente, per confrontarsi sulle esigenze specifiche del territorio ed attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali meno densamente abitate.L’evento con oltre 3.000 Sindaci, si è svolto alla presenza delle più alte Cariche dello Stato, ed ha rappresentato l’occasione per l’Azienda di assumere l’impegno di realizzare un programma di 10 Iniziative, basato su interventi tangibili, come, ad esempio,mantenere aperti gli Uffici Postali situati nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, con lo scopo di rafforzare i servizi per le piccole comunità territoriali.L’iniziativa si inquadra nel più ampio piano strategico Environmental, Social and Governance. Obiettivo del Gruppo è, infatti, assumere un ruolo chiave nello sviluppo dell’intero sistema Paese e ricercare la costante integrazione tra esigenze della collettività e obiettivi aziendali, identificando progetti e iniziative che rispondano a interessi condivisi e generino un impatto concreto e misurabile sulla comunità.

10 impegni a favore delle comunità dei piccoli Comuni
Sezione Sito Sostenibilità