Integrate

Integrate

I territori della sostenibilità

Territorio della sostenibilità è per Integrate l’impresa ma soprattutto la pubblica amministrazione. Integrate intende essere a supporto di tutte gli amministratori pubblici che intendono promuovere un’azione di cambiamento responsabile della gestione della PA, del territorio e del proprio welfare.

Integrate è un’innovativa realtà italiana attiva nel rating di sostenibilità e nell’analisi e ricerca su tematiche ESG. Integrate offre servizi alle aziende che adottano la sostenibilità nel proprio modello di business e agli investitori che operano secondo i principi di investimento responsabile. Il core business è focalizzato sull’offerta di rating di sostenibilità basato sull’analisi e misurazione dei fattori ESG pubblicati dalle società nei bilanci di sostenibilità e Dichiarazioni Non Finanziarie. Integrate adotta un approccio rigoroso nell’analisi dei fattori ESG mediante l’applicazione di una metrica proprietaria standardizzata. La metodologia di rating è sviluppata sulla base degli standard di pubblicazione dei dati e informazioni ESG raccomandati dalla Global Reporting Initiative.  L’utilizzo di tecnologie di machine learning e big data analytics consentono di integrare l’offerta ESG con servizi innovativi e ad alto valore aggiunto.


Un approccio alla misurazione degli SDGs

A fare da cornice ai sei Principi per l’Investimento Responsabile (PRI) del 2006 per l’integrazione delle tematiche ESG nell’analisi e nei processi decisionali degli investimenti, vi sono i 17 Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite del 2015. I 17 obiettivi, esprimendo da un lato l’insostenibilità del modello economico esistente, suggeriscono dall’altro una visione integrata di sviluppo nella sua dimensione ambientale ed in quella economico-sociale. L’attuazione dell’Agenda 2030 raccomanda il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, dalle imprese al settore pubblico, dal terzo settore all’università. In particolar modo, gli istituti finanziari sono chiamati a rispondere, promuovendo un modello di sviluppo che sappia non solo accogliere gli SDGs, ma anche orientare i capitali verso investimenti sostenibili per gestire e mitigare rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici, dall’uso di fonti fossili e dalle diseguaglianze sociali. Dalla condivisione di questi principi nasce la volontà per Integrate di diventare partner tecnico del ‘Gran Premio Sviluppo Sostenibile’ organizzato dall’Associazione Europea sostenibilità e servizi finanziari (Assosef), un’associazione no-profit dedicata a operatori del settore, istituti bancari, finanziari e assicurativi. L’idea fondante del Gran Premio sviluppo sostenibile è quella di coinvolgere banche, assicurazioni e società finanziarie verso pratiche aziendali orientate alla soddisfazione degli SDGs. Ad aggiudicarsi il GGB 2030 sarà la società che avrà saputo meglio conciliare la propria strategia di business portando avanti su più fronti una selezione di SDGs attraverso progetti di carattere ambientale e sociale per un impatto di ampio respiro. La dedizione di Integrate per l’analisi e la misurazione di fattori ESG, ha permesso anche quest’anno di adattare la metodologia di rating agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Un modello di rating e misurazione dell’impatto delle iniziative condotte in tema SDGs. L’analisi quali-quantitativa dei risultati implementata dalle società sottoposte ad analisi ha supportato la giura tecnica che ha valutato e selezionato la società finanziaria che ha dimostrato il maggior impatto sulle iniziatice condotte in merito agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Il prossimo appuntamento dedicato al GGB 2030 è previsto per il 10 dicembre 2019 a Bologna: Integrate sarà nuovamente coinvolta nel supporto tecnico alla valutazione della giuria.

Pillole Esg, Integrate e il circolo virtuoso dello Sri
Genesi ed evoluzione dei fattori ESG
Climate change: tra paradossi e necessità di agire
La diversità di genere in posizioni di rilievo in Italia: alcune riflessioni

 

Fondazione Italia per il dono

Fondazione Italia per il dono

I territori della sostenibilità

La sostenibilità di un territorio dipende dal patrimonio relazionale, patrimonio che purtroppo la modernità sta erodendo con grande rapidità. Sin dalla preistoria la modalità più efficace per creare e coltivare le relazioni è stato il dono. La promozione del dono può ricostruire la nostra civiltà.

 

Fondazione Italia per il dono Onlus, una nuova struttura non profit capace di offrire servizi filantropici a livello nazionale e internazionale a tutti quei soggetti che vogliono dare organicità e coerenza alle loro erogazioni. La Fondazione nasce dalla volontà di diffondere anche in Italia quello che è il strumento più sofisticato ed efficace che la filantropia istituzionale abbia mai sviluppato: l’intermediazione filantropica, la quale si sta sviluppando con tassi di crescita esponenziale in tutto il mondo.

La donazione via busta paga: un efficace strumento di welfare aziendale

Il dono, prima di essere uno strumento in grado di mobilitare risorse per sostenere progetti coi quali migliorare la qualità della vita comunità, è una delle modalità più efficaci per affermare la propria umanità, sviluppare il patrimonio relazionale, vivere emozioni autentiche. Aiutare i propri collaboratori a sperimentare questa dimensione significa aiutarli a riscoprire il proprio ruolo di cittadini in grado di dare un reale contributo alla definizione e realizzazione del bene comune. La donazione via busta paga, benché ancora scarsamente utilizzata nel nostro Paese, è una modalità particolarmente interessante per i dipendenti, in quanto permette di usufruire immediatamente, senza costi né oneri aggiuntivi, dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente. Attraverso la piattaforma sviluppata da Fondazione Italia per il dono, Fondazione provinciale della comunità comasca e Fondazione della comunità del novarese è oggi possibile per le imprese offrire questa opportunità ai loro dipendenti con oneri amministrativi pressoché nulli, avendo la garanzia che gli enti che riceveranno le donazioni sono effettivamente meritevoli e potendo ricevere la documentazione su come questi ultimi hanno effettivamente utilizzato le somme ricevute. Ciò è possibile in quanto le fondazioni partner, essendo intermediari filantropici, possono, grazie alla loro specifica natura giuridica e fiscale: sostenere tutti gli enti senza scopo di lucro che perseguono finalità di utilità sociale, indipendentemente dal loro essere onlus o enti del terzo settore; gestire direttamente i rapporti con gli enti non profit, annullando gli oneri a carico dell’azienda; garantire l’azienda e i suoi dipendenti da qualsiasi contestazione da parte delle autorità vigilanti; verificare preventivamente la serietà degli enti non profit che potranno ricevere le donazioni da parte dei dipendenti; raccogliere la rendicontazione dell’utilizzo delle somme donate e metterla a disposizione di tutti gli interessati.

 

Kellogg Italia

Kellogg Italia

I territori della sostenibilità

Il nostro territorio è quello della nutrizione, impegnandoci a portare sul mercato alimenti di elevata qualità, prodotti nel rispetto dell’ambiente con i migliori ingredienti. Questo significa anche aiutare chi è meno fortunato ad avere un’alimentazione quanto più possibile varia ed equilibrata, ed è quello che facciamo attraverso la piattaforma Better Days.

 

Kellogg si impegna per migliorare e soddisfare il mondo con alimenti e marchi di valore come Special K®, Kellogg’s Extra®, Coco Pops®, W.K. Kellogg e molti altri. Leader mondiale nei cereali e secondo più grande produttore di biscotti, cracker e snack salati, ha chiuso il ‘18 con vendite nette di circa 13,5$ miliardi. Presente fin dagli anni ‘60 in Italia, nell’87 è stata costituita Kellogg Italia S.p.A. Forte impegno in responsabilità sociale con la piattaforma globale recentemente rilanciata, Kellogg’s Better DaysTM.



Un aiuto concreto a bambini e anziani in difficoltà

Kellogg da sempre si impegna ad aiutare chi ne ha più bisogno. Per questo ha recentemente rilanciato la propria piattaforma globale di CSR “Kellogg’s Better Days”, per donare “giorni migliori” a 3 miliardi di persone entro il 2030. E la parola d’ordine è sempre partnership. Infatti è grazie a collaborazioni di valore con due organizzazioni di grande spessore che in Italia l’impegno si trasforma in aiuto concreto verso bambini e anziani in difficoltà. Insieme a Croce Rossa Italiana, Kellogg ha portato in Italia i Kellogg’s Breakfast Club, un progetto ambizioso e unico per entrambe le organizzazioni, volto ad aiutare i bambini ad avere ogni giorno una colazione varia e bilanciata direttamente a scuola, prima dell’inizio delle lezioni e a titolo totalmente gratuito. Ad oggi i Breakfast Club sono in 4 città – Milano, Torino, Casal di Principe e San Severino Marche e coinvolgono oltre 250 bambini per tutti i 200 giorni di scuola. Con Fondazione Banco Alimentare Onlus invece, è nato Evviva la Colazione! un progetto di raccolta e redistribuzione mirata di alimenti per la prima colazione a bambini e anziani supportati dalla rete di Banco Alimentare (oltre 130.000 bambini e circa 10.000 anziani). Nel caso degli anziani, la consegna dei pacchi con i prodotti per la colazione è avvenuta direttamente a casa di queste persone, per dare loro anche conforto e compagnia. La distribuzione degli alimenti (oltre 2 milioni di kg di prodotto ai bambini e oltre 150.000 kg agli anziani) è stata accompagnata anche da una campagna di informazione nutrizionale per aiutare le persone a gestire al meglio gli alimenti ricevuti e contribuire a diminuire gli sprechi, il tutto grazie a un materiale informativo dedicato e declinato con indicazioni sulla prima colazione, sulla gestione degli alimenti, sulle porzioni e su come leggere le etichette sulle confezioni. Inoltre, sono stati organizzati incontri presso numerosi Banchi locali – tra cui Udine, Bologna, Salerno, Catania, Roma, Pescara,Verona e Catanzaro – invitando associazioni caritative che collaborano con Banco Alimentare, giornalisti e istituzioni locali per sensibilizzare al tema della povertà alimentare.

Breakfast for Better Days

Costa Crociere

Costa Crociere

I territori della sostenibilità

Per Costa Crociere disegnare il futuro significa interpretarlo, la nave è un mondo in cui l’interazione continua tra l’azienda e i suoi ospiti rappresenta un’occasione unica per integrare le tematiche di sostenibilità e responsabilità nella customer experience per dar vita a un vero e proprio cambio di paradigma in cui l’ospite diventa “cittadino di bordo”.

 

Costa Crociere è una compagnia italiana, con sede a Genova da oltre 70 anni, parte di Carnival Corporation&plc, il più grande gruppo crocieristico al mondo. Attualmente la flotta Costa comprende 15 navi in servizio, tutte battenti bandiera italiana. Nel 2019 e 2021 è prevista la consegna di altre due nuove navi di ultima generazione, alimentate a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile più “pulito” al mondo. La prima, Costa Smeralda, entrerà in servizio a novembre 2019.





 

L’impegno nella riduzione della plastica

Le grandi aziende stanno prendendo iniziative e comunicando il loro impegno per ridurre l’uso di plastica, incoraggiare un consumo responsabile e migliorare il riciclaggio. La mobilitazione della comunità internazionale sta crescendo di pari passo con l’interesse e l’impegno individuale. Il settore delle crociere, strutturalmente legato alla salute di mari e oceani, è dunque direttamente impattato nella questione della plastica, e così il suo modello di business. Costa agisce in linea con il Piano d’azione dell’Unione Europea per l’economia circolare, comprendente la Strategia sulla Plastica e, più specificamente, la Direttiva Europea sulla Plastica Monouso, nonché con gli obiettivi di Carnival Corporation.  Lo scopo delle misure consiste nel sostituire la maggior parte dei comuni articoli in plastica monouso (di cui la Commissione ha stilato un elenco di 10 voci principali) con alternative innovative e spinge il business verso modelli di riutilizzo entro il 2020. Costa punta a consolidare il proprio impegno e a comportarsi responsabilmente a fronte della crescente preoccupazione per gli effetti della plastica sull’ambiente e in particolare sugli oceani, attraverso azioni coerenti e concrete. Il piano strategico è strutturato per rafforzare l’incorporamento della sostenibilità nel modello di business e implica dal coinvolgimento del sistema acquisti alla sensibilizzazione del singolo passeggero a bordo. Il programma di Costa si articolerà intorno al ridimensionamento dell’uso della plastica sia a bordo che a terra, rafforzando al contempo le pratiche di riciclo e l’approccio alla circolarità, anche di modo da creare valore dai prodotti in plastica attraverso partnership strutturate. Uno degli obiettivi sarà quello di ispirare e sensibilizzare oltre 1 milione di ospiti sull’importanza del contributo di ognuno nel proteggere gli oceani e assumere comportamenti virtuosi ove possibile. Cosa facciamo già: il 22,48% sul totale della plastica usata a bordo viene sbarcato nei porti e riciclato; campioni monouso a bordo (dal 2003); cannucce, bicchieri e piatti in bioplastica (Mater- bi); posate e stuzzicadenti in legno; eliminazione dei vasetti singoli di yogurt ai buffet: sostituiti con lo sfuso (83%), e vasetti di vetro (17%); cura personale: introduzione dei dispenser in cabina (dal 2000), eliminati più di 12.6 milioni su base annua di campioni monouso; packaging: contenitori e pacchetti per il cibo destinati al riutilizzo ove possibile; impiego di prodotti cosmetici e spa senza microplastiche.

Report sostenibilità

 

Sanofi

Sanofi

I territori della sostenibilità

Sanofi declina il proprio approccio alla Corporate Social Responsibility (CSR) in quattro aree di attenzione: l’accesso alle cure, l’etica e la trasparenza, il sostegno alle comunità, le sfide ambientali. La sinergia tra il business e le ambizioni di CSR permette a Sanofi di rispondere alle sfide odierne della società e creare valore per gli stakeholder contribuendo, allo stesso tempo, al raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite (UN SDGs).

 

Sanofi è una delle principali aziende farmaceutiche al mondo, presente in Italia con 2400 collaboratori e quattro stabilimenti produttivi ad Anagni (FR), Origgio (VA), Scoppito (AQ) e Brindisi. Con oltre 100.000 persone in 100 Paesi, Sanofi trasforma l’innovazione scientifica in soluzioni di salute in tutto il mondo. Sanofi previene le malattie grazie ai vaccini, fornisce trattamenti innovativi per combattere il dolore e alleviare la sofferenza, è accanto alle persone con malattie rare e a milioni di pazienti con patologie croniche. Grazie alla presenza nei vaccini, nell’automedicazione e in altre aree terapeutiche Sanofi accompagna milioni di persone nel proprio percorso di salute e benessere. Attraverso la ricerca, la produzione e la distribuzione di farmaci trasforma l’innovazione scientifica e contribuisce alla crescita e allo sviluppo del Paese.




Research to Care

Si è chiuso con oltre 250 progetti candidati – 98 in area onco-ematologia, 62 nelle malattie rare, 53 in neurologia, 43 in immunologia – Research to Care, il bando a sostegno della ricerca scientifica indipendente italiana promosso da Sanofi Genzyme, divisione specialty care di Sanofi. Tra i progetti che hanno partecipato, presentati da ricercatori provenienti da Università, Ospedali, IRCCS, ed enti di ricerca pubblici o privati di tutta Italia, dopo un attento esame, una Giuria di esperti ha decretato tredici finalisti, grazie a un ex-aequo nel punteggio finale, attribuito come da regolamento assegnando punti da 1 a 10 per ciascuno dei seguenti criteri: rilevanza scientifica e/o clinica, innovatività e originalità, fattibilità, potenziali trasferibilità dei risultati attesi nella pratica clinica e ricadute positive per il paziente, i caregiver e/o il sistema salute. A disposizione 500.000 euro che finanzieranno cinque premi di ricerca: quattro destinati ai progetti che hanno totalizzato i punteggi più alti nella rispettiva area e uno al miglior progetto in assoluto, ovvero quello che ha totalizzato il punteggio più alto tra tutti. È stato un lavoro attento e approfondito perché tutti i progetti candidati erano di valore e di elevato spessore scientifico, a riprova di quanto i ricercatori italiani siano tra i più qualificati, specie in ambito medico-scientifico, ha commentato il Professor Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Presidente della Giuria di Research to Care. È importante che vi siano aziende che credono ancora nella ricerca indipendente e mettano a disposizione premi a sostegno della ricerca, un ambito purtroppo poco valorizzato nel nostro Paese ma di grande importanza per la nostra crescita e sviluppo futuri. Giovedì 11 luglio a Roma presso la Sala di Santa Maria in Aquiro (Isma) – Piazza Capranica 72, si è svolta la Cerimonia di assegnazione dei 5 premi di ricerca fra tredici progetti finalisti.

Research to Care
Sanofi Italia per il Paese – il nostro contributo per la salute, le comunità e l’ambiente
MakeToCare
PerchèSI 

 

 

 

 

Saipem

Saipem

I territori della sostenibilità

Saipem è una società globale, i luoghi in cui opera sono i territori in cui si radica contribuendo alla loro crescita e sviluppo. Il mondo ha bisogno di energia: la missione di Saipem è renderne sostenibile la ricerca, produzione e trasporto attraverso la realizzazione di impianti in mare e a terra dal minimo impatto ambientale e sociale. Per fare questo mettiamo a frutto i valori, l’esperienza e la competenza delle nostre donne e uomini, prestando la massima attenzione alla salute e alla sicurezza, e soprattutto, sfruttando la nostra leadership nell’innovazione tecnologica

 

Saipem è una società leader nelle attività di ingegneria, di perforazione e di realizzazione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture. È una one company organizzata in cinque divisioni di business (E&C Offshore, E&C Onshore, Drilling Offshore, Drilling Onshore, XSight). Saipem è un global solution provider che, con capacità e competenze distintive e asset ad alto contenuto tecnologico, individua soluzioni mirate a soddisfare le esigenze dei propri clienti. E’ presente in più di 70 paesi del mondo e impiega 32 mila dipendenti di 120 diverse nazionalità.



Innovare è nel nostro DNA: la Fabbrica dell’Innovazione

Approccio agile, prototipazione rapida, digitalizzazione, cross-industry open-innovation, collaborazione e valorizzazione del pensiero innovativo: queste le parole chiave della Fabbrica dell’Innovazione di Saipem.  L’apparente contrasto insito nel nome vuole porre l’accento sulla necessità di concretezza nel perseguimento di risultati tangibili, in coerenza con la tradizione aziendale. La Fabbrica dell’Innovazione è infatti un incubatore di idee e un laboratorio di prototipazione rapida che mira a sviluppare soluzioni innovative e concrete alle sfide del nostro settore, affrontando i problemi con una vista inter-funzionale e dando allo stesso tempo un impulso alla digital innovation. La Fabbrica dell’Innovazione accoglie una squadra cross-funzionale di innovative thinkers, selezionati all’interno dell’azienda in base alla propensione al pensiero laterale, al problem solving creativo, all’imprenditorialità e alla collaborazione. Le sfide su cui i gruppi di pensatori innovativi sono chiamati a misurarsi sono identificate direttamente dal top management, e la guida e l’allineamento alla strategia aziendale sono garantite da senior manager nel ruolo di project sponsor. La Fabbrica dell’Innovazione punta a valorizzare il talento diffuso in azienda, ad attivare sinergie con l’ecosistema di competenze esterne e a sperimentare nuove modalità di collaborazione: lanciata nel 2016, ha visto sviluppare 20 Proof of Concept (PoC), ha coinvolto 250 persone Saipem e più di 100 stakeholder esterni tra università, centri R&D, start-up e partner tradizionale e non. xDIM™ è un esempio di PoC di successo: una piattaforma collaborativa e multidimensionale in grado di aggregare e processare attraverso modelli virtuali l’intero database di un progetto, coniugandolo in molteplici dimensioni, a seconda delle diverse attività ed operazioni eseguite da tutti gli stakeholders durante il ciclo di vita del progetto stesso.

Sustainable Saipem | Bilancio di sostenibilità interattivo 2018
Sustainable Saipem | Video
Sito Saipem | Innovazione – Anticipare e guidare il cambiamento
Saipem Open Talks | Talk su Innovazione

 

 

 

Lidl Italia

Lidl Italia

I territori della sostenibilità

Come Azienda capillarmente diffusa in tutta Italia, siamo consapevoli del nostro ruolo nella società e desideriamo esserne parte attiva, con grande attenzione al territorio e alla comunità. Intendiamo offrire il nostro contributo non solo attraverso il lavoro quotidiano, ma anche mediante iniziative concrete.

 

Lidl è in Italia da 27 anni. Ad oggi, può contare su una rete di oltre 630 punti vendita e più di 16.000 collaboratori. Negli ultimi anni è stato compiuto un percorso di profondo rinnovamento dell’Insegna che ha previsto l’ammodernamento della rete e la completa revisione dell’assortimento con focus sul Made in Italy. L’Azienda si impegna ogni giorno per un agire sempre più sostenibile e punta a un miglioramento continuo dei processi per un risvolto positivo nei confronti di collaboratori, società e ambiente.





 

REset Plastic

Il Gruppo Schwarz, di cui Lidl Italia fa parte, è una delle più grandi realtà commerciali a livello internazionale che ha scelto di adottare un atteggiamento consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente. Con REset Plastic il gruppo ha sviluppato una strategia internazionale che si articola in 5 aree di azione: Ridurre, Riprogettare, Riciclare, Rimuovere e Ricerca. Con questo approccio la visione “Meno plastica – ciclo chiuso” può diventare realtà. Per Lidl Italia la strategia relativa alle aree di Riduzione, Riprogettazione e il Riciclo si traduce in due obiettivi concreti legati ai prodotti in vendita: il primo è di ridurre l’utilizzo di plastica di almeno il 20% entro il 2025. Un obiettivo concreto, che l’Azienda mira a raggiungere riprogettando packaging e repackaging delle proprie private label. Mentre il secondo è quello di rendere riciclabile il 100% degli imballaggi in plastica dei prodotti a marchio proprio. Come prima azione concreta la Catena ha introdotto stoviglie biodegradabili in fibra vegetale. Si tratta di soluzioni realizzate con materiali alternativi che Lidl Italia ha studiato in collaborazione con i propri fornitori per sostituire i prodotti monouso in plastica anticipando la normativa in materia. In una seconda fase l’Insegna eliminerà anche le posate e le cannucce in plastica presenti nei piatti pronti e nelle bevande to go, convertendole in versioni più sostenibili. Inoltre, l’approccio al riciclo si rispecchia anche nella gestione dei rifiuti. L’Azienda promuove infatti un processo virtuoso su tutto il territorio che prevede uno smaltimento dei rifiuti attento all’ambiente in tutte le proprie strutture. Materiali da imballaggio come le pellicole di plastica, carta, cartone e legno vengono raccolti e stoccati dai punti vendita e dai centri logistici per poi essere conferiti ad aziende specializzate del settore, allo scopo di riciclare quanto più possibile e contribuire attivamente alla riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento in discarica.

Politiche di Acquisto di LIDL Italia
Strategia REset Plastic del Gruppo Schwarz

 

 

 

Assifero

Assifero

I territori della sostenibilità

Assifero ricopre il ruolo di organizzazione infrastrutturale che contribuisce a rafforzare le capacità delle fondazioni e degli enti filantropici italiani rendendoli più informati, connessi ed efficaci, collegando tra loro i diversi “territori della sostenibilità” e diffondendone le best practice. 

Assifero è l’associazione italiana delle Fondazioni e enti filantropici, soggetti no profit di natura privatistica che per la loro missione catalizzano diversi tipi di risorse private per il bene comune. Assifero non si limita a una rappresentanza ma lavora direttamente per lo sviluppo umano e sostenibile e il bene comune, contribuendo a rafforzare le capacità delle fondazioni e degli enti filantropici italiani, rendendoli più informati, connessi ed efficaci.



Tripmetoo

Tripmetoo è una start up innovativa a vocazione sociale che opera nel settore turistico e ha come obiettivo la valorizzazione della diversità umana. La start up è stata tra i vincitori della seconda edizione del concorso Welfare che Impresa! promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Fondazione Golinelli e UBI Banca. Tripmetoo mette al centro del proprio modello le persone, consentendo al viaggiatore, anche con esigenze specifiche (disabilità, esigenze alimentari, famiglie con bambini, anziani, etc), di scegliere esperienze di viaggio aderenti alle proprie caratteristiche personali. Il viaggiatore può costruire e personalizzare, sulla base delle proprie passioni, interessi ed esigenze, un’esperienza di viaggio tailor-made valutando personalmente l’accessibilità del servizio, grazie a fotografie, informazioni e descrizioni dettagliate, oggi non reperibili online. L’accessibilità è un punto fondamentale del modello Tripmetoo e del sito stesso: la piattaforma web è stata progettata per essere fruibile in autonomia anche da persone non vedenti, ipovedenti e dislessiche ed è conforme alle linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) in tema di accessibilità. Il team di Tripmetoo offre inoltre servizi di consulenza e formazione a strutture e servizi turistici per il miglioramento qualitativo dell’offerta attraverso un check-up iniziale sull’accessibilità, grazie a un’app proprietaria e degli upgrade migliorativi seguendo le logiche del design for all per creare servizi turistici a uso inclusivo e fruibili dal maggiore numero di persone. L’obiettivo di Tripmetoo è quello di favorire la crescita degli standard qualitativi del comparto turistico e dare maggior valore agli operatori, inserendoli in un network innovativo che consente loro di intercettare nuovi clienti. Ad oggi la piattaforma include offerte turistiche nella regione Campania e dal prossimo autunno comincerà il processo di scalabilità sul territorio nazionale.

Tripmetoo
Welfare Che Impresa!
Fondazione Italiana Accenture

 

 

 

Autogrill

Autogrill

I territori della sostenibilità

Il Gruppo Autogrill è e vuole essere un’ azienda che mette la persona al centro. Un punto di incontro tra persone provenienti da diversi territori; la possibilità di viaggiare nel gusto e di valorizzare le proprie radici. Per questo ci impegnamo a condurre il nostro business in un clima di dialogo e condivisione con tutti gli stakeholder, promuovendo il rispetto delle singole persone, dei loro diritti fondamentali e delle specificità dei territori in cui operiamo, le quali risultano fondamentali per un’ azienda come la nostra che si occupa di ristorazione per chi viaggia. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato progetti inerenti ai diversi aspetti di Sostenibilità, contestualizzandoli all’interno di tre aree di intervento: “People” “Planet” e “Product”. Il piano delle attività viene definito su base triennale, all’interno della Afuture Roadmap, a partire dalle risultanze dell’analisi di materialità, dall’analisi del contesto internazionale e dalle linee guida dell’ONU nell’ambito dei Sustainable Development Goals. La Roadmap si inserisce nell’Afuture Framework, lo strumento creato dal Gruppo per definire le tematiche rilevanti di Sostenibilità e dar loro un ordine di priorità all’interno delle attività gestionali e di reportistica. In questo scenario, la Funzione CSR del Gruppo Autogrill ha il ruolo di promuovere una cultura dello sviluppo sostenibile condivisa e di facilitare le attività di stakeholder engagement.

 

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia, con una leadership riconosciuta in Nord America e in Italia. Presente in 32 Paesi con oltre 60.000 collaboratori, gestisce circa 4.000 punti vendita in circa 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione e subconcessione all’interno di aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie, oltre che in città, centri commerciali, poli fieristici e siti culturali. Il Gruppo gestisce un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale e propone alla propria clientela un’offerta molto articolata sia con marchi e concetti di proprietà (quali Ciao, Bistrot, Puro Gusto, Motta, Bubbles, Beaudevin, Burger Federation, Le CroBag) sia in licenza. Questi ultimi includono marchi internazionalmente riconosciuti (quali Starbucks Coffee, Burger King, Prêt à Manger) e marchi emergenti a diffusione nazionale (quali Leon, Shake Shack, Chick-fil-A, Panda Express).



Wascoffee

In Italia ogni anno serviamo più di 100 milioni di caffé, ma come possiamo gestire i relativi scarti? Quali sono le reali opportunità di riciclo di un beneper noi così prezioso? È da questa domanda che è nato Wascoffee. Il progetto di circular economy ‘Wascoffee’, che prevede l’applicazione di una filosofia di ecodesign agli arredi, realizzato con materiale derivante da fondi del caffè. Al progetto ha collaborato il Politecnico di Milano, con l’incarico di studiare il “Life CycleAssessment” in relazione all’uso dei fondi di caffè come materiale innovativo anche al fine di meglio definire un piano di sviluppo nei punti vendita a marchio Bistrot e Puro Gusto su scala nazionale e internazionale. In tutti i locali gestiti dall’Area International nell’aeroporto di Amsterdam la maggior parte dei packaging è riciclabile al 100%, inoltre vengono utilizzate posate biodegradabili e tovaglioli Ecolabel realizzati al 100% da fibre riciclate e distribuiti attraverso dispenser. L’obiettivo è di lavorare in ottica di economia circolare impegnandosi ad accrescere il numero di bottigliette di plastica (PET) e di tazze da caffè recuperate nei punti vendita presenti in aeroporto, con l’obiettivo di sviluppare una best practice da diffondere anche in altre location dell’Area.

Wascoffee: una seconda vita per i fondi del caffè
Al Puro Gusto di Milano Linate arriva Wascoffee
Sostenibilità
Autogrill Wascoffee

 

 

 

 

MyNet

MyNet

I territori della sostenibilità

I territori di cui si occupa MyNet sono allo stesso tempo geografici ed umani insieme: costruiamo futuro avvicinando le persone, permettendo la mobilità, semplificando la gestione delle risorse ed eliminando le procedure cartacee, aumentando la consapevolezza ambientale. 

MyNet è una azienda innovativa costituita nel 2018. Il suo prodotto principale è l’applicazione omonima, dedicata a semplificare e a centralizzare i processi di lavoro delle aziende mediante strumenti in mobilità e dediti all’ottimizzazione del workflow in ottica CSR. Con un team di programmatori e project manager alle spalle, realizza e customizza sulle esigenze dei clienti, uno strumento che rende il lavoro veloce ed aumenta i margini di profitto e di wellness aziendale e, partendo dal nord Italia, si sta espandendo verso un mercato nazionale e presto internazionale.

MyNet: territori digitali e CSR; costruire futuro avvicinando i lavoratori

MyNet è una applicazione, una piattaforma gestionale altamente personalizzabile che nasce di fronte alla crescente richiesta di ottimizzazione dei processi di lavoro in ottica di welfare aziendale. Territori digitali e umani, per i quali è pensata per ottimizzare le relazioni, aumentare l’efficienza e la gestione dei flussi di
lavoro. Costituito da una serie di moduli interconnessi e personalizzabili che permettono gestione e monitoraggio dei processi aziendali, premia gli utenti attraverso un processo di gamification. Asseconda la mentalità di Industria 4.0, integrando tecnologie produttive in maniera naturale ed efficace nei flussi
lavorativi per migliorare in maniera tangibile la qualità del lavoro all’interno dell’azienda. Semplifica, avvicina, umanizza la comunicazione tra dipendenti ed azienda rafforzando il team, e permette di aumentare il contatto e l’efficienza dei diversi reparti. Non una semplice connessione con il CRM aziendale, dove ad
esempio permette di gestire buste paga, i carichi di lavoro, prenotare sale o mezzi aziendali, ma, al netto dei compiti più strettamente burocratici, mostra la sua reale efficacia anche anche nel comunicare valori aziendali extralavorativi; tramite la bacheca, diminuendo lo stress con la semplificazione dei flussi lavorativi
e la significativa riduzione del numero delle email; facilitando il lavoro in mobilità e da casa, permettendo un aumento della reperibilità e produttività; digitalizzando larga parte delle normali operazioni lavorative tramite smartphone.